RASSEGNA STAMPA 2006

 

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Domenica 23 luglio 2006

 

 

      Concerto ai Cappuccini con la musica spirituale del Coro “Città di Thiene”

Domani „Spes Omnium Finium Terrae”

 

di Maria Porra

 

Una riflessione in musica sul tema conduttore della speranza dal titolo “Spes Omnium Finium Terrae: Speranze oltre i confini”. È il nuovo progetto artistico che il Coro “Città di Thiene”, diretto dal maestro Lorenzo Fattambrini, proporrà lunedì 24 luglio alle 21 nella chiesa dei Cappuccini. Un concerto spirituale ad ingresso libero che rientra nel cartellone dei festeggiamenti di S. Anna e che ha suscitato notevole interesse durante la prima esecuzione avvenuta il 2 giugno scorso a San Bonifacio di Verona nell’ambito del “Festival Biblico 2006”.

Dall’esperienza corale della formazione cittadina escono la parola e il suono in perfetta simbiosi, così che la parola sacra si fa musica e, nel canto, la voce diventa veicolo privilegiato di spiritualità. Il risultato è una raffinata fusione tra musica strumentale - chitarra, fisarmonica e flauti irlandesi - parola recitata e canto corale, per sottolineare l’idea di una speranza ostinata attraverso un fraseggio melodico intimo ed a tratti drammatico.

Accanto al Coro “Città di Thiene”, che fin dalle origini nel 1966 ha fatto dell'originalità il proprio tratto caratteristico, vi è la collaborazione di apprezzabili artisti: la voce solista di Jose Borgo e il Duo Armonico composto da Roberto Caberlotto alla fisarmonica e Fabrizia Dalpiaz alla chitarra classica. Saranno inoltre presenti Nicola Marsilio con cornamusa, whistles, clarinetto e sax, e Luca Nardon alle percussioni.

Il concerto, ideato dal direttore artistico Lorenzo Fattambrini che ha curato tutti gli adattamenti vocali e strumentali, permetterà al Coro cittadino di esprimersi con essenzialità pur attraverso una eterogenea scelta di repertorio che spazia dal monodico Ambrogius ai contemporanei Kodaly, Bardos, Lanaro e lo stesso Fattambrini.
Si susseguono alla grande, quindi, le tappe artistiche dell’Associazione Corale cittadina che, all’insegna di una costante maturazione qualitativa, offre occasioni di cultura e di arte di gran pregio attraverso proposte vivaci ed emotivamente coinvolgenti. «Vogliamo continuare a proporre cultura tramite iniziative efficaci e pertinenti, come dimostrano i nostri recenti traguardi musicali», afferma il neopresidente Maurizio Fontana, affiancato dai consiglieri Diego Brunello, Lorenzo Carollo, Paolo Carollo, Ivano Dal Ponte, Imerio Savio e Corrado Simonato.

 

 

 

 

 

Luglio 2006 bis

 

La Pagina del Coro “Città di Thiene”

 

 

   Spes Omnium Finium Terrae

„Speranze oltre i confini”: a Thiene le nuove frontiere della musica sacra

 

a cura di ElleEffe

 

La "Parola Sacra" si fa musica. E la voce, nel canto, diventa veicolo privilegiato di spiritualità, vissuta in modo "consapevolmente umano" anche sul piano estetico ed artistico. Oggi forse il nostro tempo non ci permette di recepire il senso della Parola Sacra. Eppure in antichità il canto - mistero alchemico quanto la matematica, il vino o l'amore… - traeva origine dal "Logos", la Parola Sacra, generando monodia, polifonia, armonia. L'esperienza corale oggi ancora cerca, e a volte quasi incredibilmente trova, spunti per ricollegare un rapporto che sembra sempre più irrangiungibile: la Parola e il Suono.

 

Un nuovo progetto artistico del Coro "Città di Thiene" verrà proposto a Thiene il prossimo 24 luglio presso la chiesa dei Cappuccini alle ore 21.00,  dal titolo "Spes Omnium Finium Terrae: Speranze oltre i confini": una riflessione in musica sul tema conduttore della Speranza.

Già questa proposta ha suscitato un notevole interesse, con momenti di profondo spessore artistico ed estetico, alla prima esecuzione avvenuta lo scorso 2 giugno a San Bonifacio (VR), nell'ambito del "Festival Biblico 2006".

Mai scontati i contenuti spirituali, sottolineati da una raffinata fusione tra musica strumentale, parola recitata e canto corale, in un crescendo musicale senza soluzione di continuità.

