RASSEGNA STAMPA 2005

 

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Dicembre 2005/2

 

La Pagina del Coro “Città di Thiene”

 

 

  Cantare in Coro: perché?

 

Le motivazioni di una giovane corista

 

di ElleEffe

 

Un coro... Cuori e voci. Cuori che fanno vibrare lo strumento più affascinante. E più difficile da dominare. Ma anche il più melodioso da ascoltare, lo strumento più antico: la propria voce... se stessi. È il cuore che trasforma i suoni in canto. E il canto in arte. Perché è il cuore che fa vibrare le corde vocali. E che fa vibrare il cuore di chi ascolta…

Perché un giovane si avvicina alla musica corale oggi?

Abbiamo incontrato Mery Terragin, studentessa universitaria e corista del Coro "Città di Thiene". Le abbiamo rivolto alcune domande, scoprendo con piacere quanto ha torto chi dice che questi giovani d'oggi non sanno né parlare né star zitti…

 

Per quale motivo hai iniziato a cantare nel coro?

Canto nel Coro "Città di Thiene" già da sei anni ormai. E, a ben guardare, mi sono accorta che motivi in realtà… non ce ne sono!

 

Ma come! Una studentessa universitaria decide di cantare in una formazione corale composta da persone decisamente più adulte, sorbendosi pure ore di faticose prove ogni settimana, senza alcun preciso motivo?

Ehi! Calma! Aspetta! Mi spiego meglio: penso che nessun particolare motivo - se non la curiosità -  mi abbia spinto a cominciare, ma che una vasta gamma di motivazioni mi abbiano invece convinta a rimanere.

 

Bene allora, sentiamo: che cos'ha di speciale questo Coro?

Lavorando con il Coro "Città  di Thiene" ho imparato un bel po' di cosette. Ad esempio ho scoperto che inserire la mia voce fra altre 50 voci diversissime dalla mia non è cosa da poco; ho imparato ad avere pazienza e a non accontentarmi mai, perché solo provando e riprovando si arriva ad un risultato brillante; ho imparato a vivere in un gruppo, perché come ogni realtà  sociale anche il coro è un "piccolo mondo" dove si alternano e si condividono gioie e incomprensioni. Ho scoperto che la musica ha un'anima che ogni volta si lascia modellare come una statua di creta e rende noi cantori dei piccoli artisti.

Prima non me ne rendevo conto ma oggi, dopo sei anni, ho capito che le regole del Coro sono molto diverse da quelle della vita quotidiana, perchè non ci si scambiano solo opinioni e parole, ma si condivide qualcosa di molto più intimo e personale: la propria voce. E dalla voce si arriva all'altruismo, alla fiducia e all'autovalutazione. È un rapporto di dare-avere. Ad esempio: nel momento in cui canto vicino ad un cantore e mi rendo conto che la sua nota è più precisa della mia, allora cerco di dare più spazio e di amalgamarmi alla sua voce, fidandomi della sua bravura. Credo che anche questo sia una forma di affetto! Per quanto riguarda poi il rapporto di ognuno di noi con la propria voce io credo che ascoltare la propria voce sia un modo per sentire che ci sei.

Ecco perché ho deciso che il Coro doveva fare parte della mia vita e che avrei sacrificato volentieri qualche serata in discoteca…

 

Non ti sembra di fare discorsi un po' da "bacchettona" che gioca a fare la brava ragazza?

No, no, intendiamoci, in discoteca ci vado anche io e mi diverto pure, ma il Coro è un'altra cosa! Venendo qui un giovane di vent'anni può scoprire che anche la musica Sacra (che tanti di noi disprezzano a priori) è capace di emozionarti; può scoprire che per aspera ad astra, la fatica porta a grandi soddisfazioni se ci si crede tutti insieme, e che ogni singolo individuo è importante e necessario per far funzionare questa grande macchina che è il Coro.

Ecco perché ho deciso di rimanere: sono sicura che chiunque venga a trovarci scoprirebbe dei buoni motivi, come è accaduto a me, per non andare più via!

 

Spiegaci cosa ti piace di più e che cosa di meno del Coro.

Non c'è qualcosa che mi sia piaciuto di meno, perché quando uno entra a far parte di un gruppo accetta sia gli aspetti positivi sia quelli negativi. La cosa più bella è che si sta in compagnia, si affrontano e si scoprono tante cose insieme. Perché cantare vuol dire saper stare in armonia con altre persone, in un gioco di rispetto e di accrescimento reciproco. Cantare per me è prima di tutto un piacere, che inizia già nell'incontrarsi prima della prova, quando si chiacchiera e ci si racconta della settimana e poi si comincia ad intonare il primo brano. Insomma, è come una grande famiglia.

 

Ma tu, perché consiglieresti a qualche tuo coetaneo di partecipare alle attività del Coro?

Be', perché è un'esperienza diversa, un’occasione per avvicinarsi a generi di varia musica corale, alcuni dei quali purtroppo e a torto non considerati dai giovani: è insomma un'opportunità interessante anche dal punto di vista culturale. Sono davvero convinta che partecipando al Coro ci sia l'occasione per maturare una speciale forma mentis,  in un percorso musicale ed umano che ha come principale prerogativa quella di non essere insipido.

Far coro è un atto, un "imparare facendo", attraverso un piacere sensibile, un'emozione vitale divenuta per me oggi ormai irrinunciabile.

 

 

 

 

 

Sabato 3 dicembre 2005

 

  “Mirabilia” a Thiene

Thiene. Oggi alle 20.30 nella chiesa del Patronato San Gaetano esibizione del Coro Città di Thiene intitolata “Magna et Mirabilia. Meditazione in musica” con musiche di Bach, Saint-Saens, Fauré, Kodaly, Bardos, Frisina, Lanaro, Valtinoni, Rutter.

Col coro ci sarà il gruppo strumentale QuatrAncEnsamble (Chiara Bassan - Giulia Lanaro - Pianegonda Angelica - Pauletto Cristian), più Jose Borgo, mezzosoprano; il tutto diretto da Lorenzo Fattambrini. Il coro sarà poi sabato 10 dicembre 2005 a Meolo (Venezia) nella chiesa parrocchiale per il concerto “Verbum Caro Factum Est”.

 

 

 

 

 

Dicembre 2005/1

 

La Pagina del Coro “Città di Thiene”

 

 

  La Voce ed il Sacro

 

Nostra Spes: la Speranza in concerto

 

di Alessandra Fontana

 

Tra le varie nuove proposte del Coro “Città di Thiene”, recentemente sta avendo molti riscontri positivi la formula del “concerto spirituale”, raffinata riflessione in musica dove un felice connubio di musiche e testi di carattere sacro conduce l’ascoltatore in una forma di elevazione spirituale ed estetica, provocandolo ad una riflessione sul senso dell’esistenza umana.

In particolare lo scorso 12 novembre, con la collaborazione della voce recitante di Franca Grimaldi, delle voci soliste di Jose Borgo ed Alberto Spadarotto, del Quartetto d’archi “Concentus Thiene”,  il Coro ha proposto presso il Santuario della Madonna della Salute di Legnago (Vr) il concerto spirituale "Nostra Spes" all’interno di una suggestiva rassegna di musica sacra dal titolo Musica Instrumentum Cœli - il Suono della Parola.

Vi proponiamo un breve resoconto, in una specie di “diretta” sul filo delle emozioni.

 

Un velo di meditazione si stende in tutta la chiesa al momento in cui le voci danno inizio al concerto. Questo lo scopo: invitare le persone presenti a cercare dentro se stesse per contattare il loro cuore, avvolte e guidate dalle note della musica, in un viaggio, mistico, che conduce a Dio.

Una via nuova, diversa: la meditazione della musica.

Per intraprendere questo cammino viene richiesto un unico requisito: il silenzio, alla fine di ogni brano.

Lasciar decantare il Suono della Parola.

Nessun applauso deve interrompere questa atmosfera di ascolto interiore, che si fa preghiera in musica.

Il silenzio diventa necessario, si trasforma in un sottile fascio di luce che unisce. Esso - mirabile alchimia - diviene parte della musica, un corpo unico.

Certo, la musica può essere divertente, coinvolgente, ma qui diventa innanzitutto un veicolo straordinario che, aleggiando nell'aria e giungendo direttamente all'anima, è in grado in modo stupefacente di portare quest'ultima in contatto con la sacralità del nostro essere.

Un sentiero nuovo per dare forma alle emozioni.

Né le mani possono intuirne la forma al tatto: le emozioni diventano note, impalpabili al tocco umano, ma visibili all'animo dell'uomo, che cerca una via diretta per entrare in con-tatto con se stesso.

E il coro ha saputo donare emozioni autentiche, immergendo il pubblico in un'atmosfera avvolgente, calda e divina.

Emerge qui il potere straordinario della musica, attraverso l'energia delle parole: le trasporta dolcemente su carri, che altro non sono che note unitesi assieme per creare un'armonia. Armonia che genera bellezza, felicità.

Le parole possono così entrare nel cuore senza stancare, delicatamente.

Come una carezza le note conducono messaggi importanti, di profonda preghiera, di immensa meditazione, di comunione con il Divino e senza violare sfiorano l'essere umano e lo immergono nelle profondità del sacro.

Un modo per tramutare e completare ciò che le parole da sole non sono in grado di dire: le profondità di un mare divino.

 

 

 

 

 

Sabato 29 Ottobre 2005

 

  A Sarego l’organista danese Mikkelsen
e il Coro “Città di Thiene”

Sarego. (ste. ma) Stasera a Sarego ventesimo appuntamento del Festival concertistico internazionale, manifestazione ideata per valorizzare gli organi storici del Vicentino. Il concerto, organizzato da Provincia e Regione con il contributo di Pro Loco e Parrocchia di Sarego, inizierà alle 20.30 in chiesa parrocchiale. Si esibiranno l’organista danese Sven-Ingvart Mikkelsen e il coro Città di Thiene diretto da Lorenzo Fattambrini.
Il coro di Thiene, attivo dal 1966, si segnala oltre che per l’intensa attività artistica portata avanti in questi decenni anche per aver intrapreso negli ultimi tempi una strada atipica nell’ambito della coralità veneta, quella di inserire le proprie proposte canore in un ambito più ampio dove coesistono musica e teatro, parola cantata e parola recitata, con una particolare attenzione al recupero e alla rilettura del patrimonio tradizionale e popolare.
L’organista Sven-Ingvart Mikkelsen dal 2002 organista titolare della cappella reale del castello di Federico di Hillerod.

 

 

 

 

 

Sabato 22 Ottobre 2005

 

  Nostra spes, Concentus e Coro Città di Thiene

Costabissara. Oggi nella chiesa parrocchiale di Costabissara alle 20.45 “Nostra Spes” concerto spirituale con musiche di Bach, Mendelssohn, Saint-saens, Fauré, Kodaly, Lajos, Frisina, Lanaro, Valtinoni, Rutter. Si esibiscono il coro “Città di Thiene”,l’ Ensemble strumentale “Concentus Thiene” dell’Istituto Musicale Veneto “Città di Thiene”, Franca Grimaldi voce recitante, il tutto diretto da Lorenzo Fattambrini.

“Nostra Spes” è una riflessione in musica di delicata raffinatezza sul tema conduttore della speranza, basato su brani tratti dal repertorio classico e non (dagli antichi villancicos spagnoli alla musica del ‘900 di B.Lajos, M.Lanaro, J.Rutter, P.Valtinoni, passando da Mendelssohn, Saint-Saens, Fauré).

La voce recitante di Franca Grimaldi guiderà l’ascoltatore attraverso la lettura di testi tratti dalle Sacre Scritture e dalla Patristica; tra un brano musicale e l'altro verrà inoltre proposta la lettura di alcune parti dell'Inno Akathistos alla Madre di Dio, tratto dalla liturgia mariana bizantina (sec V-VI).

