|
RASSEGNA STAMPA 2005 |
Vedi
anche: · home |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Dicembre
2005/2 La Pagina del Coro “Città di Thiene” Le
motivazioni di una giovane corista di ElleEffe Un
coro... Cuori e voci. Cuori che fanno vibrare lo strumento più affascinante.
E più difficile da dominare. Ma anche il più melodioso da ascoltare, lo
strumento più antico: la propria voce... se stessi. È il cuore che trasforma
i suoni in canto. E il canto in arte. Perché è il cuore che fa vibrare le
corde vocali. E che fa vibrare il cuore di chi ascolta… Perché
un giovane si avvicina alla musica corale oggi? Abbiamo
incontrato Mery Terragin, studentessa universitaria e corista del Coro
"Città di Thiene". Le abbiamo rivolto alcune domande, scoprendo con
piacere quanto ha torto chi dice che questi giovani d'oggi non sanno né
parlare né star zitti… Per
quale motivo hai iniziato a cantare nel coro? Canto
nel Coro "Città di Thiene" già da sei anni ormai. E, a ben
guardare, mi sono accorta che motivi in realtà… non ce ne sono! Ma come! Una studentessa
universitaria decide di cantare in una formazione corale composta da persone
decisamente più adulte, sorbendosi pure ore di faticose prove ogni settimana,
senza alcun preciso motivo? Ehi! Calma!
Aspetta! Mi spiego meglio: penso che nessun particolare motivo - se non la
curiosità - mi abbia spinto a
cominciare, ma che una vasta gamma di motivazioni mi abbiano invece convinta
a rimanere. Bene
allora, sentiamo: che cos'ha di speciale questo Coro? Lavorando
con il Coro "Città di
Thiene" ho imparato un bel po' di cosette. Ad esempio ho scoperto che
inserire la mia voce fra altre 50 voci diversissime dalla mia non è cosa da
poco; ho imparato ad avere pazienza e a non accontentarmi mai, perché solo
provando e riprovando si arriva ad un risultato brillante; ho imparato a
vivere in un gruppo, perché come ogni realtà
sociale anche il coro è un "piccolo mondo" dove si alternano
e si condividono gioie e incomprensioni. Ho scoperto che la musica ha un'anima
che ogni volta si lascia modellare come una statua di creta e rende noi
cantori dei piccoli artisti. Prima
non me ne rendevo conto ma oggi, dopo sei anni, ho capito che le regole del
Coro sono molto diverse da quelle della vita quotidiana, perchè non ci si
scambiano solo opinioni e parole, ma si condivide qualcosa di molto più
intimo e personale: la propria voce. E dalla voce si arriva all'altruismo,
alla fiducia e all'autovalutazione. È un rapporto di dare-avere. Ad esempio:
nel momento in cui canto vicino ad un cantore e mi rendo conto che la sua
nota è più precisa della mia, allora cerco di dare più spazio e di
amalgamarmi alla sua voce, fidandomi della sua bravura. Credo che anche
questo sia una forma di affetto! Per quanto riguarda poi il rapporto di
ognuno di noi con la propria voce io credo che ascoltare la propria voce sia
un modo per sentire che ci sei. Ecco
perché ho deciso che il Coro doveva fare parte della mia vita e che avrei
sacrificato volentieri qualche serata in discoteca… Non ti
sembra di fare discorsi un po' da "bacchettona" che gioca a fare la
brava ragazza? No, no,
intendiamoci, in discoteca ci vado anche io e mi diverto pure, ma il Coro è
un'altra cosa! Venendo qui un giovane di vent'anni può scoprire che anche la
musica Sacra (che tanti di noi disprezzano a priori) è capace di emozionarti;
può scoprire che per aspera ad astra, la fatica porta a grandi
soddisfazioni se ci si crede tutti insieme, e che ogni singolo individuo è
importante e necessario per far funzionare questa grande macchina che è il
Coro. Ecco
perché ho deciso di rimanere: sono sicura che chiunque venga a trovarci
scoprirebbe dei buoni motivi, come è accaduto a me, per non andare più via! Spiegaci cosa ti piace di più
e che cosa di meno del Coro. Non c'è
qualcosa che mi sia piaciuto di meno, perché quando uno entra a far parte di
un gruppo accetta sia gli aspetti positivi sia quelli negativi. La cosa più
bella è che si sta in compagnia, si affrontano e si scoprono tante cose
insieme. Perché cantare vuol dire saper stare in armonia con altre persone,
in un gioco di rispetto e di accrescimento reciproco. Cantare per me è prima
di tutto un piacere, che inizia già nell'incontrarsi prima della prova,
quando si chiacchiera e ci si racconta della settimana e poi si comincia ad
intonare il primo brano. Insomma, è come una grande famiglia. Ma tu,
perché consiglieresti a qualche tuo coetaneo di partecipare alle attività del
