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RASSEGNA STAMPA 2003 |
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Martedì 18 novembre 2003 Vocalità.
Al Comunale di Lonigo, domenica pomeriggio, Un
acuto del Coro “Città di Thiene” Il più
bravo del Veneto tra 35 in gara: un mix di tradizione e swing di Eva
Purelli
Lorenzo
Fattambrini, diploma in canto e direzione di coro, nel 1993 inizia a
collaborare con il "Blue Bop Quartet". Ed è un percorso che oggi
colora il gruppo. Swing, senso del gioco (anche se il gigionesco è un po'
troppo compiaciuto e ostentato a volte), duttilità vocale con una bella
fusione di timbri, attaccamento alla tradizione popolare riletta però in
chiave moderna e squisitamente libera da strutture convenzionali. Anche
la motivazione del premio (oltre al trofeo, un leone di S. Marco in vetro
soffiato, 2 mila euro) ribadisce che la scelta è stata "per musicalità,
duttilità e novità della proposta". Sul palcoscenico prestigioso del
Teatro comunale di Lonigo il coro Città di Thiene si è presentato con quattro
canti, tutti elaborati dallo stesso Fattambrini, presente nel suo prodotto
come un marchio Doc. A
Lonigo infatti si è svolto l’atto finale del secondo Festival della Coralità Veneta
fortemente voluto dalla Regione Veneto nella figura dell’assessore prof.
Ermanno Serrajotto. Il brano più accattivante e che ha avuto maggiore presa
sul pubblico è un vecchio hit del celebre "Quartetto Cetra",
"Però mi vuole bene", che con leggerezza e humour (quelli di Thiene
lo hanno estrinsecato realizzando delle gag fra ritornelli e battute)
racconta la triade caratterizzante l’esistenza: vita-amore-morte. Il coro
però rievoca anche situazioni e sensazioni legate alla tradizione musicale
del territorio vicentino ed ecco perciò un canto di Molina di Malo,
"quando la bela impasta i gnochi" ed un altro nostrano popolare che
inneggia al nettare di Bacco, "col vin de questa pergola". Ed
infine il grande amore del direttore per la musica afroamericana, riportata
senza orpelli con il famoso "Amazing grace". Il coro
vincitore si è imposto su altri 35 partecipanti e fra i 24 direttori scelti
da una commissione di ascolto, oltre al "Fratta" anche i due
partecipanti al concerto di gala, Massimo Donadello del Gruppo corale di
Bolzano Vicentino e Candida Cauilan del coro Torre Venezia. In
finale sul palco leoniceno si sono inoltre esibiti il Gruppo ritmico Chorus
di Caldiero diretto da Carlo Bennati e i Piccoli Coristi del Ges di Schio
guidati da Stefania Lanaro. Applausi scroscianti per tutti e teatro gremito.
Per il prof. Zotto, compositore ma anche presidente della giuria e dell’Asac,
«il risultato del Festival è sorprendente e innovativo: il mondo vocale da
decenni soffriva di stanchezza e poco interesse. Qui invece la coralità
popolare ha espresso una grande vitalità e un significativo miglioramento
della qualità esecutiva». Un segno colto anche dalla Regione che in futuro ha
assicurato ulteriori sostegni. |
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Martedì 11 novembre 2003 Concorsi. Festival
della coralità veneta a Lonigo In
finale Città di Thiene, Piccoli coristi Ges Schio, Corale Bolzano V. Lonigo.