 

 

 

 

 

 

 

Sabato, 22 Ottobre 2005

 

 

 Concerto a Costabissara del coro "Città di Thiene"

L'Associazione Corale Città di Thiene ha organizzato un fitto programma di "uscite" per i propri vocalist. Primo appuntamento stasera a Costabissara, nella chiesa parrocchiale, inizio ore 20.45, ingresso libero. Con il coro "Città di Thiene " anche l'Ensamble Strumentale “Concentus Thiene” dell'Istituto Musicale Veneto “Città di Thiene”, con Franca Grimaldi voce recitante e direttore Lorenzo Fattambrini.

Nostra Spes - questo il titolo dato alla serata - rappresenta una riflessione in musica di delicata raffinatezza sul tema conduttore della Speranza, basato su brani tratti dal repertorio classico e non (dagli antichi villancicos spagnoli alla musica del 900 di B.Lajos, M.Lanaro, J.Rutter, P.Valtinoni, passando da Mendelssohn, Saint-Saens, Fauré). Nostra Spes oltre alla presenza del Coro Città di Thiene , che sin dalle origini nel 1966 si è fatto conoscere per il percorso di ricerca musicale del tutto atipico nell'ambito della coralità veneta, prevede la collaborazione di due voci soliste (Maia Sikharulidze e Jose Borgo) e del Gruppo Strumentale “Concentus Thiene” dell'Istituto Musicale Veneto “Città di Thiene”, formato da Gregorio Guglielmi (flauto), Elena Righi (organo e strumenti a tastiera) e dal QuatrAncEnsamble (Cristian Pauletto - clarinetto basso / Chiara Bassan, Giulia Lanaro, Angelica Pianegonda - clarinetti).

 

 

 

 

 

 

Ottobre 2005

 

STORIE DI NOTE E NOTE DI STORIA

 

 

  Oltre l’Odierno…

Memoriale Imer Barbieri

 

Cronaca di due serate straordinarie.

 

di Lorenzo Fattambrini
Direttore Artistico
dell’Associazione Corale “Città di Thiene”

 

Imer. O Imerio. O Imér.

Bepi De Marzi sembra giocare con le assonanze di un nome non ben compreso al primo incontro.

La mente ritorna ad una promessa scambiata molti anni fa tra due giovani, grandi musicisti,  monumentali nella loro non scalfibile caratterialità: l’ultimo saluto, il commiato, con La ceséta de Transacqua…

Transacqua, paesino – senza farlo apposta – vicino ad Imér… o era Imerio… oppure Imer…

E le note – sesta maggiore, terza minore, settima minore - scandalosamente semplici per musicisti avvezzi a ben altre combinazioni di suoni, morbidamente si raccolgono in un canto dimesso ma al tempo stesso ricco d’emozione…

Il teatro - tante presenze amiche - quel teatro che per molti anni fu testimone di successi, di cultura, di musica e di Incontri, risuona del canto e di ricordi vivi mentre gli occhi non nascondono le lacrime: si illuminano di calorosa partecipazione.

Sì, maestro Imer (o Imér - oppure Imerio): la promessa è stata finalmente mantenuta…

Cantano per te: la gente, molta, che hai allietato con il tuo Coro in quasi trent’anni di musica, oggi ti ricambia il favore…

La gente - il teatro è un giardino ricco di cuori - ricorda…

 

 

Da anni Thiene non viveva un momento “corale” così intenso e partecipato; non una “festa privata” o un’occasione riservata a pochi, ma un tributo – finalmente - che la città ha dimostrato di accogliere con riconoscenza: Imer ha lasciato segni indelebili nei cuori di molti. E molti erano i presenti, convenuti come per ritrovare un vecchio amico che, con la riservatezza che era la sua difesa, si fosse sottratto solo momentaneamente all’attenzione.

La mano saluta, come per dire: «guardate, io sono qui, credete proprio che me ne sia andato?». È commosso, Ottorino Finozzi, guardando l’immagine scelta come logo della manifestazione. Ma commossi ed emozionati sono anche Marco Crestani, Gastone Zotto, Camillo Cimenti, Stefania Mariani, Marina Rivelli, Maurizio Baron, Gianmario Paolin e lo stesso Bepi De Marzi, mentre tratteggiano, condotti tra i ricordi da Silvano Guarda, con pennellate delicate ed a tratti sfumate, alcuni dei momenti più belli e caratteristici della vita con Imer.

 

Ho imparato a conoscere meglio Imer da queste testimonianze accorate, scoprendo a poco a poco come l’intuizione, quasi casuale, del titolo – Oltre l’Odierno… - sia stata veramente lo slogan di un’esistenza artistica straordinaria. Imer era oltre l’odierno, non convenzionale, non ordinario: come la musica che amava e proponeva. Quando il Coro tornò dall'Ungheria dopo la fantastica vittoria di Debrecen, tutti capirono che le scelte di Imer erano da anni un passo più avanti di tante altre.

 

Come ci racconta Riccardo Brazzale, direttore dell’Istituto Musicale Veneto di Thiene, dove Imer a lungo aveva insegnato: «…Il ricordo di Imer è ben vivo  ed è uno di quei ricordi che ti restano dentro in maniera chiara, definita, credo perché, essenzialmente, Imer era una persona "chiara", trasparente. Quello che era lo si vedeva a prima vista, lo si ascoltava dalle parole, mai banali o fuorvianti,  lo si percepiva dai gesti: anche quelli dicevano pane al pane e vino al vino. Se qualcuno ti parlava di Imer Barbieri già sapevi che si trattava di musica. E a livelli non ordinari. Imer Barbieri, insomma, era tutt'altro che una persona e un musicista dalle doti comuni… »

 

Gianfranco Balasso, Presidente dell’Associazione Corale “Città di Thiene”, sottolinea: «L’Associazione - che da un anno ha lavorato con ferma convinzione per la realizzazione del Memoriale, facendosi carico di un impegno economico ed organizzativo rilevante - oggi raccoglie l’eredità dello spirito di Imer, evidenziandone con profondo rispetto il lavoro svolto e mettendosi costantemente in discussione per portare avanti nel migliore dei modi uno stile sempre personale ed originale. È stato interessante e piacevole scoprire – con un po’ di rammarico per l’oggi – come in passato l’attività del Coro fosse sostenuta dalla Città tutta, e come il Coro si dimostrasse efficace catalizzatore per varie iniziative culturali. Oggi questo è possibile - sempre con maggior difficoltà - principalmente grazie all’entusiasmo e al generoso contributo umano, oltre che finanziario, dei Cantori, anche se non manca un reale sostegno dell’Amministrazione Comunale (in particolare dell’Ufficio Cultura) e di alcuni privati. Come Presidente sento il dovere di ringraziare il Direttivo dell’Associazione ed il Comitato Organizzativo del Memoriale (composto da Imerio Savio, Antonio Paolin, Giano Amatori, Alberto Tura) nonché il Direttore Artistico Lorenzo Fattambrini per l’ottimo risultato raggiunto con questa manifestazione».

E non si può che confermare lo straordinario esito delle due serate, nelle quali si è potuto assistere ad uno spettacolo di grande emozione e di altissimo livello artistico: la presenza del Coenobium Vocale e della Schola San Rocco, unitamente al virtuosismo pianistico di Massimo Barbieri e Gabriele Vianello, hanno nobilitato ulteriormente una manifestazione già interessante per la presenza del Coro “Città di Thiene” e della Formazione Storica guidata da Walter Testolin.

Raramente si assiste ad eventi culturali di così alto valore e così ricchi di novità: interessantissimo ed efficace, a questo proposito, il commento luci e video coordinato da Luciano Torresendi di Informagiovani, a ribadire che dalla collaborazione stretta di diverse realtà culturali possono scaturire riuscite produzioni artistiche.

Personalmente mi ritengo fortunato ed onorato per aver potuto organizzare e partecipare ad un’occasione – unica ed irripetibile - così piena di emozioni, ricordi, musica e gioia.

 

In queste due serate, ricche di un pubblico attento e generoso – erano ben rappresentate le precedenti Amministrazioni, che avevano conosciuto direttamente l’attività di Imer, mentre per l’attuale Amministrazione era presente il Vicesindaco Corrà - ci è sembrato di cogliere tangibilmente  l’affetto di tutta la città, raccolta attorno al Coro ed alla signora Cecilia Bettanin Barbieri in un moto di accorata riconoscenza: se Imer fosse stato presente si sarebbe schernito - quasi a voler negare la realtà dell’evidenza – lui che, pur così schivo, tanto aveva contribuito per l’onore del nome di Thiene.

Ora il Coro “Città di Thiene” riprende il suo lavoro, la sua “missione”,  con spirito ancor più consolidato: siamo convinti che la musica sia un bene importante e che “se cantare abbellisce la vita i cantori abbelliscono la vita degli altri” (Zoltán Kodály). Chiuso dunque con estrema eleganza il Memoriale Imer Barbieri occorre ora aprire un nuovo capitolo nel libro della storia dell’Associazione: guardare al passato per lanciarsi con entusiasmo “Oltre l’Odierno…”

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Venerdì 23 Settembre 2005

 

  Il “Città di Thiene” celebra in musica il fondatore Imer Barbieri.

Due serate al comunale

Thiene. (m. l. d.) Due serate "Oltre l'odierno" per ricordare una figura indimenticabile: quella di Imer Barbieri, per un quarto di secolo direttore del coro Città di Thiene, di cui è stato fondatore nel 1966.

Il decimo anniversario dalla morte diventa così l'occasione per celebrare l'uomo e il musicista, oggi e domani alle 21 al teatro Comunale (ingresso libero). Barbieri musicista si rivelò figura particolarmente eclettica insegnando Educazione musicale alla scuola media, pianoforte all'Istituto musicale cittadino, Lettura della partitura al conservatorio "Pedrollo" di Vicenza. A lui si deve inoltre l'idea delle indimenticabili edizioni degli Incontri corali internazionali, per diversi anni fiore all'occhiello non solo per Thiene ma anche per la Provincia di Vicenza e della Regione Veneto.

Tanti semi che continuano a dare frutto. Per questo Thiene ha scelto di celebrare il suo maestro con questo gran galà che vedrà la partecipazione del coro "Città di Thiene", della Formazione d'onore diretta dal maestro Walter Testolin e costituita dai cantori che hanno lavorato sotto la direzione del maestro Barbieri tra il 1966 e il 1991, del Coenobium Vocale di Piovene Rocchette diretto da Maria Dal Bianco e della Schola "S.Rocco" di Vicenza diretta da Francesco Erle - due delle formazioni corali più illustri tra quelle operanti in Veneto - e di Massimo Barbieri e Gabriele Vianello, pianisti di fama internazionale.

Sono previsti inoltre interventi di personalità del mondo della cultura e della musica, amici e colleghi di Barbieri.
Scopo delle due serate, condotte da Silvano Guarda è rivivere le tappe importanti che hanno caratterizzato il lavoro di Imer Barbieri, superando il convenzionale e il generico, con il costante desiderio di sondare itinerari musicali alternativi e la convinzione di essere "oltre l'odierno".

Stasera al centro pianoforte e coro maschile, per ripercorrere le tappe che dal 1966 al 1979 hanno portato alla nascita del Coro Città di Thiene, come evoluzione dell'Astro Alpino. Sono previsti interventi di Gastone Zotto, Marco Crestani, nonché amici e allievi. Domani sera sarà dedicata al coro femminile e al coro misto. Oltre ad altri amici e allievi interverrà anche Bepi De Marzi.