Coro? Be',
perché è un'esperienza diversa, un’occasione per avvicinarsi a generi di
varia musica corale, alcuni dei quali purtroppo e a torto non considerati dai
giovani: è insomma un'opportunità interessante anche dal punto di vista
culturale. Sono davvero convinta che partecipando al Coro ci sia l'occasione
per maturare una speciale forma mentis,
in un percorso musicale ed umano che ha come principale prerogativa
quella di non essere insipido. Far
coro è un atto, un "imparare facendo", attraverso un piacere
sensibile, un'emozione vitale divenuta per me oggi ormai irrinunciabile. |
|
|
|
|
|
Sabato 3 dicembre 2005 Thiene. Oggi alle 20.30 nella chiesa del Patronato San
Gaetano esibizione del Coro Città di Thiene intitolata “Magna et
Mirabilia. Meditazione in musica” con musiche di Bach, Saint-Saens, Fauré,
Kodaly, Bardos, Frisina, Lanaro, Valtinoni, Rutter. Col
coro ci sarà il gruppo strumentale QuatrAncEnsamble (Chiara Bassan -
Giulia Lanaro - Pianegonda Angelica - Pauletto Cristian), più Jose Borgo,
mezzosoprano; il tutto diretto da Lorenzo Fattambrini. Il coro sarà
poi sabato 10 dicembre 2005 a Meolo (Venezia) nella chiesa parrocchiale per
il concerto “Verbum Caro Factum Est”. |
|
|
|
|
|
Dicembre
2005/1 La Pagina del Coro “Città di Thiene” Nostra Spes:
la Speranza in concerto di Alessandra Fontana Tra le varie nuove proposte del Coro “Città di
Thiene”, recentemente sta avendo molti riscontri positivi la formula del
“concerto spirituale”, raffinata riflessione in musica dove un felice connubio
di musiche e testi di carattere sacro conduce l’ascoltatore in una forma di
elevazione spirituale ed estetica, provocandolo ad una riflessione sul senso
dell’esistenza umana. In particolare lo scorso 12 novembre, con la
collaborazione della voce recitante di Franca Grimaldi, delle voci soliste di
Jose Borgo ed Alberto Spadarotto, del Quartetto d’archi “Concentus
Thiene”, il Coro ha proposto presso
il Santuario della Madonna della Salute di Legnago (Vr) il concerto
spirituale "Nostra Spes" all’interno di una suggestiva rassegna di
musica sacra dal titolo Musica
Instrumentum Cœli - il Suono della Parola. Vi proponiamo un breve resoconto, in una specie di
“diretta” sul filo delle emozioni. Un velo di meditazione si stende in tutta la chiesa al momento
in cui le voci danno inizio al concerto. Questo lo scopo: invitare le persone
presenti a cercare dentro se stesse per contattare il loro cuore, avvolte e
guidate dalle note della musica, in un viaggio, mistico, che conduce a Dio. Una via nuova, diversa: la meditazione della musica. Per intraprendere questo cammino viene richiesto un unico
requisito: il silenzio, alla fine di ogni brano. Lasciar decantare il Suono della Parola. Nessun applauso deve interrompere questa atmosfera di
ascolto interiore, che si fa preghiera in musica. Il silenzio diventa necessario, si trasforma in un sottile
fascio di luce che unisce. Esso - mirabile alchimia - diviene parte della
musica, un corpo unico. Certo, la musica può essere divertente, coinvolgente, ma
qui diventa innanzitutto un veicolo straordinario che, aleggiando nell'aria e
giungendo direttamente all'anima, è in grado in modo stupefacente di portare
quest'ultima in contatto con la sacralità del nostro essere. Un sentiero nuovo per dare forma alle emozioni. Né le mani possono intuirne la forma al tatto: le emozioni
diventano note, impalpabili al tocco umano, ma visibili all'animo dell'uomo,
che cerca una via diretta per entrare in con-tatto con se stesso. E il coro ha saputo donare emozioni autentiche, immergendo
il pubblico in un'atmosfera avvolgente, calda e divina. Emerge qui il potere straordinario della musica, attraverso
l'energia delle parole: le trasporta dolcemente su carri, che altro non sono
che note unitesi assieme per creare un'armonia. Armonia che genera bellezza,
felicità. Le parole possono così entrare nel cuore senza stancare,
delicatamente. Come una carezza le note conducono messaggi importanti, di
profonda preghiera, di immensa meditazione, di comunione con il Divino e
senza violare sfiorano l'essere umano e lo immergono nelle profondità del
sacro. Un modo per tramutare e completare ciò che le parole da
sole non sono in grado di dire: le profondità di un mare divino. |
|
|
|
|
|
Sabato 29 Ottobre 2005
Sarego. (ste.
ma) Stasera a Sarego ventesimo appuntamento del Festival concertistico
internazionale, manifestazione ideata per valorizzare gli organi storici del Vicentino.