Tre formazioni vicentine fra le cinque protagoniste della fase
finale del 2° Festival della coralità veneta, promosso dalla Regione Veneto,
con la collaborazione organizzativa dell' Associazione per lo sviluppo delle
attività corali. Si
tratta del Coro "Città di Thiene" , dei Piccoli Coristi del
GES - Schio, e del Gruppo Corale di Bolzano Vicentino, che si confronteranno
fra loro e con il Chorus di Caldiero - Verona e il Coro Torre di Venezia -
Mestre. Sono 24 i cori che hanno partecipato alla prima fase di selezione di
questa manifestazione svoltasi in tre province: Vicenza (5 ottobre), Padova
(12 ottobre) e Treviso (19 ottobre). La seconda fase prevede ora la
realizzazione di un concerto finale di gala, competitivo agli effetti del
conferimento del "Gran Premio", che avrà luogo nel Teatro Comunale
di Lonigo domenica 16 novembre, al quale sono stati ammessi i cinque cori che
hanno ottenuto il maggior punteggio nella prima fase. «Il Festival non va
inteso come un vero e proprio concorso - affermano il maestro Gastone Zotto,
presidente dell’ASAC e l’assessore alla Cultura istruzione e identità Veneta,
Ermanno Serrajotto - bensì come un momento di verifica e confronto molto
importante sul piano artistico ed umano: i cori dell’Asac trovano in questa
iniziativa la miglior occasione, da una parte, per cercare e preparare nuovi
brani, nuovi interessi e nuove proposte corali e, dall’altra, per esibirsi
con orgoglio e soddisfazione al grande pubblico veneto per far apprezzare i
più recenti e significativi risultati del loro impegno artistico». In particolare, il coro Città di
Thiene proporrà alcuni brani composti ed elaborati dal direttore della
formazione, Lorenzo Fattambrini: sarà un’occasione per mettere in evidenza le
caratteristiche tecniche ed espressive della formazione thienese. Per
informazioni ci si può rivolgere all’Asac (041 958 918, sito Internet
www.asac-cori.it ; e-mail: asac.cori@usa.net). |
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Venerdì 10 ottobre 2003 Domani
a Thiene l’evento dell’Ato Alberto
Castagna al Comunale di
Marita Dalla Via
È la
donazione degli organi; quando un momento di dolore si trasforma in un atto
d'amore e di speranza. Domani al
teatro comunale di Thiene alle 20.45 si parlerà di donazione e di trapianto,
con medici ed esperti, ma si lancerà anche un messaggio che non ha bisogno di
parole, ma che arriva al cuore grazie alla musica; con il concerto corale
"A lieta vita"; un inno alla speranza e alla bellezza della vita
che vale la pena di essere vissuta fino in fondo. E non
poteva esserci titolo migliore per questa serata dedicata alla gioia ma anche
alle sofferenze e al dolore; emozioni profonde che saranno affrontate però
con la sensibilità e la leggerezza delle note di una canzone. Ed
infatti a relatori del calibro di professori come Michele Negri, coordinatore
dei trapianti della nostra Ulss, Giovanni Civati, dell'equipe del trapianto
rene- pancreas di Milano, Remo Naccarato dell'ospedale di Padova, Claudio
Ronco di Vicenza e agli interventi del sindaco di Thiene, dell'assessore alla
sanità della Regione Veneto, del direttore dell'Ulss 4, del presidente
dell'Ato delle Marche Agostino Falcion e della Lombardia Antonio Limongi, del
coordinatore del trapianti della regione Veneto Gianpietro Rupolo, si
alterneranno canzoni e musica. Alla serata parteciperanno infatti il
Coro "Città di Thiene" diretto dal maestro Lorenzo Fattambrini, il
coro giovanile Città di Thiene diretto da Silvia Azzolin e "Itm Vocal
Project", un laboratorio vocale sperimentale composto da 15 cantanti,
nato la scorsa estate all'interno del coro cittadino. La
serata vanterà anche la partecipazione straordinaria di Eddie Hawkins,
cantante afro americano di spiritual e gospel, accompagnato dalla voce
solista di Anna Maria Di Filippo e da Carlo Grendene al pianoforte. Si
attende anche la presenza del conduttore televisivo Alberto Castagna. L'ingresso
è libero. |
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Domenica 5 ottobre 2003 Voci. A
Vicenza il primo di tre incontri in regione Concerto
al Canneti Vicenza. (m. l. d.) Lorenzo Fattambrini, direttore del
coro Città di Thiene, si è aggiudicato il primo premio al 2° concorso di
composizione MANTICevOCE di Quero (Belluno) con il brano Spiritus Domini,
per coro, fisarmonica e quartetto d'archi. La formazione vocale thienese sarà