 

 

 

 

 

Sabato 23 Luglio 2005

 

  Fermo. Oggi il Coro Città di Thiene in trasferta nelle Marche

Fermo. Oggi il Coro Città di Thiene è impegnato in una trasferta nelle Marche. L’anfiteatro romano "Falerio Picenus" di età augustea, a Piane di Falerone in provincia di Fermo, fa da cornice alla formazione thienese che, invitata dall’ associazione corale "Cesare Celsi" a partecipare alla 5a Rassegna "FalerioInCanto", proporrà una serata di musica popolare vicentina e non solo. Verrà proposto per l'occasione lo spettacolo "Quatro ciàcoe in cusina", ricetta felina con testi dello scrittore vicentino Lino Strazzer.

Si tratta di un simpaticissimo racconto, punteggiato dalle canzoni popolari, di come si sceglie, si cattura, si cucina il piatto tipico della cucina vicentina: non il baccalà, come si potrebbe pensare, ma... i l gatto. Le diverse fasi nella complessa "ricetta" diventano l’occasione per agganciarvi diversi canti tradizionali, come La Rosina va al marcà, No sta pianser Catineta, La bela impasta i gnochi e altri.

Il coro Città di Thiene è accompagnato nella trasferta dall’Ensemble strumentale “Quatrance”, formazione di allievi della classe di clarinetto dell’Istit uto Musicale Veneto “Città di Thiene” composta da Chiara Bassan, Giulia Lanaro ed Angelica Pianegonda, sotto la guida del maestro Cristian Pauletto al Clarinetto basso. Dirige il maestro Lorenzo Fattambrini che ha curato anche tutte le elaborazioni vocali e strumentali.

 

 

 

 

 

Domenica 17 Luglio 2005

 

L’evento presentato dall’attrice Elisabetta Gardini. Anticipato il programma della stagione 2006

   Tutti in piazza per i cento anni del Teatro
In scena da ottobre la Guerritore, Gassman, Bosetti, Micol e Mauri

 

di Maria Luisa Duso

 

Se c'è un punto fermo, intoccabile, nella vita culturale thienese, è l'attività del teatro Comunale con, in primo piano, la stagione di prosa. Questo basta a spiegare la piazza gremita, l'altra sera, per l'insolita incontro pubblico voluta per presentare le celebrazioni, che culmineranno in autunno, per il centenario del Teatro.

Piazza Chilesotti dunque ha cambiato ruolo: da salotto a palcoscenico, per anticipare con la giusta solennità, quello che l'amministrazione comunale ha in serbo per celebrare il primo, intenso, secolo di vita del gioiello cittadino.
Esattamente all'inizio del secolo scorso venne realizzata questa pregevole opera in stile liberty, oggi fiore all'occhiello dell'attività culturale thienese. L'inaugurazione risale al 10 ottobre 1905. Una tappa importante, che Thiene vuole oggi celebrare, con solennità e un pizzico d'orgoglio.

Ed ecco questo primo assaggio, l'altra sera, con Elisabetta Gardini, attrice e conduttrice prestata alla politica a far da madrina, fra una carrellata di ospiti e tanto pubblico.

Nell'occasione Thiene ha sfoggiato anche i suoi talenti, affidando al Coro cittadino qualche intenso intermezzo musicale. Agli amministratori, sindaco in testa, il compito di illustrare il calendario degli eventi, ma anche il piano di interventi per migliorare il teatro.

Oltre al logo del centenario, si è dato grande spazio all'anticipazione degli eventi: si comincerà il 22 settembre con la presentazione del libro di Danilo Restiglian "Il Teatro Comunale di Thiene e gli altri teatri".
Si proseguirà il 23 e 24 settembre con il memorial Imer Barbieri, un omaggio allo storico maestro del coro Città di Thiene, nel decimo anniversario della morte. Da venerdì 7 a giovedì 15 ottobre un altro omaggio, a villa Fabris, questa volta dedicato alla figura e alle opere di Giovanni Rossi.

Il 10 ottobre, e non poteva essere altrimenti, sarà inaugurata la nuova stagione teatrale con "Il Rigoletto", la celebre opera di Verdi diretta dal maestro veneziano Guarnieri. Per ricordare il centenario le poste emetteranno anche un annullo speciale. Il 14, 15 e 16 ottobre andrà in scena "Accadde una volta fra Thiene e Rovereto", proposto da Thema teatro su testi e sceneggiatura di Piergiorgio Piccoli. Seguirà una stagione all'altezza con una tradizione che ha reso grande il teatro thienese e avrà come protagonisti, fra gli altri, attori del calibro di Monica Guerritore, Giulio Bosetti, Alessandro Gassman, Pino Micol e Glauco Mauri.

Ma non è tutto: il 20 e 21, e a richiesta anche il 22 ottobre sarà presentato il filmato "Thiene, obiettivo sulla storia" realizzato da Dennis Dellai per conto dell'amministrazione comunale, di cui è stato presentato l'altra sera un significativo assaggio e assieme al quale è stato realizzato anche un libro fotografico.

Sabato 29 ottobre poi una nuova perla fra le produzioni di Nicola Dalla Stella con "La buona novella" un omaggio a Fabrizio De Andrè. Le celebrazioni proseguiranno fino a ottobre 2006.

 

 

 

 

 

 

 

 

Sabato, 16 Luglio 2005

 

 

THIENE. Presentato il calendario

 Teatro, cento anni in una grande festa

Molti eventi a iniziare da settembre

 

di Valerio Bassotto

Thiene. E' stata Piazza Chilesotti, ovvero il salotto buono della città, ad ospitare l'altra sera l'incontro pubblico nel corso del quale è stato presentato il calendario dei festeggiamenti del centenario del teatro comunale. Ospite d'onore, l'attrice Elisabetta Gardini.

Il teatro è stato inaugurato proprio all'inizio del secolo scorso e più precisamente il 10 ottobre 1905. Per ricordare e festeggiare questo importante anniversario, l'amministrazione comunale è da tempo impegnata nella preparazione di un ricco calendario di appuntamenti ed iniziative culturali, che si svolgeranno lungo tutta la stagione teatrale 2005/2006 ed in particolare nel periodo tra settembre e novembre 2005; sono inoltre previsti alcuni significativi interventi funzionali e di miglioramento estetico della struttura, alcuni dei quali già in atto.

I festeggiamenti apriranno ufficialmente il 22 settembre, con la presentazione del libro di Danilo Restglian dal titolo "Il Teatro Comunale di Thiene e gli altri teatri".

Venerdì 23 e sabato 24 settembre, il teatro comunale ospiterà il memoriale Imer Barbieri, doveroso riconoscimento a questo nostro concittadino nel decimo anniversario della scomparsa, che fu musicista illustre, che molto contribuì a diffondere in Italia e all'estero il nome della città di Thiene associato alla musica corale, essendo stato fondatore e direttore del coro Città di Thiene dal 1966 al 1991.

 

 

 

 

 

 

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Lunedì 11 Luglio 2005  

 

 

Prenderà il via il 20 luglio la stagione teatrale di Falerone che propone un mix tra teatro antico, la prosa leggera e la rassegna "Falerio Incanto" per corali: Debora Caprioglio e Luca Carboni tra i numerosi big presenti.

  Teatro: a Falerone la Caprioglio e Carboni
Il Coro “Città di Thiene” presente alla Rassegna “FalerioInCanto”

 

FALERONE - Pamela Villoresi, Debora Caprioglio, Luca Carboni, Luciana Turina sono i big della stagione di prosa del teatro romano di Falerone. La rassegna, organizzata dal Comune e dall'Amat con la collaborazione dei Teatri Antichi Uniti, della Provincia e della Regione, si snoderà attraverso sette appuntamenti, dal 20 luglio al 5 agosto. Come sempre sarà un mix tra il teatro antico, la prosa leggera e la rassegna "Falerio Incanto" per corali, giunta alla quinta edizione.

Tre le rappresentazioni classiche. Mercoledì 20 luglio, per la serata inaugurale del cartellone, andrà in scena "La donna di Samo" (di Menandro), con Debora Caprioglio, Sergio Fiorentini, Karim Capuano, Fausto Costantini, Lorenzo Alessandri e Claudia Cirilli. Domenica 24 luglio sarà la volta di "Antigone" (di Sofocle), per la regia di Giuseppe Marini, con Luca Carboni, Giandomino Capaiuolo, Giordano de Plano, Andrea di Vincenzo, Marta Ferranti, Alessandra Ingargiola, Vinicio Marchionni, Benedetto Sicca. Martedì 2 agosto avrà luogo l'allestimento di "Lisistrata" (di Aristofane), per la regia di Maurizio Panici, con Pamela Villoresi, Renato Campese, Gabriella Silvestri, Silvia Budri, Giorgio Barlotti, Camillo Grassi, Sandro Querci, Andrea Bacci e Luciana Turina.

Queste sono le tre "piecès" dedicate al teatro antico che saranno intervallate da "Falerio Incanto", in programma sabato 23 luglio e vedranno la partecipazione della corale "Cesare Celsi" di Piane di Falerone e del coro "Città di Thiene" di Vicenza.

Gli ultimi tre spettacoli del cartellone fanno parte della prosa leggera e saranno proposti da compagnie marchigiane: "Gli amici del teatro di Loro Piceno" metteranno in scena il testo "Premiata pellicceria Brocchi, Brocchi & Croccolo", per la regia di Eraldo Forti (martedì 26 luglio); la "Filodrammatica Santangiolese" sarà impegnata nella rappresentazione della shakesperiana "Orazione di Antonio sulla morte di Cesare", con Massimo Maracci e Simona de Sanctis, per la regia di Laura De Sanctis (giovedì 28 luglio); la compagnia "Gruppo Teatrale di Pedaso" riproporrà l'applaudita "Doppia vita di un tassista", di Ray Coony, per la regia di Tonino Simonetti (venerdì 5 agosto).

Costo dei biglietti: per le tre rappresentazioni di teatro antico, 17 euro (platea) e 15 euro (gradinata); ingresso ad offerta per "Falerio Incanto"; biglietto unico a 10 euro per i tre testi di prosa leggera. Gli spettacoli avranno inizio alle 21.30. Per informazioni: 199.207.407 (call center); 0734.710785 (Pro Loco); 0734.719813 (Comune di Falerone).

 

 

 

 

 

Martedì 05 luglio 2005

 

 

FALERONE - Sette appuntamenti che inizieranno martedì 20 luglio e termineranno venerdì 5 agosto con Sofocle, la musica corale e le commedie brillanti questa la stagione di prosa del teatro romano 2005.

 

   Il Teatro romano di Piane di Falerone accende i riflettori

 

Vivere l'atmosfera del teatro è già una bella esperiemza, e quando queste sensazioni vengono amplificate dal fatto di assistere alla recitazione all'interno di un tetaro romano dell'età agustea le sensazioni divengono più forti e travolgenti. I brividi iniziano a scorrere veloci e intensi, è questo il valore aggiunto della stagione di prosa del teatro romano di Piane di Falerone che si trova all'interno del parco archeologico "Falerio Picenus". Si tratta di sette appuntamenti che proporrannoun repertorio piuttosto vario dai generi classici alle commedia brillanti dell'epocva moderna.

Il primo spettacolo è stato fissato per mercoledì 20 luglio con "La Donna di Samo" tratto da Menendro fra gli attori spicca Debora Caprioglio.

Il secodo appuntamento in programma per sabato 23 luglio con la quinta edizione del "Falerio Incanto" un concerto per corali che vedrà l'esibizione del gruppo Cesare Celsi di Piane di Falerone e del Coro "Città di Thiene" di Vicenza.