Il concerto, organizzato da Provincia e Regione con il contributo di Pro Loco
e Parrocchia di Sarego, inizierà alle 20.30 in chiesa parrocchiale. Si
esibiranno l’organista danese Sven-Ingvart Mikkelsen e il coro Città di Thiene diretto da Lorenzo
Fattambrini. |
|
|
|
|
|
Sabato 22 Ottobre 2005
Costabissara. Oggi
nella chiesa parrocchiale di Costabissara alle 20.45 “Nostra Spes” concerto
spirituale con musiche di Bach, Mendelssohn, Saint-saens, Fauré, Kodaly,
Lajos, Frisina, Lanaro, Valtinoni, Rutter. Si esibiscono il coro “Città di
Thiene”,l’ Ensemble strumentale “Concentus Thiene” dell’Istituto Musicale Veneto
“Città di Thiene”, Franca Grimaldi voce recitante, il tutto diretto da
Lorenzo Fattambrini. “Nostra
Spes” è una riflessione in musica di delicata raffinatezza sul tema
conduttore della speranza, basato su brani tratti dal repertorio classico e
non (dagli antichi villancicos spagnoli alla musica del ‘900 di B.Lajos,
M.Lanaro, J.Rutter, P.Valtinoni, passando da Mendelssohn, Saint-Saens,
Fauré). La voce
recitante di Franca Grimaldi guiderà l’ascoltatore attraverso la lettura di
testi tratti dalle Sacre Scritture e dalla Patristica; tra un brano musicale
e l'altro verrà inoltre proposta la lettura di alcune parti dell'Inno
Akathistos alla Madre di Dio, tratto dalla liturgia mariana bizantina (sec
V-VI). |
|
|
|
|
|
Sabato,
22 Ottobre 2005
|
|
|
|
|
|
Ottobre
2005 STORIE
DI NOTE E NOTE DI STORIA Memoriale Imer Barbieri Cronaca di due serate
straordinarie. di
Lorenzo Fattambrini Imer. O
Imerio. O Imér. Bepi De
Marzi sembra giocare con le assonanze di un nome non ben compreso al primo
incontro. La
mente ritorna ad una promessa scambiata molti anni fa tra due giovani, grandi
musicisti, monumentali nella loro non
scalfibile caratterialità: l’ultimo saluto, il commiato, con La ceséta de
Transacqua… Transacqua,
paesino – senza farlo apposta – vicino ad Imér… o era Imerio… oppure Imer… E le
note – sesta maggiore, terza minore, settima minore - scandalosamente
semplici per musicisti avvezzi a ben altre combinazioni di suoni,
morbidamente si raccolgono in un canto dimesso ma al tempo stesso ricco
d’emozione… Il
teatro - tante presenze amiche - quel teatro che per molti anni fu testimone
di successi, di cultura, di musica e di Incontri, risuona del canto e di
ricordi vivi mentre gli occhi non nascondono le lacrime: si illuminano di
calorosa partecipazione. Sì,
maestro Imer (o Imér - oppure Imerio): la promessa è stata finalmente
mantenuta… Cantano
per te: la gente, molta, che hai allietato con il tuo Coro in quasi
trent’anni di musica, oggi ti ricambia il favore… La gente
- il teatro è un giardino ricco di cuori - ricorda…
Da anni
Thiene non viveva un momento “corale” così intenso e partecipato; non una
“festa privata” o un’occasione riservata a pochi, ma un tributo – finalmente
- che la città ha dimostrato di accogliere con riconoscenza: Imer ha lasciato
segni indelebili nei cuori di molti. E molti erano i presenti, convenuti come
per ritrovare un vecchio amico che, con la riservatezza che era la sua
difesa, si fosse sottratto solo momentaneamente all’attenzione. La mano
saluta, come per dire: «guardate, io sono qui, credete proprio che me ne
sia andato?». È commosso, Ottorino Finozzi, guardando l’immagine scelta
come logo della manifestazione. Ma commossi ed emozionati sono anche Marco
Crestani, Gastone Zotto, Camillo Cimenti, Stefania Mariani, Marina Rivelli,
Maurizio Baron, Gianmario Paolin e lo stesso Bepi De Marzi, mentre
tratteggiano, condotti tra i ricordi da Silvano Guarda, con pennellate
delicate ed a tratti sfumate, alcuni dei momenti più belli e caratteristici
della vita con Imer. Ho
imparato a conoscere meglio Imer da queste testimonianze accorate, scoprendo
a poco a poco come l’intuizione, quasi casuale, del titolo – Oltre l’Odierno…
- sia stata veramente lo slogan di un’esistenza artistica
straordinaria. Imer era oltre l’odierno, non
convenzionale, non ordinario: come la musica che amava e proponeva. Quando il
Coro tornò dall'Ungheria dopo la fantastica vittoria di Debrecen, tutti
capirono che le scelte di Imer erano da anni un passo più avanti di tante altre. Come ci
racconta Riccardo Brazzale, direttore dell’Istituto Musicale Veneto di
Thiene, dove Imer a lungo aveva insegnato: «…Il ricordo di Imer è ben
vivo ed è uno di quei ricordi che ti
restano dentro in maniera chiara, definita, credo perché, essenzialmente,
Imer era una persona "chiara", trasparente. Quello che era lo si
vedeva a prima vista, lo si ascoltava dalle parole, mai banali o
fuorvianti, lo si percepiva dai
gesti: anche quelli dicevano pane al pane e vino al vino. Se qualcuno ti
parlava di Imer Barbieri già sapevi che si trattava di musica. E a livelli
non ordinari. Imer Barbieri, insomma, era tutt'altro che una persona e un
musicista dalle doti comuni… » Gianfranco