oggi alle 17 di scena all'auditorium Canneti di Vicenza (ingresso libero),
nell'ambito del 2° Festival della Coralità Veneta organizzato
dall'Associazione per lo sviluppo delle attività corali e la Regione Veneto,
manifestazione che lo scorso anno si è svolta a Thiene. Il concerto prevede
anche la partecipazione dei piccoli coristi del GES di Schio, del coro di
Breganze, del gruppo vocale PES di San Bonifacio, del coro
"Vivaldi" di Loreggia, delle Voci della Ferrata di Verona, del
Gruppo corale di Bolzano Vicentino e del Chorus di Caldiero. Il festival
della coralità veneta, organizzato dall’Asac, proseguirà domenica 12 ottobre
a Padova, dove saranno protagoniste fra altri gruppi i vicentini del Gruppo
polifonico di Motta e del coro El soco di Grisignano di Zocco. Terza e ultima
manifestazione del festival il 19 ottobre a Treviso. |
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Lunedì 9 giugno 2003 Saltè
Balè Putele Il
Gev, gli Storicanti e il Città di Thiene sabato alla Cordellina
di
Gianmaria Pitton Montecchio Maggiore. La seconda giornata di Saltè
Balè Putele, sabato a villa Cordellina, ha confermato la notevole
attenzione che la musica e la canzone tradizionale stanno riscuotendo. I tre
cori invitati a comporre, con i rispettivi repertori, il "canzoniere
delle tradizioni popolari vicentine", erano il Gev di Vicenza, gli Storicanti
e il Città di Thiene:
gioverà forse, in un’eventuale prossima edizione della rassegna, modulare
diversamente la partecipazione delle varie formazioni, perché tre cori,
ciascuno con un repertorio vasto ed interessante, sono troppi in un’unica
serata. Ne hanno fatto le spese tutti
tre, soprattutto l’ultimo - Città di Thiene - che ha bruscamente interrotto
il suo Quatro ciacole in cusina, un simpaticissimo racconto,
punteggiato dalle canzoni popolari, di come si sceglie, si cattura, si
cucina... il gatto. Però ha funzionato, d’altra parte, l’accostamento tra
gruppi che interpretano il canto tradizionale in maniera diversa e
complementare. Il coro Gev (Giovani
escursionisti veneti), che festeggia i quarant’anni di attività, riesce a
sfruttare con efficacia le voci non numerose: Pierantonio Zolin, che lo
dirige dal 1974, conduce la formazione a cimentarsi con buoni risultati, ad
esempio, nella versione di Balla Marieta di Bepi De Marzi; in San
Matio , parole e musica di De Marzi, ispirata a una leggenda di Arzignano;
nel classico Il cacciatore del bosco , armonizzato da Mario Lanaro.
Tutte canzoni piuttosto ricercate, ma non tanto da dare all’esecuzione un
sapore artificioso, lontano dal carattere che si vuole dare a Saltè Balè
Putele. Vi rientrano in pieno gli
Storicanti, coro attivo da tre anni (i componenti erano in altre formazioni)
che fa della giovialità, non meno che della bravura canora, la sua arma
vincente. Età media di 55 anni (la cantante più vivace però ne ha più di 70),
tipico abbigliamento delle comunità rurali, e tanta voglia di divertirsi:
ecco La strada del bosco , El moleta , Lo spazzacamino ,
ritornelli in cui i doppi sensi si sprecano; e moltissime persone del folto
pubblico (almeno un migliaio di presenze) si univano al coro. Ma c’è stato
anche spazio per le canzoni "impegnate", quelle che parlano di
malinconia, di partenze, di ritorni attesi invano per tutta una vita. Mamma
mia dammi cento lire , Chiesetta alpina , Dall’Italia siamo
partiti , e la struggente Sento il fischio del vapore , recentemente
riportata in auge da Francesco De Gregori e Giovanna Marini nel Cd che porta
lo stesso titolo. Il coro Città di Thiene, che ha occupato tutto l’ampio palcoscenico
allestito nel giardino della villa, ha proposto questa specie di ricetta
musicata sul piatto... tipico della cucina vicentina: non il baccalà, come si
potrebbe pensare, ma il gatto. Le diverse fasi nella complessa
"ricetta" diventavano l’occasione per agganciarvi un canto
tradizionale, come La Rosina, No stè pianser Catineta, La bela
impasta i gnocchi . Lorenzo Fattambrini, direttore del coro, non esita a
sperimentare soluzioni innovative, senza stravolgere l’impianto delle canzoni
ma dando loro una veste accattivante. Saltè Balè Putele , in questo senso, potrebbe
essere visto anche come un laboratorio, oltre che una rassegna: la tradizione
vive non se è cristallizzata, ma se accetta il confronto con nuovi stimoli e
suggestioni.