Domenica 24 il teatro classico con "Antigone". Per cambiare filone martedì 26 la commedia "Premiata pellicceria Brocchi, Brocchi & Croccolo". Il quarto appuntamento giovedì 28 luglio e il teatro Shakesperiano con "Orazione di Antonio sulla morte di Cesare" tratto dal III atto del Giulio Cesare di Shekespeare. Il 2 agosto è ancora un appuntamento classico "Lisistrata"di Aristofane. L'ultimo appuntamento è per venerdì 5 agosto con la commedia brillante proposta dalla compagnia di Pedaso "Doppia vita di un tassista" rivistazione della famosa opera di Ray Cooney per la regia di Tonino Simonetti.

Fatta eccezzione degli spettacoli del 23 luglio ingresso ad offerta e dei giorni 26 e 28 luglio quando il prezzo del biglietto sarà di 10 euro, il costo degli spettacoli sarà: 17 eutro in platea e 14 euro in gradinata. Pre ulteriori informazioni telefonare 0734/759670 oppure 338/8834600.

 

 

 

 

 

 

Mercoledì 13 Luglio 2005

 

Elisabetta Gardini è stata scelta come madrina alle manifestazioni per il secolo di vita del Comunale.

   Il Teatro compie cento anni
Si presenta anche il trailer del film “Così eravamo”

 

di Tatiana Branchi

 

Thiene. 1905-2005. Il teatro Comunale compie cent’anni e per festeggiare questo importante anniversario l’amministrazione thienese ha in programma una serie di manifestazioni che presenterà pubblicamente alla cittadinanza.

Domani, alle 21, piazza Chilesotti ospiterà infatti una serata d’intrattenimento e presentazione degli eventi autunnali con la partecipazione di autorità civili e politiche, regionali, provinciali e comunali, protagonisti ed una madrina d’eccezione, l’attrice Elisabetta Gardini, ospite d’onore. Il calendario dei festeggiamenti per il centenario prevede appuntamenti ed iniziative culturali che si svolgeranno lungo tutta la stagione teatrale 2005/2006 e, in particolare, nei mesi di settembre e novembre di quest’anno.

La scaletta della serata prevede, oltre all’intervento del sindaco, che per l’occasione rivestirà anche i panni di assessore alla cultura, alcuni intermezzi musicali del Coro Città di Thiene. Durante la presentazione dei vari appuntamenti, scorreranno su uno schermo gigante numerosi contributi fotografici e filmati.

Sul palco, anche l’assessore ai lavori pubblici, Carlo Derugna e il presidente del Lions Club di Thiene, Rinaldo Zuccato, che illustreranno i programmi dell’amministrazione comunale riguardanti i lavori di miglioramento strutturale e abbellimento estetico del teatro Comunale.

La serata proseguirà con l’intervento di Danilo Restiglian, autore del libro “Il teatro Comunale e gli altri teatri”, opera frutto di ricerche d’archivio e di recupero di materiale fotografico storico. Ed ancora, sarà l’occasione per ricordare il musicista thienese Imer Barbieri, nel decimo anniversario della scomparsa; per presentare la mostra sulla figura e le opere di Giovanni Rossi, che sarà allestita a Villa Fabris. L’assessorato alla cultura ha inoltre in programma, per la stagione autunnale, opere liriche, concerti e teatro di prosa che saranno illustrati dettagliatamente nel corso della serata.

Sul megaschermo di piazza Chilesotti sarà quindi proiettato il trailer del film "Così eravamo". Un progetto che ha usufruito anche del contributo regionale per la valorizzazione dell’identità e della storia veneta.
Al filmato, presentato integralmente ad ottobre, è stato anche abbinato un libro fotografico che domani sera sarà illustrato in anteprima e che l’amministrazione comunale metterà in vendita probabilmente già dalla prossima settimana. Immagini storiche "ricostruite" attraverso l’obiettivo fotografico grazie anche alla disponibilità di tanti cittadini, collezionisti e volontari che hanno partecipato al progetto con entusiasmo.

 

 

 

 

 

 

 

 

Luglio 2005

 

STORIE DI NOTE E NOTE DI STORIA

 

A cura di Lino Strazzer

 

Ottima prestazione del Coro lo scorso 17 giugno

  E il pensiero va… cantando!

 

Cari amici della musica, ben ritrovati.

In questo numero di luglio, penultimo prima della pausa estiva, vi rendiamo molto volentieri conto delle attività appena concluse e apriamo già una finestra sul futuro prossimo dell’Associazione. E cominciamo con la bellissima serata che il “Città di Thiene” ha offerto alla cittadinanza lo scorso 17 giugno. All’Auditorium “Città di Thiene” infatti, si è tenuta una “lezione-concerto” inserita nel contesto del Giugno Thienese, occasione che ha fatto toccare con mano ai moltissimi intervenuti, i “misteri” del Far Coro.

Una serata da gustare minuto per minuto: l’inizio inusuale e atipico, ha coinvolto il pubblico in una serie di semplici solfeggi cantati, quasi un “banco di prova” per i successivi interventi vocali che sotto la guida competente e coinvolgente del direttore artistico M° Lorenzo Fattambrini, è culminata con una esecuzione di gruppo, un gran finale come non se ne vedono molti,…o meglio come non se ne erano mai visti. “Va Pensiero”, pezzo forte verdiano, (coro della scena terza del Nabucco), singhiozzante canto disperato del popolo ebraico schiavo di Nabucodonosor re di Babilonia, il tema conduttore di tutta la serata, che proprio così ha chiuso il concerto con il pubblico gran protagonista. Grande emozione per gli intervenuti e sincero divertimento per i “cantori” ufficiali, messi in evidente minoranza da un “pubblico-coro” molto attento e generoso. “Coinvolgere il pubblico, non solo sul piano estetico e culturale ma anche sul piano “partecipativo”, è uno degli obiettivi che già da qualche anno l’Associazione Corale “Città di Thiene” ha fatto propri…e analizzando i risultati possiamo dire, con ottimi risultati, questo il commento a caldo del M° Lorenzo Fattambrini.

 

 

Nell’ambito della serata,  voluta e progettata appunto dal  M° Fattambrini, sono stati proposti brani di varia natura e genere, il tutto usato come “pretesto” per illustrare la varietà espressiva di un coro, nelle sue molteplici componenti repertoriali. Il Sacro, il Folcloristico, la musica d’autore, i brani a cappella o coinvolgenti dialoghi voce-accompagnamento strumentale, gli ingredienti di una proposta che mai come in questa occasione è da definirsi “per tutti i palati”.

Si è così potuto comprendere come l’allestimento di un concerto richieda molta pazienza, costanza e tempi a volte anche molto lunghi. Il prodotto finito, quello che cioè è messo a disposizione dell’ascoltatore, è il frutto di ore ed ore di studio, lettura, comprensione e perfezionamento,…tutti “passaggi” per rendere il messaggio tecnico e musicale fruibile all’ascolto. Se si dovesse tener conto del tempo che un cantore usa per la sua attività, non v’è dubbio che quello dedicato alle prove risulterebbe di gran lunga superiore a quello “offerto” al pubblico durante i concerti. E a proposito di preparazione studio e approfondimento, proprio durante il concerto del 17 giugno, il Coro Citta di Thiene ha presentato quattro nuovi cantori, quattro nuovi amici che da qualche mese si sono uniti all’organico e che all’Auditorium hanno ricevuto il “battesimo” del palcoscenico: Patrizia, Rosaria, Flavio e Lorenzo, a loro il nostro più caloroso benvenuto e….buon lavoro. Non possiamo e non vogliamo dimenticare i musicisti che hanno accompagnato la lezione-concerto:  i Maestri  Gregorio Guglielmi al flauto e Elena Righi al pianoforte, e le voci di due solisti di grande carisma: Jose Borgo mezzosoprano dalla straordinaria capacità interpretativa che  come sempre ha saputo incantare con una performance delicata ed efficace, e il giovanissimo  baritono Alberto Spadarotto sicura promessa della lirica di casa nostra. Professionisti della musica che ci onorano della loro amicizia e collaborazione, e che cogliamo l’occasione per ringraziare sinceramente.

E adesso, uno sguardo alle prossime “fatiche”….

Il 14 luglio in piazza Chilesotti saranno presentate le manifestazioni promosse per il centenario del teatro cittadino. Nella medesima occasione sarà anche data evidenza al memoriale dedicato al M° Imer Barbieri che l’Associazione ha organizzato per il 23 e 24 settembre prossimi. Il Coro Città di Thiene, invitato dall’Amministrazione Comunale, curerà lo spazio dedicato alla musica. A proposito del memoriale “Imer Barbieri”, dedicheremo naturalmente un redazionale speciale per l’evento, ma intanto l’Associazione Corale “Città di Thiene” è lieta di anticiparvi che finalmente la città di Thiene potrà ricordare con la dovuta importanza la figura del M° Imer, personaggio di spicco nell’ambito della coralità internazionale e fondatore del Coro cittadino. Il 23 e 24 settembre al Teatro Comunale grande kermesse con la partecipazione di artisti e  gruppi di altissimo livello, e la partecipazione di una Formazione Storica, che diretta dal M° Walter Testolin ci farà rivivere colori ed emozioni propri di chi ha avuto la fortuna di lavorare a stretto contatto con il maestro nel periodo 1966-1991.

 

 

Sempre il 23 e 24, ma stavolta di luglio, il Coro sarà impegnato in una prestigiosa trasferta nelle Marche. E’ infatti l’anfiteatro romano di Falerio Piceno in provincia di Fermo, che farà da cornice alla formazione thienese che proporrà una serata di musica popolare vicentina e non solo. Una ghiotta occasione per “esportare”  la cultura popolare musicale della nostra provincia e regione, ma anche lo stile oramai inconfondibile di un coro che ha fatto dell’improvvisazione e della teatralità una caratteristica tanto vincente quanto ineguagliabile. Sarà della partita anche l’”Ensamble Strumentale “Quatrance” dell’Istituto Musicale veneto “Città di Thiene” composta da Chiara Bassan, Giulia Lanaro e  Angelica Pianegonda al clarinetto, e dal M° Cristian Pauletto al Clarinetto basso.

….e poi??? E poi qualche settimana di riposo prima di affrontare un autunno già fin d’ora zeppo di impegni e appuntamenti.

Voi però ricordate che il Coro si ritrova al lunedì e al mercoledì, dalle ore 20,45 alle 23 c.ca nella propria sede di via Rasa (area ex-Nordera), e che voi, TUTTI voi, siete sempre i benvenuti: per cantare con noi basta…curiosità,…pazienza,..amore per la musica,..voglia di divertirsi…e una gola.

Qualche periodo di “apprendistato” e poi,…sotto la guida del M° Fattambrini sarà possibile entrare nell’organico effettivo del Coro Città di Thiene. Non fatevelo ripetere ancora…..Vi aspetto.

Vi saluto e vi do appuntamento al numero di fine luglio con il quale ci scambieremo gli auguri di buone ferie,…intanto pensate anche voi come potrebbe cominciare la prossima Storia di Note,….con quali e quante,..Note di Storia..

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Giugno 2005

 

STORIE DI NOTE E NOTE DI STORIA

 

A cura di Lino Strazzer

 

Lezione-concerto venerdì 17 Giugno all’Auditorium Fonato

  Cantando… con il Coro “Città di Thiene”

 

Cari amici della musica, ben ritrovati.

“Nulla c’è più nobile del canto, virtù salvatrice di umanità. Per questo quando un popolo canta c’è da sperare ancora.

Nulla fonde animi e caratteri quanto un coro, quando è vero coro; quanto sentirsi componenti di un coro, allora l’appuntamento, il ritrovarsi e il sentirsi presenza necessaria a cantare, è come un convenire di innamorati.

Allora il sacrificio diventa spontanea gioia e stima per vivere!

Il canto ci mostra una realtà che merita di essere desiderata, ci mostra noi stessi come dovremmo essere se fossimo meritevoli del mondo.

La voce umana, elevata nel canto, crea l’occasione di sciogliere per un istante i catenacci dell’universo, permettendoci di scorgere un frammento di ciò che nascondono: un lampo dell’ineffabile.”