Balasso, Presidente dell’Associazione Corale “Città di Thiene”, sottolinea: «L’Associazione
- che da un anno ha lavorato con ferma convinzione per la realizzazione del
Memoriale, facendosi carico di un impegno economico ed organizzativo
rilevante - oggi raccoglie l’eredità dello spirito di Imer, evidenziandone
con profondo rispetto il lavoro svolto e mettendosi costantemente in
discussione per portare avanti nel migliore dei modi uno stile sempre
personale ed originale. È stato interessante e piacevole scoprire – con un
po’ di rammarico per l’oggi – come in passato l’attività del Coro fosse
sostenuta dalla Città tutta, e come il Coro si dimostrasse efficace
catalizzatore per varie iniziative culturali. Oggi questo è possibile -
sempre con maggior difficoltà - principalmente grazie all’entusiasmo e al
generoso contributo umano, oltre che finanziario, dei Cantori, anche se non
manca un reale sostegno dell’Amministrazione Comunale (in particolare
dell’Ufficio Cultura) e di alcuni privati. Come Presidente sento il dovere di
ringraziare il Direttivo dell’Associazione ed il Comitato Organizzativo del
Memoriale (composto da Imerio Savio, Antonio Paolin, Giano Amatori, Alberto
Tura) nonché il Direttore Artistico Lorenzo Fattambrini per l’ottimo
risultato raggiunto con questa manifestazione». E non
si può che confermare lo straordinario esito delle due serate, nelle quali si
è potuto assistere ad uno spettacolo di grande emozione e di altissimo
livello artistico: la presenza del Coenobium Vocale e della Schola San Rocco,
unitamente al virtuosismo pianistico di Massimo Barbieri e Gabriele Vianello,
hanno nobilitato ulteriormente una manifestazione già interessante per la
presenza del Coro “Città di Thiene” e della Formazione Storica guidata da
Walter Testolin. Raramente
si assiste ad eventi culturali di così alto valore e così ricchi di novità:
interessantissimo ed efficace, a questo proposito, il commento luci e video
coordinato da Luciano Torresendi di Informagiovani, a ribadire che dalla
collaborazione stretta di diverse realtà culturali possono scaturire riuscite
produzioni artistiche. Personalmente
mi ritengo fortunato ed onorato per aver potuto organizzare e partecipare ad
un’occasione – unica ed irripetibile - così piena di emozioni, ricordi,
musica e gioia. In
queste due serate, ricche di un pubblico attento e generoso – erano ben rappresentate
le precedenti Amministrazioni, che avevano conosciuto direttamente l’attività
di Imer, mentre per l’attuale Amministrazione era presente il Vicesindaco
Corrà - ci è sembrato di cogliere tangibilmente l’affetto di tutta la città, raccolta attorno al Coro ed alla
signora Cecilia Bettanin Barbieri in un moto di accorata riconoscenza: se
Imer fosse stato presente si sarebbe schernito - quasi a voler negare la
realtà dell’evidenza – lui che, pur così schivo, tanto aveva contribuito per
l’onore del nome di Thiene. Ora il Coro “Città di Thiene” riprende il suo lavoro, la sua “missione”,
con spirito ancor più
consolidato: siamo convinti che la musica sia un bene importante e che “se
cantare abbellisce la vita i cantori abbelliscono la vita degli altri”
(Zoltán Kodály). Chiuso dunque con estrema eleganza il Memoriale Imer
Barbieri occorre ora aprire un nuovo capitolo nel libro della storia
dell’Associazione: guardare al passato per lanciarsi con entusiasmo “Oltre
l’Odierno…” |
|
|
|
|
|
|
|
|
Venerdì 23 Settembre 2005
Due serate al comunale Thiene. (m. l. d.) Due serate "Oltre l'odierno" per
ricordare una figura indimenticabile: quella di Imer Barbieri, per un quarto
di secolo direttore del coro Città di Thiene, di cui è stato fondatore nel
1966. Il decimo anniversario dalla morte diventa così
l'occasione per celebrare l'uomo e il musicista, oggi e domani alle 21 al
teatro Comunale (ingresso libero). Barbieri musicista si rivelò figura
particolarmente eclettica insegnando Educazione musicale alla scuola media,
pianoforte all'Istituto musicale cittadino, Lettura della partitura al
conservatorio "Pedrollo" di Vicenza. A lui si deve inoltre l'idea
delle indimenticabili edizioni degli Incontri corali internazionali, per
diversi anni fiore all'occhiello non solo per Thiene ma anche per la
Provincia di Vicenza e della Regione Veneto. Tanti semi che continuano a dare frutto. Per
questo Thiene ha scelto di celebrare il suo maestro con questo gran galà che
vedrà la partecipazione del coro "Città di Thiene", della
Formazione d'onore diretta dal maestro Walter Testolin e costituita dai
cantori che hanno lavorato sotto la direzione del maestro Barbieri tra il
1966 e il 1991, del Coenobium Vocale di Piovene Rocchette diretto da Maria
Dal Bianco e della Schola "S.Rocco" di Vicenza diretta da Francesco
Erle - due delle formazioni corali più illustri tra quelle operanti in Veneto
- e di Massimo Barbieri e Gabriele Vianello, pianisti di fama internazionale.