Grande fascino ed interesse anche per l'esecuzione in prima assoluta del brano S.O.F.T. composto per l'occasione del Festival Biblico dal M° Lorenzo Fattambrini sul testo del Salmo 65: "Con i prodigi della tua giustizia tu ci rispondi, o Dio, nostra salvezza: speranza oltre i confini della terra…"

Raffinati contrasti, a tratti imprevedibili, tra la voce solista, l'inconsueto organico strumentale (chitarra, fisarmonica, flauti irlandesi) e il Coro, a sottolineare l'idea di una Speranza caparbia ed ostinata, in un fraseggio melodico intimo e a tratti esplicitamente drammatico: anche in questo modo il Coro si fa promotore di nuove prospettive musicali e culturali. Pure a livello strumentale si è cercato di varcare i confini del già conosciuto, con contaminazioni di repertorio inconsuete ed originali e con l'uso di strumenti spesso ritenuti - a torto - poco consoni all'espressione spirituale.

Infatti, oltre alla presenza del Coro “Città di Thiene” - che sin dalle origini nel 1966 ha fatto dell’originalità il proprio tratto caratteristico - è significativa la collaborazione di alcuni artisti di raffinato ed apprezzabile stile: oltre alla voce solista di Jose Borgo potremo ascoltare - e anche questa è una novità per il thienese - il DUOARMONICO composto da Roberto Caberlotto (fisarmonica) e Fabrizia Dalpiaz (chitarra classica) con la suggestiva presenza di Nicola Marsilio (cornamuse, whistles, clarinetto e sax) e Luca Nardon (percussioni).

Il concerto, ideato dal Direttore Artistico Lorenzo Fattambrini,  curatore fra l'altro di tutti gli adattamenti vocali e strumentali, permetterà alla formazione thienese di esprimersi ancora una volta con molta essenzialità e coerenza stilistica pur nella eterogenea ed ardita scelta di repertorio: dal monodico Ambrogius ai contemporanei Kodaly, Bardos, Lanaro e lo stesso Fattambrini, mantenendo una costante tensione e capacità di coinvolgimento, con punte di forte incisività emotiva.

“Il Coro Città di Thiene oggi - afferma il Presidente Associativo, Maurizio Fontana - è in grado di proporre cultura, attraverso iniziative composite ricche di suggestioni e di contenuti espressivi, estremamente efficaci e pertinenti, come dimostrano i positivi traguardi musicali ottenuti nei recenti contesti".

Un’ulteriore conferma delle capacità artistiche del Coro thienese guidato dal M° Lorenzo Fattambrini.

 

Notizie dal Mondo Corale

Al 45° Concorso Internazionale “Seghizzi” di Gorizia l’Ensemble “La Rose” di Piovene premiato come Miglior Coro Italiano.

Prima di andare in stampa apprendiamo con soddisfazione la notizia che l’Ensemble Femminile “La Rose” di Piovene, diretto da Jose Borgo ha conquistato il prestigioso premio Feniarco qualificandosi come Miglior Coro Italiano partecipante al 45° Concorso Internazionale “Seghizzi” di Gorizia. Il Concorso “Seghizzi”, svoltosi tra il 5 e il 9 luglio scorsi, è una delle più importanti competizioni corali mondiali ed ha visto in questa edizione la partecipazione di una quarantina di cori provenienti da Svezia, Giappone, Filippine, Belgio, Ungheria, Russia, Stati Uniti, Romania, Bulgaria, Olanda, Polonia.

Quindici i cori italiani presenti: per la brava direttrice e per le coriste dell’Ensemble di Piovene il Premio Feniarco costituisce un lusinghiero traguardo a coronamento di un’attività formativa ed artistica di qualità. L’Associazione Corale “Città di Thiene”, che spesso gode della preziosa collaborazione di Jose Borgo, si unisce con gioia ai meritati rallegramenti.

Corali congratulazioni!

 

 

 

Luglio 2006

 

La Pagina del Coro “Città di Thiene”

 

 

   Cantando con il Coro CdT

Un successo annunciato il consueto appuntamento di giugno con il pubblico thienese in Auditorium

 

a cura di ElleEffe

 

"…Se al termine di una rappresentazione operistica o di un concerto sinfonico-corale ci soffermiamo ad ascoltare i commenti e le impressioni che si scambiano gli spettatori, non è raro ascoltare frasi di questo tipo: "Lo spettacolo è stato molto bello, ma quando cantava il coro mi sono veramente esaltato!", oppure "Quanto mi hanno emozionato gli interventi del coro!", e così via. Qual è il motivo per cui gli spettatori sono così coinvolti dagli interventi corali? Probabilmente si tratta, soprattutto, di una forma di immedesimazione: il coro è realtà collettiva per eccellenza, e nella collettività ognuno può trovare il proprio spazio… (R.Gandolfi e M.Faelli - direttori di coro alla Scala di Milano e all’Arena di Verona).

Grande soddisfazione per la riuscita proposta artistica che l'Associazione Corale "Città di Thiene" ha offerto alla cittadinanza il 23 giugno scorso presso l'Auditorium Fonato. La "lezione-concerto", inserita nel contesto del Giugno Thienese 2006 è stata una gradita occasione per far toccare con mano i "misteri" del FAR CORO. Una serata da gustare, minuto dopo minuto: il pubblico si è lasciato simpaticamente condurre per mano dal Direttore Artistico, M° Lorenzo Fattambrini, in una specie di "prova" estemporanea, diventando esso stesso protagonista fino all'esecuzione finale di uno spassoso canone, a sorpresa, dopo una serie di improvvisate pillole di didattica corale.