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Mercoledì
14 Maggio 2003 Alle 21 spettacolo al teatro Olimpico Donazioni e trapianti
Questa sera alle 21 il coro "Città di Thiene" diretto da
Lorenzo Fattambrini, terrà il concerto "A lieta vita. Parole e musiche
sulle vicende umano" sul palcoscenico antico del Teatro Olimpico di
Vicenza. La musica accompagnerà gli
interventi di esponenti delle associazioni che si battono per sensibilizzare
alla donazione degli organi. Durante la serata ci saranno anche le brevi
testimonianze di due genitori che, dopo aver perso il figlio, hanno
consentito la donazione degli organi, risultati indispensabili per il ritorno
alla vita di cinque persone. Interverrano anche alcuni trapiantati e una
persona che invece è ancora in attesa dell’operazione. Condurrà la serata la thienese
Maura Fontana, presidente regionale dell’associazione trapianti di organi
(Ato) che ha ritrovato il sorriso grazie alla donazione di rene e pancreas.
Il concerto-convegno è aperto al pubblico fino ad esaurimento posti. Si
comincia con una parte dei Carmina Burana di Orff, poi tocca a Gastoldi e
Attaignant. La prima serie di brevi interventi sul tema dei trapianti e della
donazione degli organi, vedrà impegnati i coordinatori trapianti regionale e
dell’Ulss 6, rispettivamente Giampietro Rupolo e Silvio Marafon, e i
presidenti dell’Aido veneta e vicentina, rispettivamente Maria Grazia Bettiol
e Bruno Zamberlan. Poi il direttore Lorenzo
Fattambrini riprenderà in mano la bacchetta per eseguire due
"pezzi" spiritual, prima delle testimonianze dirette che metteranno
in luce l’aspetto più umano e personale legato alla donazione e al trapianto
degli organi. Dopo il brano di Rossini (Petite Caprice), parleranno gli
ultimi tre ospiti della serata: Pasquale Piccinini, Primario di anestesia e
rianimazione Ulss 6, Massimo Pedrotti, primario di oculistica e trapianto
cornee e il collega Franco Faretti, direttore del dipartimento di chirurgia,
che interverrà in particolare sul trapianto di rene. La
serata proseguirà con brani tratti da "West Side Story" di
Bernstein, e altro, fino alla chiusura affidata sempre a spezzoni dei Carmina
Burana di Orff.
Mercoledì,
14 Maggio 2003 SERATA
BENEFICA Quando i trapianti d'organo (L.M.) I
principali esperti a livello regionale sul tema della donazione e del
trapianto degli organi, e
il coro "Città di Thiene " diretto dal maestro
Lorenzo Fattambrini. Si troveranno tutti insieme stasera (mercoledì
14) assieme sul palco del Teatro Olimpico per un incontro molto particolare:
si parlerà infatti di trapianti, ma non con il tono ingessato e un po' noioso
di molti convegni medici. Il titolo dell'incontro, che inizierà alle 20,45, è
"A lieta vita, parole e musiche sulle vicende umane"; è già da qui
si intuisce che, nel corso della serata, gli interventi degli addetti ai
lavori saranno "alleggeriti" da momenti di musica corale. Si passerà, ad esempio, dalle atmosfere dei Carmina Burana
di Carl Orff alle parole dei responsabili regionali e provinciali dell'Aido
(Maria Grazia Bettiol e Bruno Zamberlan), dal gospel alle testimonianze di
chi ha ricevuto o è in attesa di un trapianto, dalle musiche di Bernstein per
West Side Story alle considerazioni degli specialisti dell'Ulss 6. «Se
vogliamo dare un messaggio efficace e in grado di arrivare a tutti, bisogna
farlo in modo gradevole, e credo che questo spettacolo lo sia davvero», dice
Maura Fontana, l'organizzatrice che si attende molto sul piano della
partecipazione a questa serata un po' particolare. Lo scopo è quello di
divertirsi e, allo stesso tempo, far riflettere sull'importanza dei trapianti
nel dare una nuova speranza di vita a migliaia di persone. L'ingresso è
gratuito e l'invito è ovviamente rivolto a tutti. Collaborano Centro
regionale trapianti, Fondazione banca degli occhi, Acti, Aido, Admo, Aned e
Ato.