Sono previsti inoltre interventi di personalità
del mondo della cultura e della musica, amici e colleghi di Barbieri. Stasera al centro pianoforte e coro maschile, per
ripercorrere le tappe che dal 1966 al 1979 hanno portato alla nascita del
Coro Città di Thiene, come evoluzione dell'Astro Alpino. Sono previsti
interventi di Gastone Zotto, Marco Crestani, nonché amici e allievi. Domani
sera sarà dedicata al coro femminile e al coro misto. Oltre ad altri amici e
allievi interverrà anche Bepi De Marzi. |
|
|
|
|
|
Sabato 23 Luglio 2005
Fermo. Oggi il Coro Città di Thiene è
impegnato in una trasferta nelle Marche. L’anfiteatro romano "Falerio
Picenus" di età augustea, a Piane di Falerone in provincia di Fermo, fa
da cornice alla formazione thienese che, invitata dall’ associazione corale
"Cesare Celsi" a partecipare alla 5a Rassegna
"FalerioInCanto", proporrà una serata di musica popolare vicentina
e non solo. Verrà proposto per l'occasione lo spettacolo "Quatro ciàcoe
in cusina", ricetta felina con testi dello scrittore vicentino Lino
Strazzer. Si tratta di un simpaticissimo
racconto, punteggiato dalle canzoni popolari, di come si sceglie, si cattura,
si cucina il piatto tipico della cucina vicentina: non il baccalà, come si
potrebbe pensare, ma... i l gatto. Le diverse fasi nella complessa
"ricetta" diventano l’occasione per agganciarvi diversi canti
tradizionali, come La Rosina va al marcà, No sta pianser Catineta, La bela
impasta i gnochi e altri. Il coro Città di Thiene è
accompagnato nella trasferta dall’Ensemble strumentale “Quatrance”,
formazione di allievi della classe di clarinetto dell’Istit uto Musicale
Veneto “Città di Thiene” composta da Chiara Bassan, Giulia Lanaro ed Angelica
Pianegonda, sotto la guida del maestro Cristian Pauletto al Clarinetto basso.
Dirige il maestro Lorenzo Fattambrini che ha curato anche tutte le
elaborazioni vocali e strumentali. |
|
|
|
|
|
Domenica 17 Luglio 2005 L’evento presentato dall’attrice
Elisabetta Gardini. Anticipato il programma della stagione 2006
di
Maria Luisa Duso Se c'è un punto fermo, intoccabile, nella vita
culturale thienese, è l'attività del teatro Comunale con, in primo piano, la
stagione di prosa. Questo basta a spiegare la piazza gremita, l'altra sera,
per l'insolita incontro pubblico voluta per presentare le celebrazioni, che
culmineranno in autunno, per il centenario del Teatro. Piazza Chilesotti dunque ha cambiato ruolo: da
salotto a palcoscenico, per anticipare con la giusta solennità, quello che
l'amministrazione comunale ha in serbo per celebrare il primo, intenso,
secolo di vita del gioiello cittadino. Ed ecco questo primo assaggio, l'altra sera, con
Elisabetta Gardini, attrice e conduttrice prestata alla politica a far da
madrina, fra una carrellata di ospiti e tanto pubblico. Nell'occasione
Thiene ha sfoggiato anche i suoi talenti, affidando al Coro cittadino qualche
intenso intermezzo musicale. Agli amministratori,
sindaco in testa, il compito di illustrare il calendario degli eventi, ma
anche il piano di interventi per migliorare il teatro. Oltre al logo del centenario, si è dato grande
spazio all'anticipazione degli eventi: si comincerà il 22 settembre con la
presentazione del libro di Danilo Restiglian "Il Teatro Comunale di
Thiene e gli altri teatri". Il 10 ottobre, e non poteva essere altrimenti,
sarà inaugurata la nuova stagione teatrale con "Il Rigoletto", la
celebre opera di Verdi diretta dal maestro veneziano Guarnieri. Per ricordare
il centenario le poste emetteranno anche un annullo speciale. Il 14, 15 e 16
ottobre andrà in scena "Accadde una volta fra Thiene e Rovereto",
proposto da Thema teatro su testi e sceneggiatura di Piergiorgio Piccoli.
Seguirà una stagione all'altezza con una tradizione che ha reso grande il
teatro thienese e avrà come protagonisti, fra gli altri, attori del calibro
di Monica Guerritore, Giulio Bosetti, Alessandro Gassman, Pino Micol e Glauco
Mauri. Ma non è tutto: il 20 e 21, e a richiesta anche
il 22 ottobre sarà presentato il filmato "Thiene, obiettivo sulla
storia" realizzato da Dennis Dellai per conto dell'amministrazione
comunale, di cui è stato presentato l'altra sera un significativo assaggio e
assieme al quale è stato realizzato anche un libro fotografico. Sabato 29 ottobre poi una nuova perla fra le
produzioni di Nicola Dalla Stella con "La buona novella" un omaggio
a Fabrizio De Andrè. Le celebrazioni proseguiranno fino a ottobre 2006. |
|
|
|
|
|
Sabato,
16 Luglio 2005
THIENE.
Presentato il calendario
|
|
|
|
|
|
Il primo portale Lunedì 11 Luglio
2005 Prenderà il via il 20 luglio la stagione teatrale di Falerone
che propone un mix tra teatro antico, la prosa leggera e la rassegna "Falerio
Incanto" per corali: Debora Caprioglio e Luca Carboni tra i
numerosi big presenti.