"Coinvolgere il pubblico, non solo sul piano estetico e culturale ma anche sul piano partecipativo, - conferma il Presidente Maurizio Fontana - è uno degli obiettivi che già da qualche anno l'Associazione Corale CITTÀ DI THIENE ha fatto propri. Riuscendoci."

Nel corso della serata sono state sparse - e non invano - briciole di sapienza corale (come si struttura un coro, un solfeggio, gli intervalli tra i suoni, il ritmo…) utilizzando il programma stesso come pretesto per illustrare le varietà espressive di un coro, nelle sue diverse componenti repertoriali: il folcloristico, il sacro, la musica d'autore, a cappella o in dialogo con l'accompagnamento strumentale o solistico vocale.

In quest'occasione ricca di insolite soluzioni espressive sono stati molto graditi gli interventi del mezzosoprano Jose Borgo e di Nicola Marsilio alle prese, novità per questo tipo di concerto, con cornamuse, flauti irlandesi, duduk, sax e di altri fiati etnici.

Momenti di intenso colore espressivo hanno punteggiato la trama della serata, che ha veramente toccato moltissimi degli aspetti repertoriali affrontabili da un coro: dal mistico canto monodico di Ambrogius (380 circa) si è passati alle fascinose sfumature del francese Fauré (1845-1924) per poi calarsi nelle sottili allusioni del canto popolare di lingua veneta; poi improvvisamente il calore di questi giorni ha rapito per un istante anche il Coro che, proponendo un canto tradizionale della Namibia, è sembrato muoversi tra i baobab delle arse savane africane... Poi un altro momento di canto mistico, questa volta però in aramaico e composto dal genio di Leonard Bernstein (1918-1990): si trattava di un intenso Adonai Roi (Il Signore è il mio pastore) in commovente dialogo tra solista, whistle e coro femminile. Ed estremamente commovente è stata la melodia di Iavnana, georgiana ninna nanna, giocata tra scelte espressive tenui e leggere, una candela che si spegne...

Si è potuto comprendere come l'allestimento di un concerto richieda molta pazienza, costanza, generosità e tempi a volte molto lunghi: una volta che il coro è in scena l'ascoltatore può godere del prodotto finito, ma quante ore di prove, spesso faticose, sono necessarie per leggere, studiare, memorizzare, capire, perfezionare un brano prima di poterlo offrire all'orecchio del pubblico.

Il concerto è poi proseguito con una personale interpretazione di Beautiful That Way (La Vita è Bella): Jose Borgo, linea di canto nitida ed impeccabile, ha saputo regalare al pubblico e al coro momenti di raffinata vocalità. E il coro ha risposto con una versione decisamente fusion di uno dei più intensi corali del grande Bach, quello che chiude la Johannes Passion: veramente il Kantor ha scritto musica adatta a tutti i tempi!

Né poteva mancare una citazione per Wolfgang Gottlieb Mozart, l’internazionale Amadeus: con il suo motetto Ave Verum Corpus il Coro ha toccato con garbo le corde più dolci delle menti e dei cuori.

A chiudere un tutti tra pubblico (protagonista) e Coro (di supporto): a cantare la gioia di un‘estate che finalemente è arrivata. O forse per sottolineare ancora una volta che insieme... si canta meglio!

Se si sommano tutti i momenti durante i quali un coro canta, risulta evidente che la gran parte di questo tempo è occupata dalle prove. È durante queste serate di lavoro collettivo che la musica viene scoperta, analizzata, assimilata.

Allo scopo di divulgare maggiormente l'attività associativa, il Coro ha sempre le porte aperte per chi desiderasse osservare - ed ascoltare - da vicino il lavoro di preparazione di un brano corale. I giorni di prova generalmente sono il Lunedì e il Mercoledì dalle ore 20.30 alle 23.00 circa; il luogo di ritrovo, almeno fino a quando non sarà possibile trovare una nuova e più dignitosa sistemazione, è sito in via Rasa (area ex-Nordera): se qualche lettore fosse interessato basta consultare il sito web www.corocittadithiene.com nel quale è possibile scoprire qualche notizia in più sulla storia del Coro, i Prossimi Concerti e il Calendario Prove.

 

 

 

 

 

Venerdì 23 Giugno 2006

 

 

     Il Coro duetta col pubblico
Stasera una lezione concerto col “Città di Thiene”

 

di Maria Porra

 

Cantando con il coro “Città di Thiene”. È l’iniziativa in programma oggi alle 21 all’Auditorium di via Carlo Del Prete. Una lezione concerto, inserita nel “giugno thienese”, che l'Associazione Corale "Città di Thiene" offre alla cittadinanza per far toccare con mano i “misteri del far coro”. Sarà una serata tutta da gustare, durante la quale il pubblico potrà lasciarsi coinvolgere in una specie di prova estemporanea, diventando esso stesso protagonista, fino all’esecuzione finale di un facile brano corale. A rendere ancora più simpatico l’appuntamento ci penserà poi Claudio Cappozzo nella veste di “ricuperante” delle tradizioni.