Con questa stupenda citazione di  David Maria Turoldo, introduciamo in questo nostro redazionale, un argomento che è news, e una news che si traduce in argomento. L’associazione Corale “Città di Thiene” infatti, nell’ambito delle manifestazioni legate al Giugno Thienese, promuove un appuntamento in musica dalle caratteristiche inconsuete.

Venerdì 17 Giugno a partire dalle ore 21, all’Auditorium Città di Thiene”,  Lezione –Concerto di varia musica corale, una finestra sul come quando e perché un coro lavora, studio, prova, si confronta, un modo curioso ed efficace di avvicinarsi ai piccoli grandi “misteri” del FAR CORO.

Cantando… con il Coro “Città di Thiene”, questo il titolo voluto dal Direttore Artistico M° Lorenzo Fattambrini, introduce in maniera semplice e immediatamente fruibile, all’intenzione che ha motivato questo progetto, e cioè la  volontà di offrire al pubblico affezionato, ( e a chi magari per la prima volta si accosta alla musica corale), un esempio in musica e non solo, di quali sono le normali attività di un Coro.

Saranno proposti brani di  genere stili ed epoche diverse, partendo del canto monodico per arrivare alla polifonia contemporanea. Sarà possibile anche osservare da vicino, ripeto da VICINO, come  si svolge una prova, quali e quante sono le difficoltà che un cantore esperimenta nei primi approcci con una nuova partitura, e……addentrarsi così in un mondo che a volte si presenta come misterioso e inviolabile.

Far Coro invece, è e deve essere assolutamente il contrario: le realtà “amatoriali” come il Coro Città di Thiene, sono sostenute dall’amore per la musica e la coralità, dove la “normalità” dei cantori  è la caratteristica portante, e il genuino impegno e il mutuo soccorso unico biglietto da visita.

Niente professionisti dunque? Naturalmente,..niente professionisti,  ma amatori con la voglia di crescere  insieme, e insieme divertirsi.

Non essere professionisti però non vuole certo dire “accontentarsi” o mascherare l’obiettivo della crescita e della perfezione. Senza obiettivi e di conseguenza senza nuovi stimoli, l’attività corale si tradurrebbe in uno sterile “cantarsi addosso”, tanto per cantare, tanto per ritrovarsi; il miglioramento collettivo che è la logica conseguenza di quello personale di ogni cantore, è il motore sempreverde che anima passione ed impegno, è anche il sano gusto della sfida, preludio della soddisfazione  che paga ogni progetto ultimato e ben riuscito.

Ogni volta che leggiamo o sentiamo che il Coro ha partecipato ad una rassegna, o ha proposto un concerto, dobbiamo pensare alla performance come all’epilogo di un lavoro di gruppo che ha impegnato tutti in egual misura, e che in egual misura tutti paga. Certo, da sempre all’interno di un Coro, si trovano caratteristiche molto diverse tra cantore e cantore; logicamente il cantore veterano che studia si prepara e canta da molti anni ( e possono essere veramente tanti), può essere agevolato in fase di prima lettura, ma non dimentichiamo che il “novellino” che reputiamo “inesperto”,  mentre  fa tesoro della grande esperienza dei meno giovani, trasmette l’entusiasmo e la grande carica necessari alla “freschezza” e “spontaneità” di un ambiente che altrimenti non avrebbe scopo di esistere.

L’efficace coesistenza di diverse esperienze e diverse competenze, fanno in modo che un Coro si completi, che trovi al suo interno equilibrio e stimolo per crescere, maturare e soprattutto tenere le PORTE APERTE.

 

 Cantando con il Coro Città di Thiene” , vuole tentare un approccio con il “pubblico” (che io preferisco chiamare) “amici della musica”, spontaneo ed immediato, senza alcun filtro o segreto. Durante questa Lezione-Concerto, saranno proposti alcuni esperimenti con VOI protagonisti, per sentire la vostra voce, per parlare di musica da un “dietro le quinte” che vogliamo diventi patrimonio di tutti.

Infine, canteremo tutti insieme… No,  non pensate ad un errore, canteremo tutti insieme, perché “insieme” è bello e….. funziona.

Non preoccupatevi, il Coro “Città di Thiene”è formato da persone normalissime che cantano in maniera normalissima e in maniera normalissima si divertono facendo musica, perciò il vostro posto è prenotato… TUTTI possono CANTARE con NOI.

 

Durante il concerto, oltre al Coro Città di Thiene, è prevista la partecipazione di alcuni musicisti di raffinato e pregevole stile;

Jose Borgo, mezzosoprano, Alberto Spadarotto, baritono, Ensamble Strumentale dell’Istituto Musicale Veneto “Città di Thiene”, Elena Righi,  pianoforte e Gregorio Guglielmi, Flauto.

Il Concerto sarà condotto dal M° Lorenzo Fattambrini, che ha curato anche tutti gli adattamenti vocali e strumentali.  

 

Venerdì 17 Giugno ore 21,00 all’Auditorium Città di Thiene,….VI Aspettiamo. 

 

Ritrovarsi insieme e insieme fare l’esperienza della coralità, potrebbe essere un momento di grande emozione,….un momento da non perdere. Ditelo anche ai vostri amici dai 5 ai 99 anni: “Il Coro Città di Thiene, CI ASPETTA”.

Io vi saluto e comincio già a pensare come iniziare questa nuova Storia di Note, con tutte le Note di Storia che VOI scriverete per noi e con noi.

 

 

 

 

 

 


Maggio 2005

 

STORIE DI NOTE E NOTE DI STORIA

 

A cura di Lino Strazzer

 

Attività di primavera

  I concerti del Coro “Città di Thiene”

 

 

Cari amici della musica, ben ritrovati.

Anche se a guardare il termometro a volte non si direbbe, siamo entrati nella stagione delle grandi manifestazioni all’aperto, e in questo la nostra città offre veramente molte occasioni per ritrovarsi insieme e insieme divertirsi. Tra Maggio e Giugno infatti, ci  ritroveremo a dover scegliere tra i tantissimi appuntamenti programmati da Comune,  Pro Loco e  le varie Associazioni che lavorano e crescono nel nostro territorio.

Prima di anticiparvi però cosa andremo a fare noi come Associazione Corale “Città di Thiene”, vorrei rendervi partecipi di alcune eventi della storia recentissima del Coro. Come ben sapete, il Città di Thiene, ha sempre lavorato in favore di iniziative di carattere umanitario, ha sempre creduto nella solidarietà e nel mutuo soccorso, e in questo contesto, proprio la scorsa settimana ha avuto modo di cimentarsi in due importanti e prestigiose manifestazioni promosse appunto per sensibilizzare  e informare.

Sabato 7 maggio, nell’auditorium del Conservatorio “Pollini” di Padova, si è svolta la XVI rassegna Corale “Città di Padova”, per festeggiare il 30° anniversario della fondazione della sezione padovana di AIDO e introdurre attraverso la musica e lo spettacolo, l’importante e inesaurito argomento dei trapianti di organi.

Grande kermesse che ha visto avvicendarsi sul prestigioso palcoscenico di uno dei più famosi Conservatori d’Italia, ben quattro formazioni corali; ha aperto la serata il Coro “La Valle”, diretto dal M° Luciano Pengo, formazione di casa e organizzatrice dell’evento, poi è stata la volta dell’ “Harmonia Nova” di Molvena diretto dal M° Mirco Dalla Valle, ” coro amico e conosciuto, per passare al “Melodema” di Costabissara diretto dal M° Lorella Listello e gran finale con il nostro “Città di Thiene” del M° Lorenzo Fattambrini.

Serata molto ricca di musica ed emozioni  un pubblico attento e alla fine palesemente soddisfatto ed entusiasta, hanno preparato un altro impegno che il Città di Thiene ha onorato a poche ore di distanza.

La trasferta di Padova infatti, conclusasi nelle prime ore di domenica, è sta un “riscaldamento” per il concerto sacro che ha il coro ha tenuto a Marostica.

Domenica 8 maggio, alla pieve di S. Maria Assunta, “il Suono del Sacro” concerto in favore delle popolazioni del sud-est asiatico colpite dal recente maremoto, e per le terre di missione in genere. Serata introdotta dalla toccante testimonianza di un sacerdote indiano che per anni ha lavorato con Madre Teresa di Calcutta, ha visto la partecipazione de “I Cantori di Marostica” diretti dal M° Albano Berton, dalla soprano Anna Bordignon accompagnata all’organo da Johann Sartore e ancora da un finale di pregio e grande patos,  targato Coro Città di Thiene.

Crestati, Shubert, Zardini, Dvorak, Bach, Vivaldi, Pergolesi, Gounod, Saint-Saens, Lanaro, Rutter, Frisina, Bardos, Mendelssohn gli ingredienti di una grande serata di grande musica e di emozioni a colori forti. L’applauso finale che ha liberato un’atmosfera di attento raccoglimento, ha dato il giusto merito a musicisti e cantori che sotto la guida del M° Fattambrini hanno incantato il numeroso pubblico intervenuto. A questo proposito vogliamo ringraziare per la sempre cortese e preziosissima collaborazione, la mezzosoprano Jose Borgo e l’Insieme Strumentale dell’Istituto Musicale Città di Thiene, formata dai Maestri Ceola, Pauletto e Spigolon, che hanno accompagnato la performance del Coro.

E dopo queste fatiche ancora con l’eco dell’ultimo accordo nelle orecchie, si riparte con la preparazione di un’altra settimana di impegni, e stavolta “in casa”. Si inaugura infatti sabato 14 Maggio alle ore 18,00 a Villa Fabris, “Le Stanze dell’Arte- Percorsi Espressivi e Sensoriali”, manifestazione organizzata da Maura Fontana che dal 14 al 22 Maggio darà spazio voce a colore all’arte nelle sue varie espressioni e sfaccettature. L’inaugurazione, Sabato 14 Maggio alle ore 18,00, vedrà protagonista appunto il “Città di Thiene” che sarà anche impegnato Lunedì 16 e Mercoledì 18, nell’allestimento di un Atelier Vocale a porte aperte, un’occasione per “vedere” e “sentire” l’Associazione al lavoro, una passerella in musica e non solo, attraverso le varie attività del Coro. Naturalmente siete tutti invitati, Villa Fabris è aperta e le nostre porte, che per due giorni saranno le stesse del nobile edificio, anche. Prendete buona nota e….arrivederci alla prossima settimana. 

E…..dopo maggio….ritorna l’appuntamento con la grande festa del Giugno Thienese, e per noi, si rinnova la l’impegno della serata di musica che l’Associazione offre alla città. Serata di musica ma non solo;  Cantando con il Coro Città di Thiene” il titolo dell’edizione 2005, che promette grande spettacolo e grandi novità. La data?? Venerdì 17 Giugno ore 21,00 all’Auditorium Fonato…. È caldamente sconsigliato mancare,…vi aspettano cose mai viste e…… sentite.

Una serata da protagonisti che non dimenticherete facilmente, una di quelle occasioni che se perse non si possono raccontare e se raccontate non rendono giustizia all’evento.

Il Presidente Balasso, il M° Fattambrini e il Coro Città di Thiene vi aspettano, e….per tutto giugno e più precisamente nei giorni 8, 15, 22, e 29, (tutti i mercoledì), “Prove aperte al Coro Città di Thiene”,... vi  aspettiamo dalle ore 21 nella nostra sede di Via Rasa, per ascoltare, curiosare, chiedere e perché no, …..provare!

Tanti appuntamenti che speriamo siano di vostro interesse, tante occasioni per conoscere meglio la coralità e il Coro Città di Thiene, tanti motivi per esserci, e adesso in chiusura il mio grazie per essere così puntualmente attenti, e un arrivederci a prestissimo..