FALERONE - Pamela Villoresi, Debora Caprioglio, Luca
Carboni, Luciana Turina sono i big della stagione di prosa del
teatro romano di Falerone. La rassegna, organizzata dal Comune e
dall'Amat con la collaborazione dei Teatri Antichi Uniti, della
Provincia e della Regione, si snoderà attraverso sette
appuntamenti, dal 20 luglio al 5 agosto. Come sempre sarà un mix tra
il teatro antico, la prosa leggera e la rassegna "Falerio Incanto"
per corali, giunta alla quinta edizione. Tre le rappresentazioni
classiche. Mercoledì 20 luglio, per la serata inaugurale del
cartellone, andrà in scena "La donna di Samo" (di Menandro),
con Debora Caprioglio, Sergio Fiorentini, Karim Capuano, Fausto Costantini,
Lorenzo Alessandri e Claudia Cirilli. Domenica 24 luglio sarà la volta
di "Antigone" (di Sofocle), per la regia di Giuseppe Marini,
con Luca Carboni, Giandomino Capaiuolo, Giordano de Plano, Andrea di
Vincenzo, Marta Ferranti, Alessandra Ingargiola, Vinicio Marchionni,
Benedetto Sicca. Martedì 2 agosto avrà luogo l'allestimento di "Lisistrata"
(di Aristofane), per la regia di Maurizio Panici, con Pamela Villoresi,
Renato Campese, Gabriella Silvestri, Silvia Budri, Giorgio Barlotti, Camillo
Grassi, Sandro Querci, Andrea Bacci e Luciana Turina. Queste sono le tre "piecès" dedicate al teatro antico che
saranno intervallate da "Falerio Incanto", in programma
sabato 23 luglio e vedranno la partecipazione della corale "Cesare
Celsi" di Piane di Falerone e del coro "Città di Thiene"
di Vicenza. Gli ultimi tre spettacoli del
cartellone fanno parte della prosa leggera e saranno proposti da
compagnie marchigiane: "Gli amici del teatro di Loro Piceno"
metteranno in scena il testo "Premiata pellicceria Brocchi, Brocchi
& Croccolo", per la regia di Eraldo Forti (martedì 26 luglio);
la "Filodrammatica Santangiolese" sarà impegnata nella
rappresentazione della shakesperiana "Orazione di Antonio sulla morte
di Cesare", con Massimo Maracci e Simona de Sanctis, per la regia di
Laura De Sanctis (giovedì 28 luglio); la compagnia "Gruppo Teatrale
di Pedaso" riproporrà l'applaudita "Doppia vita di un
tassista", di Ray Coony, per la regia di Tonino Simonetti (venerdì 5
agosto). Costo dei biglietti: per le tre
rappresentazioni di teatro antico, 17 euro (platea) e 15 euro (gradinata);
ingresso ad offerta per "Falerio Incanto"; biglietto unico a 10
euro per i tre testi di prosa leggera. Gli spettacoli avranno inizio alle
21.30. Per informazioni: 199.207.407 (call center); 0734.710785 (Pro Loco);
0734.719813 (Comune di Falerone). |
|
|
|
|
|
Martedì 05 luglio
2005 FALERONE - Sette appuntamenti
che inizieranno martedì 20 luglio e termineranno venerdì 5 agosto con Sofocle, la musica corale e le
commedie brillanti questa la stagione di prosa del teatro romano 2005.
Vivere l'atmosfera del teatro è
già una bella esperiemza, e quando queste sensazioni vengono amplificate dal
fatto di assistere alla recitazione all'interno di un tetaro romano dell'età
agustea le sensazioni divengono più forti e travolgenti. I
brividi iniziano a scorrere veloci e intensi, è questo il valore
aggiunto della stagione di prosa del teatro romano di Piane di Falerone che
si trova all'interno del parco archeologico "Falerio Picenus". Si
tratta di sette appuntamenti che proporrannoun repertorio piuttosto vario dai
generi classici alle commedia brillanti dell'epocva moderna. Il primo spettacolo è stato
fissato per mercoledì 20 luglio con "La Donna di Samo"
tratto da Menendro fra gli attori spicca Debora Caprioglio. Il secodo appuntamento in programma per sabato 23 luglio con la
quinta edizione del "Falerio Incanto" un concerto per
corali che vedrà l'esibizione del gruppo Cesare Celsi di
Piane di Falerone e del Coro "Città di Thiene"
di Vicenza. Domenica 24 il teatro
classico con "Antigone". Per cambiare
filone martedì 26 la commedia "Premiata pellicceria Brocchi,
Brocchi & Croccolo". Il quarto
appuntamento giovedì 28 luglio e il teatro Shakesperiano
con "Orazione di Antonio sulla morte di Cesare"
tratto dal III atto del Giulio Cesare di Shekespeare. Il 2 agosto è ancora un
appuntamento classico "Lisistrata"di Aristofane. L'ultimo
appuntamento è per venerdì 5 agosto con la commedia
brillante proposta dalla compagnia di Pedaso "Doppia vita di un
tassista" rivistazione della famosa opera di Ray Cooney per la
regia di Tonino Simonetti. Fatta eccezzione degli
spettacoli del 23 luglio ingresso ad offerta e dei giorni 26 e 28 luglio
quando il prezzo del biglietto sarà di 10 euro, il costo degli spettacoli
sarà: 17 eutro in platea e 14 euro in gradinata. Pre ulteriori informazioni
telefonare 0734/759670 oppure 338/8834600. |
|
|
|
|
|
Mercoledì 13 Luglio 2005 Elisabetta Gardini è stata scelta come madrina alle
manifestazioni per il secolo di vita del Comunale.