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Sabato
10 Maggio 2003 Appuntamenti.
Un singolare concerto "etnico" a Cartigliano Musica
fra cucina e osteria "Tradissiòn"
con il Coro di Thiene e la Bandabrian Cartigliano.
(m.l.d.) Ha un titolo emblematico, Tradissiòn , il nuovo spettacolo
allestito dal Coro Città di Thiene in collaborazione con Bandabrian. Per
l'esattezza il titolo sarebbe Tradissiòn - quatro ciacole in cusina e 'na
cantada in ostaria e debutterà stasera alle 20.45, al teatro San Pio X di
Cartigliano. «Si tratta di un concerto atipico per forma e repertorio -
spiega il direttore del coro thienese, Lorenzo Fattambrini -. Il nostro coro
ha intrapreso da alcuni anni una strada del tutto originale nell'ambito della
coralità vicentina, proponendo spettacoli intesi non solo in un senso
strettamente musicale, ma inseriti in una visione più ampia, in un fortunato
connubio di musica e teatro, parola cantata e recitata". Questo lavoro,
proposto a Cartigliano grazie alla volontà dell'assessorato alla cultura e
della Biblioteca, ne è un esempio. Partner del coro Città di Thiene è in
questo caso il gruppo folk Bandabrian. Gli ingredienti della serata sono
dunque musiche e canti popolari, ma non solo. «Si
dice che la tradizione sia l'insieme della sapienza e della poesia di un
popolo, attraverso i secoli - considera Fattambrini -, passando di
generazione in generazione, nutrita delle faticose esperienze di tutti, delle
gioie comuni, dei comuni dolori. E l'attaccamento di un popolo alla sua
tradizione è un fatto di alto valore: fare ciò che i padri hanno fatto,
ripetere ciò che i padri hanno raccontato, è come stringere un legame tra il
passato, il presente e l'avvenire. È come affermare una amorosa perpetuazione
della vita". Basandosi
su questi contenuti e grazie anche alla particolare realizzazione teatrale,
con dialoghi e azioni sceniche curate da Lino Strazzer, lo spettacolo rievoca
situazioni e sensazioni legate alla tradizione musicale del nostro
territorio, per un ulteriore contributo al recupero e alla divulgazione di un
patrimonio prezioso e imperdibile. «Potremmo
definirla - annuncia Modesto Brian, fondatore della banda che porta il suo
nome - una serata etno-gastro-musicale, dal momento che gran parte dei brani
proposti ha a che fare con i cibi e le bevande della tradizione». Il tutto
condito proprio dalla simpatia di Bandabrian, conosciuta in tutta la regione
e oltre, come autorevole gruppo di ricerca di materiali popolari.
Sabato, 10 Maggio 2003 "TRADISSIÒN" "Quattro
ciàcole e 'na cantada", stasera a Cartigliano (E.B.) Una scoppiettante alternanza di brani strumentali,
canti con e senza accompagnamento musicale, drammatizzazioni in dialetto
vicentino, azioni sceniche ballate, testi a tema declamati. Uno spettacolo
offerto al pubblico di Cartigliano in una versione che è una prima
assoluta per il Veneto. È quanto promette "Tradissión"
(sottotitolo: "Quattro ciàcole in cusina e na cantada in ostarìa"),
il recital-concerto che il Coro "Città di Thiene " e
la "Banda Brian" porteranno in scena stasera, alle 20.45, nella
sala parrocchiale San Pio X, con ingresso libero fino ad esaurimento posti.