L’incontro con  il Coro, potrebbe essere l’inizio di una nuova Storia di Note, di  nuove Note di Storia, con VOI protagonisti.

 

 

 

 

 

 

Mercoledì 4 Maggio 2005

 

Rassegna. Fino al 22 maggio a Marostica

   Il Suono del Sacro
L’Antiqua Camerata debutta con un coro

Marostica. (i. a.) L'edizione 2005 de "Il Suono del Sacro"di Marostica, organizzata dalla schola Cantorum di S. Maria e dall'associazione Musica Reservada, ripropone i consueti concerti domenicali (quest'anno arricchiti dalla presentazione di un'importante opera bachiana), l'animazione delle liturgie da parte di cori locali, la commissione e l'esecuzione in prima assoluta di un brano di musica sacra e tre incontri su tematiche collegate ai concerti e alla musica per la liturgia. Il primo appuntamento, tenuto dal prof. Valentino Donella, è in programma oggi alle 20.45 nella chiesetta di S. Marco e verterà sulle problematiche della musica liturgica dopo il Concilio Vaticano II. Valentino Donella è uno dei massimi esperti nazionali in materia, compositore e direttore di coro, ha pubblicato come musicologo numerosi volumi di approfondimento storico e di studio delle forme musicali legate all'uso liturgico. È direttore del Bollettino Ceciliano. Il secondo incontro aprirà invece una finestra sull'Oratorio Barocco, un genere sacro che ha visto la sua fortuna nei secoli XVII e XVIII. A condurre la serata, mercoledì 11 maggio, sarà Giulio Cattin che non ha bisogno di molte presentazioni. Musicologo, docente universitario, ha pubblicato numerosi libri e saggi soprattutto riguardanti la storia della musica sacra e liturgica. Il terzo incontro fornirà una lettura del concerto finale, la Passione secondo Giovanni di J. S. Bach. Una delle più straordinarie opere della produzione bachiana viene letta ponendo l'accento sulla trattazione del testo sacro. Questo appuntamento (fissato per mercoledì 18 maggio) sarà interamente curato da Musica Reservata. Tre i concerti in programma. Si inizierà domenica 8 maggio (alle 20.45 nella chiesa di S. Maria Assunta) con un concerto che chiude le iniziative promosse dal Comune di Marostica e dalle varie associazioni locali finalizzate ad una raccolta di fondi a favore delle popolazioni del sud-est asiatico colpite dal maremoto. La serata vedrà assieme I Cantori di Marostica, il soprano Anna Bordignon e il Coro Città di Thiene diretto da Lorenzo Fattambrini.  Il secondo appuntamento (domenica 15 maggio) è con la "Libera Cantoria Pisani" diretta da Filippo Furlan. Il concerto dedicherà un considerevole spazio alla musica contemporanea con autori come: Samuelson, Scelsi, Sisask e il giovane vicentino Gaetano Lorandi che presenterà in prima assoluta il brano "O Sacrum convivium".
Il terzo e ultimo appuntamento (domenica 22 maggio) rappresenta una prima per Marostica e il suo territorio. L'eccezionalità è dovuta anche dalla nascita di una nuova struttura orchestrale: l"Antiqua Camerata Marostica", un complesso strumentale composto da musicisti specializzati nel genere barocco che adottano esclusivamente strumenti originali. Il coro è quello dell'Accademia Corale Musica Reservata diretto dal novese Lino Dalla Gassa. Conduttore dell'esecuzione sarà il maestro Fabio Cusinato.

 

 

 

 

 

 

 

Martedì, 26 Aprile 2005

 

 

Al via la 4a edizione per celebrare i 300 anni della chiesa di Santa Maria Assunta

 "Il suono del sacro" torna a Marostica

 

Marostica. In occasione del 300° anniversario della chiesa di S. Maria Assunta in Marostica, prende il via la 4° edizione de "Il suono del sacro", la manifestazione organizzata dalla Schola Cantorum di Santa Maria in collaborazione con Musica Reservata. Si tratta di una serie di concerti che alternano brani e autori che vanno dal gregoriano ai nostri giorni. Ogni anno, oltre al repertorio cosiddetto classico viene presentata l'opera di autore contemporaneo. Inoltre accanto ai concerti serali, Il Suono del Sacro organizza l'animazione musicale delle celebrazioni durante le domeniche interessate dal festival, con ottimi cori del territorio. Come consuetudine alla fine di ogni celebrazione i complessi corali propongono alcuni canti di commiato dedicati espressamente all'assemblea. Ci sono poi gli incontri, tenuti da esperti musicisti e musicologi, che aprono delle finestre sui vari aspetti della musica sacra di tutti i tempi. In questa quinta edizione verranno proposti tre incontri su temi strettamente legati alla musica sacra e liturgica, percorsi concernenti problematiche attuali, di storia dei generi e di un'opera eseguita durante le serate concertistiche.Il primo incontro, sul tema dei rapporti tra musica e liturgia, sarà tenuto dal prof. Valentino Donella. Il secondo, affidato al prof. Giulio Cattin, affronterà il genere musicale dell'Oratorio barocco, il cugino sacro del melodramma. La struttura dell'impianto è simile, con il narratore, personaggi, dialoghi a recitativi, coro con funzioni collettive. Il terzo incontro verterà sulla Passione secondo Giovanni di Bach e sarà a cura dell'Accademia Corale Musica Reservata. I concerti, infine, offrono una notevole varietà di forme e stili. I Cantori di Marostica, assieme al soprano Anna Bordignon e al Coro Città di Thiene apriranno questa edizione 2005.  Il secondo concerto sarà eseguito dalla Libera Cantoria Pisani, che propone una bella pagina della produzione di musica moderna e contemporanea. Nella stessa serata viene presentato il brano in prima assoluta del compositore Gaetano Loradi, dal titolo O sacrum convivium. L'ultimo concerto è tutto dedicato a Bach e alla sua Passione secondo Giovanni. Con questo appuntamento s'inaugura anche una nuova compagine strumentale: lAntiqua Camerata Marostica. Un gruppo di musicisti specializzati nel genere barocco, con l'utilizzo di strumenti antichi, propone una possibile interpretazione della pagina del Kantor di Lipsia.

Silvano Mocellin

 

 

 

 

  


Aprile 2005

 

STORIE DI NOTE E NOTE DI STORIA

 

A cura di Lino Strazzer

 

Il prossimo 16 Aprile

  Festa dell’Associazione 2005

 

 

Cari amici della musica, ben ritrovati.

…ed è passato un altro anno… Sembra ieri che abbiamo titolato il nostro redazionale “Festa dell’Associazione ? Sì grazie” e siamo già a parlare dell’edizione 2005. Sabato 16 Aprile infatti, l’Associazione  Corale “Città di Thiene”, si riunisce per festeggiarsi e festeggiare, per un momento di riflessione, per fare musica e poi stare insieme in allegria. La scaletta dell’evento comprende appunto una S. Messa che sarà celebrata nella chiesa del Patronato S.Gaetano dei PP. Giuseppini in via S.Maria Maddalena alle ore 18,30, un breve concerto che il Coro offre a tutti i  convenuti e per finire un momento conviviale, una cena condita con allegria e sicuramente altra musica di festa.

L’invito naturalmente è esteso tutti, cantori e le loro famiglie, ex cantori, amici e simpatizzanti, perché la festa dell’Associazione, vuole essere la festa di una fetta di Thiene che da anni vive e partecipa delle emozioni e della storia di un Coro che definire una Istituzione risulta quasi restrittivo, se pensiamo a quanto ha dato e continua a dare alla nostra comunità.

Oggi la formazione del “Città di Thiene” non è certamente quella di trent’anni fa, molti, moltissimi si sono avvicendati nella sala prove che anno dopo anno si è assimilata ai  tantissimi ricordi…. Non c’è più posto nei muri, non esiste uno spazio vuoto sopra o dentro i mobili,.. Targhe, trofei, foto,.la storia di grandi successi e di semplici flash di vita vissuta da gente normale, da amanti della musica e forse ancora prima, da amanti dello stare insieme, dell’amicizia e della condivisione.

Già, forse trenta o quaranta anni fa, quando il “Città di Thiene” nasceva, era più facile stare insieme, ritrovarsi, e per ritrovarsi concentrare interessi e passione, amore per la musica e cameratismo. Oggi, anzi pochi giorni fa, sono stato personalmente ripreso, (un appunto affettuoso e cordiale, ma pur sempre un appunto), da un ex cantore, un “senatore” di lunghissimo corso, un “nonno” del coro, e un caro amico, che trovandomi per caso in piazza si è stupito  nel vedermi il giorno di Pasquetta al mercato, e  mi ha ricordato che “una volta”, anche Pasquetta si viveva con il Coro, che la classica gita fuori porta era un evento di gruppo, un’altra occasione per stare insieme, per riunire cantori e famiglie, per confermare se ce ne fosse stato bisogno, che la cosa più importante è la compagnia.

Certo oggi il mondo corre a velocità da capogiro e nella stessa giornata ognuno di noi si deve cimentare con una mare di cose da fare…e per fortuna che poi arriva il lunedì e..il mercoledì,..e si torna nella grande sala prove, si torna insieme, si torna a fare musica. Con noi, ancora con noi, abbiamo la fortuna di avere amici cantori che vengono dal primo “Città di Thiene”, dalla prima formazione che sotto la guida dell’indimenticato M° Imer Barbieri, ha cominciato il percorso artistico e umano che oggi è la nostra storia, il nostro ricordo e certamente il nostro esempio. Mi sono chiesto a volte… ma questi “senatori”, cantori con 25,30, e 40 anni di coro, non si stancano mai?? E la risposta la trovo senza fatica  in Via Rasa, sede del coro, dove i nostri  “senatori” partecipano alle attività di studio e preparazione con la verve e l’entusiasmo di ragazzi innamorati della musica e di tutto quello che la musica racchiude in se. Ed ecco che la teoria che vuole la passione per l’arte un toccasana antidepressivo naturale, trova riscontro nel sempreverde impegno dei veterani che non può non suscitare il grande rispetto e la stima di noi tutti. E i nostri giovanissimi?? Nelle fila del Coro Città di Thiene ci sono anche giovani e ragazzi, che crescono sotto l’ala dei più esperti senza dover rinunciare alle altre “passioni” a colori forti che i vent’anni pretendono. Ho parlato di questo per sfatare un luogo comune che spesso mi capita di interpretare tra le righe di discorsi sussurrati in merito alla presunta difficoltà gestionale di una esperienza come l’attività corale. I  “nostri” teen-ager studenti e studentesse,  impegnatissimi  tra ateneo, treni, esami, lezioni, tomi, discoteca e karaoke, studiano si preparano e partecipano ai concerti con il resto del coro, e non mi sembra di leggere tanta sofferenza e stanchezza nei loro simpatici volti. Ragazzi e ragazze del nostro tempo inseriti in un gruppo del nostro tempo, e non rarissimi esemplari in via di estinzione da tenere sotto una campana di vetro.

Come dite?? Queste ultime righe vi sono sembrate una palese soletta pubblicitaria pro Coro?? Avete visto giusto! Qualsiasi associazione e perciò anche la nostra deve lavorare per il presente ma anche per il futuro, e le nuove leve sono un patrimonio tanto prezioso quanto la sagace esperienza dei veterani. Perciò ecco il mio invito, che è poi quello dell’Associazione e del nostro presidente Gianfranco Balasso: Venite a trovarci, le porte della sede di via Rasa sono e rimangono aperte. Abbiamo prove tutti i lunedì e mercoledì dalle 20,45 alle 22,45 circa, e non occorre prenotazione per assistere e capire se la proposta vi può interessare. Naturalmente l’invito non è rivolto solo ai giovani, per cominciare,…o per riprendere,.. …non è mai troppo tardi, perciò…vi spettiamo.