«Coinvolgere il pubblico, non solo sul piano estetico e culturale ma anche partecipativo, è uno degli obiettivi della nostra associazione» dichiara il presidente Maurizio Fontana.

E proprio per far conoscere il lavoro collettivo attraverso cui il coro, diretto dal maestro Lorenzo Fattambrini, analizza e assimila la musica, sono in programma, nei mercoledì di giugno, delle “prove aperte” che permettono a chiunque di assistere alla preparazione di un brano corale.

Il Coro “Città di Thiene”, che si ritrova ogni lunedì e mercoledì dalle 20.30 alle 23 nella sede di via Rasa, ha un repertorio molto vario: il folcloristico e il sacro, la musica d’autore, a cappella o in dialogo, con accompagnamento strumentale o solistico vocale.

 

 

 

 

 

Giugno 2006

 

La Pagina del Coro “Città di Thiene”

 

 

   NUOVI PERCORSI

Eletto il Direttivo per il triennio 2006-2009

 

a cura di Alessandra Fontana

 

Nello scorso mese di marzo l'Associazione Corale "Città di Thiene" si è riunita per l'annuale Assemblea Ordinaria e per il rinnovo delle cariche amministrative, come previsto dallo Statuto.

L'Assemblea Ordinaria è un momento in cui si riflette sul cammino percorso nei mesi precedenti. Ci si ferma un attimo e si volge l'occhio indietro. E fermandosi si osserva come le radici si stiano fortificando: l'albero può crescere verso l'alto e mostrarsi in tutta la sua bellezza.

È bello scoprire che si è cresciuti molto, che si sono fatti notevoli passi avanti e che molte delle proposte fatte si sono concretizzate, dando luogo a occasioni di cultura ed arte spesso di grande pregio.

Le Assemblee sono anche un momento per esprimere liberamente ciò che si sente dentro, esternare e, soprattutto, condividere pensieri, dubbi, perplessità, problemi, ma non solo, anche soddisfazioni, entusiasmo, gioia; è importante - per crescere - portare alla luce le situazioni poco funzionali, ma non bisogna mai dimenticare di portare molta energia agli aspetti positivi che illuminano il coro: ci si rende conto di appartenere ad una grande famiglia, che ha bisogno di essere alimentata dal calore di chi ne fa parte.

È in questi momenti che risulta chiaro che la bellezza e la ricchezza del mare sono frutto dell'unione armoniosa delle piccole gocce che lo compongono.

Oltre ad approvare il Bilancio Consuntivo 2005 e Preventivo 2006, i Soci sono stati informati sulle varie tappe artistiche importanti dell'anno trascorso, tirando le somme di un'attività che se sicuramente può essere migliorata ha però raggiunto degli obbiettivi importanti: una ventina gli appuntamenti concertistici a fronte di circa 200 ore di prove distribuite nell'arco di un anno. Un bel risultato, se si considera che per molti l'attività corale va a sommarsi a numerosi altri impegni professionali e familiari. Secondo il Direttore Artistico Lorenzo Fattambrini, che ha esposto nel corso dell'Assemblea le principali tappe dell'attività dell'Associazione: "lo scorso 2005 - quasi in un crescendo di rossiniana memoria - è stato all'insegna di una costante maturazione qualitativa, con proposte sempre nuove e vivaci, con culmini emotivi a volte fortemente coinvolgenti come, ad esempio, le due serate dedicate lo scorso settembre 2005 al M° Imer Barbieri". Un buon anno che ha visto il Coro impegnato su più filoni espressivi, dal popolare al colto, dal profano al sacro, portando la formazione thienese a farsi anche portavoce della tradizione vicentina in una entusiasmante tournée marchigiana lo scorso luglio 2005.

Nel corso dell'Assemblea è stato anche rinnovato il Consiglio Direttivo, essendo concluso il mandato del precedente gruppo di presidenza. Ci sembra doveroso ringraziare il Direttivo uscente, guidato con grande entusiasmo e generosità dal Presidente Gianfranco Balasso, che ha saputo trainare l'Associazione verso obiettivi sempre più qualificanti.

L'Assemblea ha eletto per il triennio 2006-2009 i consiglieri Diego Brunello, Lorenzo Carollo, Paolo Carollo, Ivano Dal Ponte, Maurizio Fontana, Imerio Savio, Corrado Simonato. A sua volta il gruppo neoeletto ha designato come Presidente associativo il Sig. Maurizio Fontana. A Presidente e Direttivo dedichiamo i più incoraggianti auguri di buon lavoro: non dubitiamo che nel corso del prossimo triennio ci saranno grandi soddisfazioni per tutti.