Avvalendosi di un impianto teatrale studiato con cura nei dialoghi, nei
costumi e nelle danze, lo spettacolo, della durata di un'ora e mezza, rievoca
situazioni e sensazioni legate alla tradizione musicale del nostro
territorio. Un prezioso contributo, insomma, al recupero e alla divulgazione
di un patrimonio culturale che sarebbe delittuoso consegnare all'oblio: il
tutto condito dalla simpatia della "Banda Brian", conosciuta ben al
di là dei confini regionali come autorevole gruppo di ricerca sui materiali
popolari. Sul
palco, oltre agli otto strumentisti-cantanti della formazione folk, a una
voce recitante e a una quindicina di cantori-attori, saliranno i circa 40
componenti del Coro "Città di Thiene ", fondato nel
lontano 1966. L'impegno nel campo della polifonia della compagine diretta dal
maestro Lorenzo Fattambrini persegue molteplici obiettivi:
dall'alfabetizzazione scolastica all'educazione vocale permanente, al
confronto con repertori diversificati, antichi e moderni. In questo contesto
sono maturati i progetti di collaborazione con svariate realtà didattico-artistiche:
l'Istituto Musicale di Thiene , il gruppo cimbro "Ais un
Snea", il "Teens Choir Project", i corsi di formazione corale
per le elementari e di aggiornamento per i docenti. Coltivando il fortunato
connubio con la "Banda Brian" e affrancandosi dagli schemi più
convenzionali, il coro si è dedicato negli ultimi anni alla rilettura
della tradizione musicale nostrana, prima di affrontare, nel 2002, la
tematica della Sorte e del Destino con lo spettacolo "Fortuna, velut
luna", lezione-concerto poi evolutasi in un'interessante proposta
teatrale. Da sempre sensibile ad iniziative di carattere solidale e
socio-umanitario, il "Città di Thiene " di frequente coopera
con associazioni quali Amnesty International, Medici Senza Frontiere, Aido e
Ato (Associazione Trapianti Organi). |
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Giovedì 10 Aprile 2003 Al
Comunale di Thiene
Promosso dall'Associazione Amici del cuore Alto Vicentino, sezione
Roberto Pronio, con il patrocinio dell'assessorato alla cultura e la
collaborazione del Coro Città di Thiene, sarà proposto questa sera, alle 21,
al teatro Comunale "Fortuna velut luna", parole e musica sulle
vicende umane. "Partendo dal celebre
brano dei Carmina Burana di Carl Orff - spiega il maestro del coro, Lorenzo
Fattambrini - questo concerto si propone di affrontare i temi forti legati
all'esistenza umana". I vari
brani diventeranno così lo stimolo per riflettere sulla sorte, il destino, e
la vita dell'uomo. «Così come sono stati proposti attraverso la musica - fa
presente Fattambrini - prendendo in esame brani che, per un verso o per
l'altro, possano suscitare l'attenzione dell'ascoltatore, in particolare
sull'alternanza fortuna-sfortuna». Tra un
brano e l'altro, affidati al coro, sarà proposta anche la lettura di testi
tratti dalle opere di autori quali Dante, Kundera, Bembo, Trilussa,
Shakespeare, Seneca e interpretati dalla voce recitante di Elisa Rampon. |
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Giovedì 2 gennaio 2003 Convince
il Coro giovanile Cantando
si "cresce" Tra
generi musicali diversi tante esperienze formative di
Silvia Dal Maso
«Con la
convinzione che l’attività corale rappresenti un’occasione di crescita umana
e personale, oltre che estetica e culturale - spiega la direttrice Silvia
Azzolin -, da diversi anni il coro sta operando coinvolgendo ragazzi di varie
età provenienti principalmente da Thiene, ma anche dai paesi limitrofi. Sono
ragazzi che, nella maggior parte dei casi, si avvicinano al canto corale per
condividere l’amore e la passione per questa attività e per la voglia di
stare in gruppo. Alla base c’è, infatti, il desiderio di fare esperienza
insieme e quella del canto corale è principalmente un momento di unione». Il
"Coro Giovanile" è, dunque, un ambiente favorevole dove poter
condividere esperienze motivanti e formanti. All’interno di questo gruppo i ragazzi