di
Tatiana Branchi Thiene. 1905-2005. Il teatro Comunale compie cent’anni e
per festeggiare questo importante anniversario l’amministrazione thienese ha
in programma una serie di manifestazioni che presenterà pubblicamente alla
cittadinanza. Domani, alle 21, piazza Chilesotti
ospiterà infatti una serata d’intrattenimento e presentazione degli eventi
autunnali con la partecipazione di autorità civili e politiche, regionali,
provinciali e comunali, protagonisti ed una madrina d’eccezione, l’attrice
Elisabetta Gardini, ospite d’onore. Il calendario dei festeggiamenti per il
centenario prevede appuntamenti ed iniziative culturali che si svolgeranno
lungo tutta la stagione teatrale 2005/2006 e, in particolare, nei mesi di
settembre e novembre di quest’anno. La
scaletta della serata prevede, oltre all’intervento del sindaco, che per
l’occasione rivestirà anche i panni di assessore alla cultura, alcuni
intermezzi musicali del Coro Città di Thiene. Durante la presentazione dei vari appuntamenti, scorreranno su uno
schermo gigante numerosi contributi fotografici e filmati. Sul palco, anche l’assessore ai lavori
pubblici, Carlo Derugna e il presidente del Lions Club di Thiene, Rinaldo
Zuccato, che illustreranno i programmi dell’amministrazione comunale
riguardanti i lavori di miglioramento strutturale e abbellimento estetico del
teatro Comunale. La serata proseguirà con l’intervento di Danilo
Restiglian, autore del libro “Il teatro Comunale e gli altri teatri”, opera
frutto di ricerche d’archivio e di recupero di materiale fotografico storico.
Ed ancora, sarà
l’occasione per ricordare il musicista thienese Imer Barbieri, nel decimo
anniversario della scomparsa; per presentare la mostra sulla figura e
le opere di Giovanni Rossi, che sarà allestita a Villa Fabris. L’assessorato
alla cultura ha inoltre in programma, per la stagione autunnale, opere
liriche, concerti e teatro di prosa che saranno illustrati dettagliatamente
nel corso della serata. Sul megaschermo di piazza Chilesotti sarà
quindi proiettato il trailer del film "Così eravamo". Un progetto
che ha usufruito anche del contributo regionale per la valorizzazione
dell’identità e della storia veneta. |
|
|
|
|
|
Luglio
2005 STORIE
DI NOTE E NOTE DI STORIA A cura
di Lino Strazzer Ottima prestazione del Coro lo
scorso 17 giugno Cari
amici della musica, ben ritrovati. In
questo numero di luglio, penultimo prima della pausa estiva, vi rendiamo
molto volentieri conto delle attività appena concluse e apriamo già una
finestra sul futuro prossimo dell’Associazione. E cominciamo con la
bellissima serata che il “Città di Thiene” ha offerto alla cittadinanza lo
scorso 17 giugno. All’Auditorium “Città di Thiene” infatti, si è tenuta una
“lezione-concerto” inserita nel contesto del Giugno Thienese, occasione che
ha fatto toccare con mano ai moltissimi intervenuti, i “misteri” del Far
Coro. Una
serata da gustare minuto per minuto: l’inizio inusuale e atipico, ha
coinvolto il pubblico in una serie di semplici solfeggi cantati, quasi un
“banco di prova” per i successivi interventi vocali che sotto la guida
competente e coinvolgente del direttore artistico M° Lorenzo Fattambrini,
è culminata con una esecuzione di gruppo, un gran finale come non se ne
vedono molti,…o meglio come non se ne erano mai visti. “Va Pensiero”,
pezzo forte verdiano, (coro della scena terza del Nabucco), singhiozzante
canto disperato del popolo ebraico schiavo di Nabucodonosor re di Babilonia,
il tema conduttore di tutta la serata, che proprio così ha chiuso il concerto
con il pubblico gran protagonista. Grande emozione per gli intervenuti e
sincero divertimento per i “cantori” ufficiali, messi in evidente minoranza
da un “pubblico-coro” molto attento e generoso. “Coinvolgere il
pubblico, non solo sul piano estetico e culturale ma anche sul piano
“partecipativo”, è uno degli obiettivi che già da qualche anno l’Associazione
Corale “Città di Thiene” ha fatto propri…e analizzando i risultati possiamo
dire, con ottimi risultati”, questo il commento a caldo del M°
Lorenzo Fattambrini.