E il futuro prossimo venturo ha già avuto inizio con una pregevole e raffinata produzione mozartiana, realizzata nello scorso mese di aprile a Thiene e a Motta di Costabissara: grande musica e grandi emozioni. Un'occasione che ha dato il via ad un lavoro di fine perfezionamento, grazie agli straordinari contributi tecnici della vocalista Laura Fabris e dei Maestri Mario Lanaro e Giampaolo Bisanti, collaborazioni ritenute fondamentali e necessarie dal Direttore Artistico Lorenzo Fattambrini. Al tempo stesso si vanno definendo nuove possibilità espressive per il Coro, che ora si prepara ad ulteriori impegnative prove artistiche.

 

NUOVE COMPOSIZIONI PER NUOVI IMPEGNI ARTISTICI

Lo scorso 27 maggio il Coro è stato invitato a Quero, in provincia di Belluno, per partecipare alla Decima edizione della Rassegna Biennale di Canto Monodico e Polifonico organizzata dal Coro "Polifonico Nuovo Rinascimento" diretto dal M° Gilberto Meneghin. Nelle ultime due edizioni tale Rassegna ha riservato uno spazio specifico ai Nuovi Repertori dedicati al curioso binomio voce e fisarmonica: parallelamente è stato infatti istituito un Concorso di Composizione dal titolo suggestivo "MANTICEVOCE: NUOVI PERCORSI PER CORO, FISARMONICA… ED ESPRESSIONI ARTISTICHE", nato per sollecitare la produzione di nuove composizioni per questo particolare organico.

Il Coro "Città di Thiene" per l'occasione ha proposto alcune trascrizioni per coro e fisarmonica e - in prima esecuzione assoluta - il brano "S.O.F.T - SPES OMNIUM FINIUM TERRAE" per solo, coro e due fisarmoniche, composto dal M° Lorenzo Fattambrini (già vincitore del Concorso MANTICeVOCE nel 2003 con il brano "SPIRITUS DOMINI"), con la preziosa collaborazione di Jose Borgo e del DissonAnce Duo (Caberlotto-Meneghin).

Il brano ha avuto comunque un secondo ed esclusivo "battesimo" ufficiale il 2 giugno a San Bonifacio (VR) nel corso del concerto conclusivo per il Festival Biblico 2006, manifestazione idealmente destinataria del brano: in quell'occasione "S.O.F.T.", composto sul testo latino del Salmo 65, è stato molto ben eseguito nella prevista versione per solo, coro, fisarmonica, chitarra, flauti etnici (whistles) e percussioni, grazie al contributo della già citata Jose Borgo, del Duo Armonico (Caberlotto-Dalpiaz), con Nicola Marsilio ai fiati etnici e Luca Nardon alle percussioni.

Il Coro, che in questo 2006 si appresta a celebrare il quarantennale di attività, nel prestigioso contesto del Festival Biblico ha anche presentato ufficialmente il nuovo Concerto dal titolo "SPERANZE OLTRE I CONFINI", facendosi in questo modo promotore e veicolo di prospettive musicali ancora una volta al di là delle convenzioni e dell'ovvio, come è  nello spirito della formazione thienese dalle origini ad oggi.

 

 

 

 

 

Venerdì 2 Giugno 2006

 

 

     Il coro Città di Thiene si esibisce in latino al Festival Biblico 2006

 

di Maria Porra

 

Trasferta del gruppo a San Bonifacio

 

Nuove composizioni e nuovi impegni artistici attendono il Coro “Città di Thiene”, sempre sulla breccia per dare ampio risalto alla ricca tradizione della coralità vicentina.

Il prossimo battesimo artistico sarà per il brano “Soft - Spes Omnium Finium Terrae”, composto sul testo latino del salmo 65 dal maestro Lorenzo Fattambrini, che verrà eseguito questa sera alle 21.30 al teatro centrale di San Bonifacio, nel Veronese, nel corso del concerto spirituale proposto per il Festival Biblico 2006, manifestazione per la quale il pezzo è stato appositamente composto dal sodalizio thienese.

Il brano sarà eseguito nella prevista versione per solista, coro, fisarmonica, chitarra, flauti etnici (whistles) e percussioni. “Soft” verrà interpretato da Jose Borgo, mezzosoprano, dal “Duo Armonico” Roberto Caberlotto, fisarmonica, e Fabrizia Dalpiaz, chitarra, con Nicola Marsilio ai fiati etnici e Luca Nardon alle percussioni. Nuove sonorità per la fisarmonica quindi, uno strumento troppo spesso relegato esclusivamente ad ambiti popolareggianti e folkloristici, ma in questa occasione proficuamente recuperato.

Il Coro “Città di Thiene”, che quest’anno celebra i suoi quarant’anni di attività, presenterà ufficialmente, nell’ambito del prestigioso contesto del Festival Biblico, un nuovo concerto dal titolo “Speranze oltre i confini”. L’associazione corale cittadina, che vanta una considerevole preparazione artistica, si fa in questo modo attenta promotrice e veicolo di innovative prospettive musicali, ancora una volta al di là delle convenzioni e dell’ovvio.