E…a proposito di Sede, del luogo cioè dove si concentrano tutte le attività di preparazione e studio, la notizia è ormai certa: entro breve tempo inizieranno i lavori di demolizione dello stabile di via Rasa che ci ospita e che in futuro diventerà un importante polo didattico Thienese. E noi?? La domanda sorge spontanea, e al momento rimane tale, però siamo fiduciosi che l’Amministrazione Comunale aiuterà l’Associazione a trovare la soluzione ad un problema che potrebbe compromette  l’attività stessa del Coro.

Per concludere vorrei ricordarvi ancora l’appuntamento con la Festa dell’Associazione, SABATO 16 APRILE ore 18,30 S. Messa in Patronato dei Padri Giuseppini, poi concerto e  Cena. Chi volesse partecipare anche al momento conviviale, si può prenotare telefonando entro il 14 Aprile ai numeri che riporto in calce.

Io vi ringrazio per l’interesse con il quale seguite le nostre news, e con la speranza di trovarvi sempre amichevolmente attenti alle nostre Storie di Note,  vi do appuntamento alle prossime Note di Storia.

 

 

 

 

Sabato 19 Marzo 2005

 

"Nostra Spes" con il Coro Città di Thiene diretto da Fattambrini

 La rara Missa brevis di Nino Rota

Cresole. Il Comune di Caldogno con la parrocchia di Cresole, in collaborazione con l’unità pastorale di Cresole e Rettorgole, organizza una rassegna musicale dal titolo "Incontriamoci? a Cresole". Il primo appuntamento è oggi alle 21, con il concerto pasquale del coro "Città di Thiene" diretto dal maestro Lorenzo Fattambrini. Accanto ai solisti Jose Borgo, mezzosoprano, e Alberto Spadarotto, baritono, il Trio Strumentale dell’Istituto musicale veneto "Città di Thiene" (Luigi Ceola, organo; Cristian Pauletto, clarinetto; Gianfranco Spigolon Meneguzzo, contrabbasso).
Il titolo del concerto è "Nostra Spes": una riflessione in musica di delicata raffinatezza sul tema conduttore della speranza, basato su brani tratti dal repertorio classico e non (dagli antichi villancicos spagnoli alla musica del '900 di B. Lajos, M. Lanaro, J. Rutter, M. Frisina, passando da Mendelssohn, Saint-Saens, Fauré).
Il concerto propone anche una rarissima "Missa Brevis" di Nino Rota, che è possibile ascoltare solo nelle proposte del Coro "Città di Thiene". Tutti gli adattamenti strumentali sono di Fattambrini.
Ingresso libero.

 

 

 

 

  


Marzo 2005

 

STORIE DI NOTE E NOTE DI STORIA

 

A cura di Lino Strazzer

 

 

Assemblea generale 2005

  Bilanci positivi per l’Associazione

 

 

Cari amici della musica, ben ritrovati.

Con l’Assemblea Ordinaria e Straordinaria dei Soci del 28 Febbraio scorso, si è chiuso un anno di grande lavoro e soddisfazioni per il “Città di Thiene”, e in questo numero vorrei rendervi conto per sommi capi di quello che l’Associazione ha progettato preparato e proposto, una carrellata di momenti in musica, una sfilata di emozioni,..una pagina fitta di “appunti di viaggio”.

In controtendenza con una parte significativa di attività culturali che stanno conoscendo momenti non proprio rosei, il Coro “Città di Thiene”, ha continuato  a mettersi in gioco, proponendo, realizzando, provando, cantando, credendo  nella “missione” da sempre legata alla filosofia dell’Associazione: essere un Ente che crea cultura.

Nel 2004  il “Città di Thiene” ha effettuato una ventina di uscite, dedicando allo studio e alla preparazione dei progetti, tra sedute di musica corale e  lettura musicale, circa un centinaio di prove.

E’ stato un anno laborioso anche dal punto di vista della gestione dell’Associazione: Il Presidente Gianfranco Balasso e il Direttivo, hanno infatti  approntato un nuovo Statuto di riferimento approvato appunto nella Assemblea del 28 febbraio.

 

Sempre il 2004 ha visto anche la nascita di una nuova realtà corale autonoma, il Coro Giovanile di Thiene, formazione nata in seno al Coro “Città di Thiene” che ora ha scelto di costituirsi come Associazione indipendente: a questa nuova attività corale, vanno i nostri migliori auguri e incoraggiamenti.

Ma tornando a parlare di attività artistica, ricordiamo alcuni dei momenti importanti    realizzati dal Città di Thiene nell’anno da poco concluso…

Grande partecipazione alla Seconda Festa dell’Associazione celebrata il 17 Aprile con una S. Messa e un concerto sacro e conclusasi con l’immancabile momento conviviale, alla quale hanno partecipato oltre ai cantori,  anche familiari ed ex cantori a ribadire la vitalità e l’interesse che l’Associazione crea e sostiene.

Subito dopo, il 22 Aprile, presso la Chiesa di S. Sebastiano, si è tenuto un emozionante e intenso concerto sacro, che oltre all’esecuzione garbata ed efficace del  coro, ha messo ancora una volta in evidenza il grande carisma della mezzosoprano Jose Borgo e il grande mestiere dell’Ensamble Strumentale dell’Istituto Musicale Veneto di Thiene (composto dal M° L. Ceola, M° C.Pauletto e M° G. Spigolon), che per l’occasione hanno collaborato con il “Città di Thiene”. Grande emozione anche per i testi a tema declamati con grande trasporto da Fiorella Zausa, del centro “La Voce Atelier” di Vicenza.

E dopo una manciata di giorni, di nuovo in palcoscenico e stavolta uno di quelli che “scottano”; il Coro infatti, il 9 Maggio è stato invitato a rappresentare la coralità Veneta al Concerto di Gala del 39° Concorso Nazionale Corale di Vittorio Veneto, dove ha proposto in modo genuino e accattivante il meglio del proprio repertorio.

Anche a Lissone in Brianza il 29 Maggio in occasione della XIII° Rassegna Corale Silvano Arosio,  la formazione thienese ha lasciato il segno regalando ad un pubblico entusiasta una piacevole cartolina musicale della tradizione corale veneta e non solo.

E a proposito di canto popolare gradevole e divertente, così è stata la proposta in prima assoluta per la città di Thiene della  piece “Quatro ciacoe in cusina”, presentata in occasione delle manifestazioni per il Giugno Thienese all’auditorium Fonato. Si tratta di un racconto in musica, dove la parola cantata e parlata si alternano con efficacia e il coro non esita a sperimentare soluzioni innovative applicate alla musica tradizionale….ed ecco allora “La Rosina”, “No sta piandar Catineta”, “La Bela impasta i gnochi”, riletti e “rivestiti” di odierno, resi accattivanti   senza stravolgerne l’impianto e la struttura.

……dal popolare al “colto”, il passo è lungo, ma una delle caratteristiche oramai storicamente acquisite dall’Associazione Corale “Città di Thiene”, è certamente la versatilità, che permette l’allestimento di concerti di vario genere, dal sacro al profano, dal moderno al classico, e ogni volta interpretando i differenti contesti musicali con grande partecipazione.

E le occasioni per impegnativi prestigiosi e serissimi concerti, non sono certo mancate, come ad esempio la serata inserita nell’ambito del Festival Organistico Internazionale, manifestazione organizzata dal M° Zanovello, che nel 2004 ha impegnato il coro a S. Tomio di Malo.

….e senza quasi il tempo di cambiarsi d’abito, ecco la 23° Rassegna Rubanese di Canto Corale, di nuovo ambiente festosamente popolare, e un coro di nuovo pronto ed entusiasta di fare musica.

 

Insomma, in ogni occasione il Coro sa rivelare le sue peculiari caratteristiche di musicalità, coinvolgimento e giovialità, e in più, permettetemi questa piccola parentesi di autostima, siamo convinti che dove passa il “Città di Thiene”..niente sarà più come prima!!

 E per chiudere in bellezza, un dicembre pregno di appuntamenti…Sedico (BL) con una proposta popolare molto apprezzata da un pubblico da stadio, e poi di seguito,  Meolo (VE), Cresole e Cartgliano con altrettanti concerti sacri di notevole impatto emotivo.

Non possiamo non fare accenno all’emozionante serata che l’8 dicembre ha richiamato cantori, ex cantori, simpatizzanti e familiari, nella Chiesa di S. Maria Ausiliatrice in conca, dove si è svolta una serata di musica in memoria del M° Imer Barbieri, fondatore del “Città di Thiene” a dieci anni dalla scomparsa. La commovente partecipazione di un pubblico numerosissimo, ha fatto da cornice alla performance di una Formazione d’Onore del Coro Città di Thiene, composta dagli ex cantori e cantori ancora in attività, che lavorarono con Imer nei 25 anni della sua gestione, mentre la formazione attuale si è incaricata di animare la liturgia. Cogliamo l’occasione per ringraziare il Direttore Artistico M° Lorenzo Fattambrini, che ha curato personalmente l’organizzazione artistica dell’evento, preparando e dirigendo, entrambe le formazioni. 

Per chiudere ci fa piacere ricordare che l’Associazione inoltre, nel corso del 2004 si è resa disponibile per le occasioni di carattere civile per le quali l’Amministrazione Comunale ne ha richiesto la presenza, come ad esempio la  Commemorazione del 25 Aprile e la Festa della Musica del 22 novembre.

Io avrei finito, ma tra tante occasioni di festa e di partecipazione gioiosa che l’Associazione ha condiviso con tutti voi nell’anno appena trascorso, voglio ricordare anche un momento di tristezza e commozione, vissuto con altrettanta partecipazione; ancora un saluto all’amico e cantore Adelio Paolin, che il 10 agosto improvvisamente ci ha lasciato.

 

….Avanti tutta ora. Il calendario 2005  ha già parecchi appunti annotati, e altri se ne aggiungeranno….intanto io vi saluto e vi do appuntamento alla prossima Storia di Note,…… alle prossime Note di Storia.  

 

 

 

 

 

 


Febbraio 2005

 

STORIE DI NOTE E NOTE DI STORIA

 

A cura di Lino Strazzer

 

Un cantore e scrittore: presentazione del libro di Franco Emmasi

  Lungo i corridoi la Vita sorride ancora

 

Cari amici della musica, ben ritrovati.

Stavolta il sottotitolo non è sufficientemente chiaro? Rimedio subito…

Con grande piacere, dedichiamo questo numero ad un nostro collega cantore (o meglio dovrei dire ex cantore), sapendo che questo “ex” per l’amico Franco Emmasi ha un peso ed un significato molto particolare.

Franco Emmasi, cantore del Città di Thiene da moltissimi anni, è stato in attività fino al febbraio 2003, quando da un giorno  all’altro, o meglio da un secondo all’altro, la sua vita è radicalmente cambiata. Niente grandi fortune al casinò o azzardate speculazione in borsa, molto più semplicemente un ictus di quelli che lasciano il segno, di quelli che ti “regalano” un ricordo indimenticabile.

Da quel giorno il “nostro” Franco, ha dovuto giocoforza abbandonare tutte le attività che regolavano le sue giornate piene di impegni, di contatti, di relazioni  e collaborazioni in vari settori. Certo, era sicuramente un tipo di “pensionato” pieno di voglia di fare, di correre, di rendersi utile nel modo che più gli era congeniale e che contraddistingueva la sua figura amica e onnipresente: l’umiltà.