imparano a maturare, a crescere, nonché a diventare più responsabili e più
disciplinati. Questo perché nel coro la forza è data non dalla singola
persona in sè stessa, ma dal singolo perché in gruppo, perché associato agli
altri. «Negli
anni i nostri ragazzi sono cresciuti notevolmente a livello artistico, dando
a tutti noi una grande soddisfazione - afferma il presidente
dell’Associazione dott. Alberto Cimenti -. Nel coro abbiamo giovani che hanno
iniziato a cantare da quando è nata questa realtà, cioè dal ’95, e che
attulmente ne sono lo "zoccolo duro". Sono persone meravigliose che
hanno sempre dimostrato di essere propositivi e di avere una grande capacità
di adattamento, soprattutto nei periodi di crisi». Una
delle forze principali del "Coro Giovanile di Thiene" è quella di
fare esperienza con generi musicali diversi. Un genere è quello della
tradizione popolare, tanto che nel suo repertorio inserisce spesso canti
tradizionali di diversi paesi, accompagnati da strumenti a percussione suonati
dai ragazzi stessi. Inoltre, ha collaborato con formazioni strumentali quali
la Banda Brian, per la riscoperta e l’esecuzione di canti popolari veneti per
bambini; la Camerata Musicale Vicentina; e l’Esemble Musica Gaia, con cui
propone musiche medievali e rinascimentali. «A questo riguardo abbiamo fatto un
programma di canti e danze medievali e rinascimentali che proponiamo in
costume d’epoca, con il quale ci siamo esibiti, riscuotendo grande successo,
a San Remo e ad uno spettacolo di inaugurazione del Castello di Grosuin in
Valtellina - continua Silvia Azzolin -. All’interno del Coro, i 14 ragazzi
più grandi da qualche tempo hanno inziato a partecipare anche ad un
laboratorio di musica, diretto dal maestro Lorenzo Fattambrini, per proporre
al pubblico alcuni brani di repertorio rock, in particolare dei Beatles. Ogni
volta che si sono esibiti, ultime in ordine di tempo le serate al Teatro
Comunale di Thiene di sabato 5 e 12 ottobre, hanno sempre suscitato grande
entusiasmo nel pubblico. Sono giovani che, avendo sempre lavorato con molto
impegno, sono riusciti ad ottenere degli ottimi risultati e che, proprio per
questo, intendono continuare sulla strada intrapresa». |
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Sabato
28 Dicembre 2002 Oggi ad Asiago concerto in Duomo col Coro “Città di Thiene” e la musica tradizionale
Il
concerto è organizzato dal Comune e dalla Parrocchia di Asiago in
collaborazione con la Cassa Rurale ed Artigiana di Roana, nel quadro di una
qualificata proposta turistica.
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Mercoledì
4 Dicembre 2002 Stasera in Biblioteca
a Thiene Incontro tra le note. Arriva Strazzer
L'appuntamento, organizzato
dall'Associazione Culturale Coro “Città di Thiene" e dalla biblioteca
farà conoscere al pubblico Lino Strazzer, autore di "Errori di
calcolo" edito da "Studio Immagine". L'opera è una raccolta di
racconti a tema che danno spazio a più sensazioni, girando intorno al fatto
che prima o poi a molti capita di sentirsi nel posto sbagliato al momento
sbagliato o di subire situazioni ostili. Realtà e fantasia si mescolano
senza affanni in uno "stile frenetico che maschera una serie
d'istantanee della nostra realtà dove, grazie all'umorismo si recuperano
fatti e situazioni ma soprattutto pensieri", si legge nella prefazione
di Franca Grimaldi. La serata, condotta da Maura Fontana, sarà arricchita dalle
esecuzioni del "Coro Città di Thiene" diretto da Lorenzo
Fattambrini, e Lino Strazzer, autore del libro "Errori di
calcolo", opera seconda dopo "Bianca Wanda e i sette Jelli"
inserita in coda nello stesso volume, sarà affiancato dalla voce recitante di
Franca Grimaldi. «Tra il serioso e il disimpegnato, racconto di
come si sarebbe voluto o solo pensato che si potesse essere se non si fosse
stati come si è - sono le parole dello scrittore - e tutto senza rancori o
nostalgie».