 

 

 

 

 

L'Arena

IL GIORNALE DI VERONA

 

Venerdì 2 Giugno 2006

 

 

     La Bibbia ha il suo festival

 

di Gianni Bertagnin

 

 

SAN BONIFACIO. Oggi di scena un evento culturale in contemporanea con Vicenza e Bassano del Grappa. Il libro sacro sotto i riflettori: il pubblico a confronto con gli esperti

 

San Bonifacio. Evento culturale di eccezionale portata quello che oggi si svolge in paese, in contemporanea con Vicenza (dove ha avuto inizio il 31 maggio) e con Bassano del Grappa. Si tratta della seconda edizione del «Festival biblico», organizzato dalla Diocesi di Vicenza e dal Centro culturale San Paolo, con la partecipazione del settimanale cattolico «Famiglia Cristiana» e della Cooperativa culturale Burato.

La prima edizione, che si è svolta a Vicenza, ha visto la partecipazione di 20 mila persone. Il tema di quest’anno è «I luoghi delle scritture».

«Si tratta di un evento culturale» spiegano gli organizzatori, «che vuole far conoscere meglio la Bibbia e avvicinare il grande pubblico a questa grande opera, ai personaggi che la abitano, ai luoghi e ai mondi vitali che essa ha generato e continua a generare. Tutto questo attraverso conferenze, spettacoli, mostre, giochi, musiche e anc he gastronomia».

Protagonista è soprattutto il pubblico, che si trova a incontrare biblisti, scrittori, artisti, filosofi. E, come ogni festa che si rispetti, non mancano gli stand gastronomici.

Il programma si apre questa mattina alle 10, nell’abbazia di Villanova, con una tavola rotonda che si concluderà a mezzogiorni sul tema «Dio ha fissato agli uomini i confini del loro spazio; ai confini di diocesi e province: popoli e culture».

Vi partecipano in qualità di relatori Gianni Storari, storico del gruppo culturale di Coalonga, che parlerà sul tema «Il territorio di San Bonifacio e il limite del fiume Alpone nella storia»; lo storico Ernesto Santi, della Cooperativa culturale Burato, che tratterà di «Monasteri, chiese e parrocchie nella terra di confine»; Luigi Adami, del Gruppo Pluralismo e Dialogo, che tratterà di «Fedi e religioni in dialogo nel territorio di confine».

In contemporanea sar anno presentati nel chiostro dell’abbazia due eventi artistici: «Uomini e donne dei confini», con il pittore Piero Dani e il suo «Viaggio interattivo - percorso storico multimediale sulla zona di confine»; Ernesto Santi ha invece curato una esposizione di «Calligrafia coranica».

Nel pomeriggio, in sala civica Barbarani, dalle 18 alle 20 si alterneranno tre rela tori alla importante tavola rotonda dedicata a «L’Islam nelle terre di confine»: il sociologo Stefano Allievi parlerà della «Complessità delle zone di confine nell’oggi»; il biblista e direttore della rivista Islamochristiana Valentino Cottini, tratterà di «La fede nel tempo della complessità: il tempo delle fedi»; l’Imam di Verona, Mohamed Guerfi, interverrà sul tema «Vivere la fede oltre i propri confini: l’Islam vissuto fuori dal proprio confine».

Seguirà, alle 21.30, al Teatro Centrale, un concerto spirituale del coro Città di Thiene, diretto da Lorenzo Fattambrini. Nell’intervallo, dalle 20.30 alle 21.30, in piazza Costituzione, saranno offerte diverse specialità allo stand gastronomico interetnico.

 

 

 

 

 

 

Mercoledì 10 maggio 2006

 

 

     Il “Città di Thiene” ha 40 anni e va alla ricerca di voci nuove

Cambio ai vertici, Maurizio Fontana succede all’uscente Gianfranco Balasso

 

di Maria Porra

 

Cambio di testimone alla presidenza del Coro “Città di  Thiene”, sempre sulla breccia a mietere un successo dopo l’altro, grazie alla vitalità e all’amore per la musica dei 42 coristi e del direttore artistico, il maestro Lorenzo Fattambrini.
Il nuovo presidente, che succede a Gianfranco Balasso impossibilitato a riproporsi per impegni di lavoro, è Maurizio Fontana. «Una carica che ho accettato volentieri perché mi permette di fare qualcosa per la mia città» afferma Fontana.

Il coro cittadino è una associazione culturale presente da decenni nel territorio vicentino in modo vivace e brillante, con molte iniziative artistiche e formative. È dei giorni scorsi un concerto di notevole spessore dal titolo “Eine kleine Wolferlnacht” ovvero “L'altro Mozart: la tenerezza e il sacro” che si è tenuto nella chiesa della Pentecoste, con un’orchestra a più cori concertati da Giampaolo Bisanti.