Continuo impropriamente ad usare un “passato” che invece andrebbe calato nella realtà di oggi, perché Franco non si è arreso, non ha gettato la spugna, non si è nascosto, non più di quello che la sua malattia gli impone. Sicuramente non è la stessa cosa, il suo rapporto con l’attività sociale è completamente cambiato, il suo rapporto con il Coro è cambiato, e anche con noi suoi amici e conoscenti. Da oltre un anno vive all’interno di una struttura dedicata a persone, che come lui e per vari motivi, non sono più in grado di gestirsi in maniera autonoma, sì perché il “suo” ictus, gli ha paralizzato la parte sinistra del corpo, che è rimasta tale anche dopo svariati cicli di riabilitazione.

E allora, tutto finito?

Neanche per sogno! Certo, come da sua stessa ammissione, ci sono stati e ci sono dei momenti non proprio rosei, quando lo sconforto e la tristezza sembrano avere il sopravvento……

Franco, al Coro Città di Thiene, ultima formazione in ordine di tempo ad avere la fortuna di ospitare una persona così speciale, non era solo un cantore, non si accontentava di studiare partiture e partecipare ai concerti, ma da anni si era preso l’incarico di gestire la segreteria e l’archivio. “Segreteria”, “Archivio”, parole  che forse non danno di primo acchito l’evidenza di cosa voglia dire tenere in ordine e gestire tutti i supporti cartacei e magnetici di una Associazione che contava oltre cento iscritti. La sede del Coro in via Rasa, era la sua seconda casa, lì passava gran parte del tempo libero sia in giorni di prove che in quelli di riposo. “Ogni volta che arrivo in sede, trovo sempre qualcosa di nuovo da fare”; questa frase che bonariamente voleva essere un monito a noi tutti disordinati cronici, era il massimo del disappunto che esternava, era il suo modo di rimproverarci della mancata collaborazione, rimprovero che nessuno si è mai sentito di  controbattere, perché consci che se si trovava tutto e sempre al posto giusto, il merito era unicamente della pazienza e della dedizione di Franco.

Oggi, giocoforza altre persone di occupano di quelle cose, altri cantori hanno preso in eredità i piccoli e grandi incarichi che dal febbraio 2003 sono rimasti vacanti. Oggi a volte sembra che non sia successo nulla perché nel complesso tutto funziona, tutto è al suo posto, però nulla è veramente come prima, nessuno ha dimenticato Franco, e nessuno vuole dimenticarlo. Quando lo incontriamo nella sua nuova “casa”, l’Opera Immacolata Concezione di Thiene, o andiamo  a “prelevarlo” perché ci possa seguire in qualche concerto, tutto sembra come prima,..noi siamo quelli di prima,..lui è quello di prima, il Coro è quello di prima, e per un poco dimentichiamo e vogliamo credere che anche Franco riesca a dimenticarsi della sedia a rotelle che adesso gli fa da gambe e che non è abbastanza “intelligente”da fare le scale o salire su un palcoscenico.

Ma adesso “basta ciàcole”, e veniamo al vero argomento di questo redazionale, alla vera news.

Franco, che come vi abbiamo già detto, non ha mollato e non si è arreso, all’Opera Immacolata ha coltivato le passioni di sempre; ha continuato a leggere e a scrivere; ogni occasione di festa diventa il tramite per esternare sentimenti e sensazioni, ogni momento carico di pathos, può essere valorizzato dall’espressione di un sentimento, da qualche riga di genuina voglia di dire, “Io la penso così”.

Ed ecco, come in una scena di quelle che si vedono quasi sempre solo nei film, che Franco decide di fare il grande passo, di uscire allo scoperto, di regalare e  regalarsi una grande emozione; ecco che piano piano, riga dopo riga, pagina dopo pagina e capitolo dopo capitolo, si concretizza il pensiero di una vita o quasi, la sua storia diventa fruibile,  nasce “Lungo i corridoi, la Vita sorride ancora”.

Novantacinque pagine di memorie e riflessioni, uscite quasi di getto dallo schermo amico del computer che da qualche tempo Franco utilizza per “lavorare” per sé e per l’Istituto. Ecco un documento autentico genuino, senza veli, che racconta e documenta un’esperienza, che spiega passaggi e retroscena di una esistenza come tante, e allo stesso tempo di una esistenza unica ed irripetibile.

Leggendo questo libro, io, che come Franco sono uno “scrittore” dilettante, ho colto sensazioni e colori unici, cornici impalpabili di quadretti dolceamari appena velati da emozioni forti e da forti consapevolezze.

Conoscendo la fatica e l’impegno necessari alla realizzazione di un progetto che poi al termine si chiama “libro”, applaudo sinceramente l’amico Franco per la determinazione e il coraggio che ha dimostrato, e lo ringrazio per aver voluto la mia “penna” come mezzo e tramite per la divulgazione di questa sua bellissima esperienza. “Lungo i Corridoi, la Vita sorride ancora”, è senza dubbio un documento genuino e sincero, una favola vestita da realtà, una realtà nascosta a tratti dal romanzo. Ricco di cenni storici e foto d’epoca, il volume si racconta da solo e senza affanni conduce alla malinconia e all’entusiasmo, alla riflessione adulta e ragionata senza togliere completamente spazio a flash leggeri e luminosi.

Non mi voglio dilungare oltre, Franco mi ha chiesto due parole…ne ho scritte qualcuna in più e sinceramente non me ne pento, credo sia doveroso che questo tipo di esperienze siano di tutti, che di queste cose si parli, per chi le ha volute e realizzate e per quelli che da questo possono ricevere coraggio e speranza.

E se qualcuno di voi amici della musica e amici o conoscenti di Franco, volesse qualche informazione in più, o si fosse anche solo incuriosito, vi lascio come al solito il mio recapito telefonico, che, anche se è sempre in calce a tutti nostri articoli, non mi dispiace ricordare: 335-7625588.

 

Lungo i corridoi la Vita sorride ancora”, delle Note  di Storia, una delle tante  Storie di Note, una storia nostra e vostra, una storia che si aggiunge alle tante già scritte e che, ne siamo sicuri, ne precede di nuove.

 

Ciao….alla prossima.  

 

 

 

 

 


Gennaio 2005

 

STORIE DI NOTE E NOTE DI STORIA

 

A cura di Lino Strazzer

 

Imer Barbieri
il Coro “Città di Thiene” ricorda l’amico e Maestro

18-12-1994 * 18-12-2004

A dieci anni dalla scomparsa di Imer Barbieri, morto a Thiene il 18 dicembre 1994, l’Associazione Culturale Coro “Città di Thiene” ha voluto ricordare con una celebrazione commemorativa, ricca di intense emozioni, la persona dell’amico e maestro.

Il Memoriale si è svolto lo scorso 8 dicembre a Thiene presso la chiesa di S.Maria Ausiliatrice in Conca, con l’intenzione di commemorare il Maestro Imer Barbieri in forma semplice e familiare. In realtà si è assisitito ad un vero e proprio evento umano ed artistico, con la partecipazione dei moltissimi conoscenti ed amici che hanno stipato la chiesa in modo piacevolmente non prevedibile.

Dopo la Messa, accompagnata dalle voci del Coro “Città di Thiene”, il momento più emozionante si è manifestato con la presenza attiva, in forma di piccolo concerto, della Formazione d’Onore, composta da alcuni dei cantori che hanno avuto la fortuna di lavorare a stretto contatto con il Maestro Barbieri negli anni della sua entusiasmante avventura corale, dal 1966 al 1991. La Formazione d’Onore, guidata per l’occasione dal Maestro Lorenzo Fattambrini, che di Barbieri fu allievo, ha riproposto alcuni brani attraverso una breve “passeggiata corale”, toccando le varie tappe musicali che hanno caratterizzato il lavoro instancabile del compianto Maestro, dagli esordi con la sezione maschile, passando dalla sezione femminile, fino ai successi del coro misto.

Grande commozione ha suscitato l’ascoltare questi cantori che dopo dieci anni hanno saputo rievocare i suoni e i colori, nonché l’entusiasmo, di quella favolosa macchina del suono che fu il Coro “Città di Thiene” di Imer Barbieri. In conclusione poi, quasi ad evidenziare una linea di continuità con il passato, si è aggiunta anche la compagine attuale del Coro “Città di Thiene” per regalare al pubblico presente un emozionante e gioioso finale.

 

 

Raccontano Giano Amatori e Alberto Tura, che assieme ai fratelli Gianmario e Antonio Paulin fanno parte del Comitato Organizzativo: «…I più anziani del Coro ricordano ancora quella sera del lontano novembre 1966, quando un gruppo di cantori organizzò una spedizione presso la casa di un giovane musicista di Zugliano, per convincerlo ad assumere la direzione del Coro “Astro Alpino” che dal 1975 sarebbe divenuto Coro “Città di Thiene”…». Quel giovane, pianista brillante ed insegnante di educazione musicale, oltre che amante della montagna, accettò ben volentieri l’invito dando così inizio ad un’avventura che avrebbe segnato in modo indelebile, non è possibile ignorarlo, la vita musicale e culturale del nostro territorio, diffondendo onorevolmente il nome della città di Thiene in molti prestigiosi contesti artistici, italiani ed esteri, tra il 1966 e il 1991.

«Nel corso della sua attività direttoriale – conferma il Maestro Lorenzo Fattambrini, attuale Direttore Artistico del Coro “Città di Thiene” - Imer Barbieri seppe scostarsi dal convenzionale e dal generico, con il costante desiderio di sondare itinerari musicali alternativi e la convinzione di essere “oltre l’odierno”; caratteristiche queste che Imer ha instillato nel DNA del Coro “Città di Thiene” e spirito che l’attuale Associazione Corale conserva tuttora come preziosa eredità».

Portando quella che a tutti gli effetti fu una sua “creatura” a livelli artistici inimmaginabili, conquistò traguardi a livello sia nazionale sia internazionale ancor oggi nella memoria di molti concittadini. Basti solo ricordare tra i tanti successi, la vittoria nel 1980 al prestigioso Concorso Polifonico Internazionale “Bela Bartok” di Debrecen, Ungheria, dove il Coro “Città di Thiene” si distinse come primo Coro Italiano ad ottenere questo riconoscimento; in quell’occasione il Maestro Barbieri, dimostrando senso interpretativo e stile ineccepibili, venne anche premiato come miglior Direttore dell’intero Concorso.

Il Maestro Barbieri, pianista, direttore ed organizzatore musicale, seppe onorare la sua appartenenza alla città di Thiene in molteplici modi, dall’educazione musicale presso le scuole e l’Istituto Musicale cittadino fino all’istituzione degli Incontri Corali Internazionali, per diversi anni fiore all’occhiello non solo di Thiene ma anche della Provincia di Vicenza e della Regione Veneto.

Ricorda con commozione Franco Emmasi, uno dei cantori che con il Maestro ha condiviso molte avventure: «…Imer ci ha presi per mano e con la sua vitalità e la sua energia ha condotto il Coro “Città di Thiene” dalle “elementari” all’ “università”. Fu trascinatore ed anima stessa dell’Associazione, con la sua capacità di amalgamare persone e voci, e tutti ebbero profonda fiducia in lui nei 25 anni in cui guidò il suo e nostro Coro. Sicuramente sarebbe oggi ancora una volta orgoglioso del Coro che ha forgiato con lavoro instancabile…»

Intanto il Sig. Gianfranco Balasso, che come Presidente dell’Associazione Corale Coro “Città di Thiene” sta preparando altre iniziative di carattere commemorativo, annuncia: «L’Associazione intende organizzare nel corso del 2005 alcune manifestazioni per ricordare nel modo più adeguato possibile la figura straordinaria del Maestro Imer Barbieri, sottolineando la necessità di riconoscenza che anche la città di Thiene deve nei confronti di questo Suo Illustre Concittadino. Speriamo che anche l’Amministrazione Comunale dimostri un efficace interessamento in tal senso, constatando come già in altre occasioni si sia dimostrata sensibile a proposte di raffinato carattere culturale».

 

 

 

 

 

 

 

 

 


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