Nell’ambito
della serata, voluta e progettata
appunto dal M° Fattambrini,
sono stati proposti brani di varia natura e genere, il tutto usato come
“pretesto” per illustrare la varietà espressiva di un coro, nelle sue
molteplici componenti repertoriali. Il Sacro, il Folcloristico, la musica
d’autore, i brani a cappella o coinvolgenti dialoghi voce-accompagnamento
strumentale, gli ingredienti di una proposta che mai come in questa occasione
è da definirsi “per tutti i palati”. Si è
così potuto comprendere come l’allestimento di un concerto richieda molta
pazienza, costanza e tempi a volte anche molto lunghi. Il prodotto finito,
quello che cioè è messo a disposizione dell’ascoltatore, è il frutto di ore
ed ore di studio, lettura, comprensione e perfezionamento,…tutti “passaggi”
per rendere il messaggio tecnico e musicale fruibile all’ascolto. Se si
dovesse tener conto del tempo che un cantore usa per la sua attività, non v’è
dubbio che quello dedicato alle prove risulterebbe di gran lunga superiore a
quello “offerto” al pubblico durante i concerti. E a proposito di
preparazione studio e approfondimento, proprio durante il concerto del 17
giugno, il Coro Citta di Thiene ha presentato quattro nuovi cantori, quattro
nuovi amici che da qualche mese si sono uniti all’organico e che
all’Auditorium hanno ricevuto il “battesimo” del palcoscenico: Patrizia,
Rosaria, Flavio e Lorenzo, a loro il nostro più caloroso benvenuto e….buon
lavoro. Non possiamo e non vogliamo dimenticare i musicisti che hanno
accompagnato la lezione-concerto: i
Maestri Gregorio Guglielmi
al flauto e Elena Righi al pianoforte, e le voci di due solisti di
grande carisma: Jose Borgo mezzosoprano dalla straordinaria capacità
interpretativa che come sempre ha
saputo incantare con una performance delicata ed efficace, e il
giovanissimo baritono Alberto
Spadarotto sicura promessa della lirica di casa nostra. Professionisti
della musica che ci onorano della loro amicizia e collaborazione, e che
cogliamo l’occasione per ringraziare sinceramente. E
adesso, uno sguardo alle prossime “fatiche”…. Il 14
luglio in piazza Chilesotti saranno presentate le manifestazioni promosse
per il centenario del teatro cittadino. Nella medesima occasione sarà anche
data evidenza al memoriale dedicato al M° Imer Barbieri che
l’Associazione ha organizzato per il 23 e 24 settembre prossimi. Il
Coro Città di Thiene, invitato dall’Amministrazione Comunale, curerà lo
spazio dedicato alla musica. A proposito del memoriale “Imer Barbieri”,
dedicheremo naturalmente un redazionale speciale per l’evento, ma intanto
l’Associazione Corale “Città di Thiene” è lieta di anticiparvi che finalmente
la città di Thiene potrà ricordare con la dovuta importanza la figura del M°
Imer, personaggio di spicco nell’ambito della coralità internazionale e
fondatore del Coro cittadino. Il 23 e 24 settembre al Teatro Comunale
grande kermesse con la partecipazione di artisti e gruppi di altissimo livello, e la partecipazione di una
Formazione Storica, che diretta dal M° Walter Testolin ci farà
rivivere colori ed emozioni propri di chi ha avuto la fortuna di lavorare a
stretto contatto con il maestro nel periodo 1966-1991.
Sempre
il 23 e 24, ma stavolta di luglio, il Coro sarà impegnato in una
prestigiosa trasferta nelle Marche. E’ infatti l’anfiteatro romano di Falerio
Piceno in provincia di Fermo, che farà da cornice alla formazione
thienese che proporrà una serata di musica popolare vicentina e non solo. Una
ghiotta occasione per “esportare” la
cultura popolare musicale della nostra provincia e regione, ma anche lo stile
oramai inconfondibile di un coro che ha fatto dell’improvvisazione e della
teatralità una caratteristica tanto vincente quanto ineguagliabile. Sarà
della partita anche l’”Ensamble Strumentale “Quatrance” dell’Istituto
Musicale veneto “Città di Thiene” composta da Chiara Bassan, Giulia
Lanaro e Angelica Pianegonda
al clarinetto, e dal M° Cristian Pauletto al Clarinetto basso. ….e
poi??? E poi qualche settimana di riposo prima di affrontare un autunno già
fin d’ora zeppo di impegni e appuntamenti. Voi
però ricordate che il Coro si ritrova al lunedì e al mercoledì, dalle
ore 20,45 alle 23 c.ca nella propria sede di via Rasa (area
ex-Nordera), e che voi, TUTTI voi, siete sempre i benvenuti: per cantare
con noi basta…curiosità,…pazienza,..amore per la musica,..voglia di
divertirsi…e una gola. Qualche
periodo di “apprendistato” e poi,…sotto la guida del M° Fattambrini
sarà possibile entrare nell’organico effettivo del Coro Città di Thiene. Non
fatevelo ripetere ancora…..Vi aspetto. Vi saluto e vi do appuntamento al numero di fine luglio con il quale ci scambieremo gli auguri di buone ferie,…intanto pensate anche voi come potrebbe cominciare la prossima Storia di Note,….con quali e quante,..Note di Storia.. |
|
![]()
…