Un'impeccabile esibizione dell'orchestra dell'Istituto musicale Veneto “Città di Thiene”, dell'Ensemble vocale “Phonè” di Costabissara diretto da Luigi Ceola e del coro “Città di Thiene” diretto da Lorenzo Fattambrini. Le parti solistiche sono state interpretate da Jose Borgo, soprano, Ornella Silvestri, contralto, Mauro Lain, tenore, Alberto Spadarotto, basso e Cristian Pauletto, clarinetto solista.

«La chiesa affollatissima, con molta gente in piedi, ha dimostrato che una raffinata riflessione in musica, con un concerto “spirituale” culminate con la Missa brevis, è stata una scommessa vincente - evidenzia Fontana-. Molto appludita la stessa esecuzione tenuta a Costabissara nei giorni scorsi».

L'attività del Coro Città di Thiene, sorto nel 1966 con il maestro Imer Barbieri, a cui sono in gran parte legati l'evoluzione e i successi conseguiti negli anni e che ha tenuto ben salda la bacchetta in mano fino al 1992, è sempre stata tesa alla divulgazione della musica corale. «Seguendo il nostro gruppo nelle tournée ci si rende conto di quanto importante sia il veicolo cultura per far conoscere Thiene nel mondo - precisa il neopresidente - ed è nostro obiettivo continuare a valorizzare le risorse umane e la musica come linguaggio comprensibile a tutti».

In programma progetti di alta qualità, che comprendono vari tipi di musica, dal popolare al sacro e all'impegnato, anche con elaborazioni di partiture del maestro Fattambrini. Diversi generi di musica corale con repertori sempre nuovi e qualitativi.

Il coro, che è alla ricerca di voci nuove, effettua le prove il lunedì e il mercoledì dalle 20.30 alle 22.30 nella sede in via Rasa.

Informazioni 0445 364102 o www.corocittadithiene.com

 

 

 

 

 

 

 

Venerdì 26 maggio 2006

 

 

   Domani in chiesa una serata di note.

QUERO. Decima rassegna di canto monodico e polifonico con i cori Nuovo Rinascimento e Città di Thiene. Fuori concorso, ma abbinata alla manifestazione anche "Manticevoce", percorso artistico per fisarmonica e vocalità

(F.M.) Domani alle 20.45 nella chiesa parrocchiale il coro Polifonico Nuovo Rinascimento, l'amministrazione comunale, la Pro Loco e la parrocchia di Quero propongono la 10. rassegna biennale di Canto monodico e polifonico e "Manticevoce": nuovi percorsi per coro , fisarmonica..ed espressioni artistiche.

Questa edizione della rassegna accanto al coro polifonico "Nuovo Rinascimento, affiancherà il coro "Città di Thiene " una delle formazioni più attuali e di elevato valore artistico fondato dal maestro Imer Barbieri ed oggi guidato con originale ed innovativo talento artistico dal maestro Lorenzo Fattambrini.

Interverrà, a compendio della voce corale, il duo DissonAnce composto da Roberto Caberlotto e Gilberto Meneghin.

Nelle ultime due edizioni la rassegna è stata affiancata da "Manticevoce", un percorso artistico finora promosso e concretizzato attraverso un concorso di composizione, che vede protagonista la fisarmonica assieme alla voce.

Nato per stimolare la produzione di nuove composizioni per questo particolare organo, prevede anche quest'anno, seppure in assenza del concorso, la presenza di alcuni brani concertati con questo strumento, uno dei quali in prima esecuzione assoluta. L'iniziativa conferma la sensibilità dell'amministrazione per un settore, quello della msuica e dell'arte da sempre molto apprezzata.

 

 

 

 

 

 

 

Domenica 14 maggio 2006

 

 

 Quero. Rassegna biennale di canto monodico e polifonico.

Il coro Polifonico Nuovo Rinascimento in collaborazione con l'Amministrazione Comunale, la Pro Loco e la Parrocchia di Quero (BL) organizzano per Sabato 27 Maggio 2006 nella chiesa Arcipretale, con inizio alle ore 20.45 la decima Rassegna Biennale di Canto monodico e polifonico e MANTICeVOCE: nuovi percorsi per coro, fisarmonica… ed espressioni artistiche. Questa edizione della rassegna presenterà, accanto al coro Polifonico Nuovo Rinascimento, una delle formazioni che attualmente si distingue per l'originalità ed il pregio delle sue proposte artistiche ovvero il coro Città di Thiene di Thiene (VI) fondato dal mai dimenticato maestro Imer Barbieri, ed oggi guidato con originale ed innovativo talento artistico dal maestro Lorenzo Fattambrini.

Interverrà, a compendio della voce corale, il duo DissonAnce(Roberto Caberlotto e Gilberto Meneghin). Nelle ultime due edizioni la Rassegna è stata affiancata da MANTICeVOCE, un percorso artistico finora promosso e concretizzato attraverso un concorso di composizione, che vede protagonista la fisarmonica assieme alla voce.