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Giovedì
10 Ottobre 2002 Sabato sera al Comunale Il "Città di Thiene" torna ad esibirsi Da anni, per motivi di natura
logistica e finanziaria, non è più stato possibile riproporre quella felice
esperienza. Ammiccando con un po' di nostalgia all'aureo passato di quegli
emozionanti ricordi il Coro "Città di Thiene", diretto da Lorenzo
Fattambrini, organizza una Festa di Cori Polifonici e Popolari che vedrà
presenti, oltre al Coro organizzatore, la Corale Polifonica Marcellinese di
Marcellina (Roma) diretta da Giuseppe Valeriani e il Gruppo Corale
"Harmonia nova" di Molvena diretto da Mirco Dalla Valle. Si tratta
di due Cori prestigiosi e ricchi di esperienza musicale (vincitori, tra
l'altro, di importanti concorsi corali). Potremo
ascoltare canti di vario genere e stile, dal colto al tradizional-popolare,
dall'antico al moderno, fino a interessanti proposte corali di genere
pop-rock. Ci sarà
inoltre la presenza del Coro Giovanile "Città di Thiene", diretto
da Silvia Azzolin coadiuvata da Annamaria Savio.
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Sabato
5 Ottobre 2002 A Thiene Oggi spettacolo al Comunale
Riuscire, con uno spettacolo,
a trasmettere la gioia di una rinascita ed il superamento di un momento
difficile; fare arrivare agli spettatori un inno alla vita in musica;
parlare, per una volta, di trapianti d'organo non solo tra addetti ai lavori
o per coloro che sono direttamente interessati, ma far sì che ogni persona
possa sentirsi coinvolta. La sfida è ardua, ma gran parte della scommessa è
già stata vinta, visto l'interesse che si sta muovendo in questi giorni
attorno alla serata organizzata al teatro Comunale di Thiene stasera. «L'idea di organizzare un appuntamento di questo tipo mi è venuta in
maniera del tutto spontanea una sera mentre presentavo il Coro Città di
Thiene in una delle sue esibizioni - racconta Maura Fontana - Ebbene,
pensavo, visto che noi trapiantati possiamo considerarci in qualche modo un
coro di voci, delle testimonianze che inneggiano alla vita, perché non creare
una serata di sensibilizzazione verso la donazione di organi dove la musica
sia anch'essa protagonista?». E
questa volta, l'opportunità di far conoscere l'importanza della donazione
d'organi e l'idea di creare un momento di sensibilizzazione verso questo tema
ancora poco conosciuto, si sono imposte in una maniera davvero innovativa.
«Ancora oggi il trapianto d'organi è considerato un argomento tabù, che si fa
fatica ad affrontare - spiega Maura Fontana, referente Ato per il Veneto -
Con questa serata noi vogliamo uscire allo scoperto e fare vedere quali
stupende possibilità di vita abbiamo ancora, far capire quanto sia importante
la cultura della donazione, ma è anche l'occasione per noi di regalare a
nostra volta la gioia di vivere che ci è stata restituita».
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Mercoledì 28 Agosto 2002 La musica si fa conoscere Dalle
16 alle 18.30, nella sede del coro vicino agli uffici centrali dell'Ulss, si
potranno frequentare laboratori musicali con suoni, canti e danze, costruzione
di strumenti e giochi all'aperto. La proposta viaggia sulla scia del lavoro
già intrapreso nelle scuole elementari del 1°circolo, Scalcerle e Collodi,
dal maestro Fattambrini, che ha affiancato gli insegnanti nel
progetto-obiettivo di divulgare la cultura musicale e corale promuovendo
nuove opportunità formative e di crescita collettiva. Ancora sulla breccia quindi il sodalizio thienese, lanciatissimo nel
promuovere una vivace attività didattica per appassionati di musica corale.
La nuova proposta "E…state in coro" va ad aggiungersi infatti ai
corsi di aggiornamento per docenti, riconosciuti dal ministero della pubblica
istruzione, e a quelli di tecnica e impostazione vocale, oltre al costante
impegno dell'associazione in un ampio progetto di collaborazione con le varie
realtà musicali e culturali cittadine.
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