 

 

 

 

 

Maggio 2006

 

La Pagina del Coro “Città di Thiene”

 

 

   EINE KLEINE WOLFERLNACHT

A Thiene una piccola (grande) serata per Wolferl

 

di Lorenzo Fattambrini, Direttore Artistico dell’Associazione Corale “Città di Thiene”

 

Wolferl. Lupacchiotto. Così, giocando in modo vezzeggiativo sul nome Wolfgang, veniva chiamato in famiglia il piccolo Mozart. Pensando a questo grande musicista, un genio per l'arte, l'Associazione Corale "Città di Thiene" ha realizzato uno straordinario Progetto Artistico in occasione del 250° dalla nascita. "Eine Kleine Wolferlnacht", Una Piccola Notte Mozartiana. Un successo per l'attività associativa e una ben riuscita proposta di alto valore artistico all'interno del cartellone della Primavera Musicale Thienese 2006.

 

Quando lo scorso dicembre incontrai il M° Luigi Ceola (direttore dell'Ensemble "Phoné") per definire le tappe di preparazione della straordinaria collaborazione tra i nostri due Cori - all'epoca era solamente il "Progetto Mozart 2006" - mi chiedevo con un certo timore: "Ce la faremo?".

Erano diversi anni che il Coro "Città di Thiene" non affrontava progetti così ambiziosi ed impegnativi - l'ultimo episodio di rilievo riportava indietro fino al 1990, con i "Liebeslieder Walzer" di J.Brahms, direttore Imer Barbieri - e di certo la formazione attuale del coro poteva essere considerata ancora un po' troppo "inesperta" per la complessità musicale delle pagine mozartiane che si desideravano eseguire.

Lettura ritmica, intonazione, indipendenza vocale, espressività, interpretazione: questi gli elementi tecnici richiesti, di norma consueti per il professionista ma non purtroppo per la realtà amatoriale.

Una sfida. Un difficile percorso di preparazione. Tre mesi di tempo.

E il Coro, compatto pur se verosimilmente impaurito e a volte dubbioso delle proprie capacità, a seguire le "follie" del Direttore Artistico nelle molteplici sedute di prova, a parti separate, d'insieme, le audizioni, i cori riuniti, l'orchestra...

L'umanità è la forza del Coro: il nostro essere non solo strumenti vocali produttori di suoni ma anche muscoli, cervello e cuore! E, nel proporre musica sacra, anche anima! Umanità che si è potuta toccare e percepire concretamente durante il concerto del 12 aprile scorso, nella Chiesa della Pentecoste a Thiene, replicata poi a Motta il 29 successivo.

Mozart: la Tenerezza e il Sacro.

"In cielo gli angeli lodano Dio con la musica di Bach, ma tra di loro si  divertono con quella di Mozart".

Queste parole sono di Karl Barth, teologo e raffinato intenditore di Mozart, nel tentativo di descrivere  le proprie emozioni durante il quotidiano ascolto della musica del genio salisburghese.

Le emozioni hanno rapito anche il folto ed attento pubblico che riempiva la Chiesa. Il luogo sacro, accogliente e prezioso, era stipato: molti hanno dovuto a malincuore rinunciare all'ascolto, non trovando più posti disponibili.

Poi, impressionante, il silenzio. Più di 500 persone in attesa di cogliere nelle combinazioni di suoni del giovane Wolfgang una scintilla del Divino.

Più che una scintilla.

La tenerezza. L'alba. Il Quintetto in La kv581: un piccolo gioiello di rara esecuzione. Una delle pagine più dolci e struggenti del repertorio mozartiano. Cristian Pauletto clarinetto elegante, raffinato, primus inter pares in dialogo con gli archi. La tecnica al servizio della dolcezza.

Poi il momento del Coro. Il nostro momento. E la scintilla diventa luce piena, pervadendo ognuno, dai cantori, all'orchestra, al pubblico.

Le prime note della giovanile Missa Brevis in Fa kv192 sono già elettriche: i 18 anni di Mozart sembrano far capolino in ogni misura della partitura.

Kyrie. Gloria.

L'orchestra, guidata dal giovane e brillante direttore Bisanti apre una parentesi nella Missa con una scattante Sonata da Chiesa - la kv212 in Sib - dove lo stile galante diventa veicolo di riflessioni alte.

Il maestro Bisanti sa cogliere le migliori energie di orchestra, solisti e coro: due sole prove d'assieme con il concertatore e la magia è compiuta. Un onore lavorare con lui, ripagati dai suoi entusiastici commenti: "meraviglioso scoprire in provincia un Coro con una tale preparazione…"

Poi la Missa riprende a fluire con il Credo: il tema sarà la firma dell'ultimo Mozart.

Sanctus. Benedictus: le voci dei solisti - Jose Borgo, Ornella Silvestri, Mauro Lain, Alberto Spadarotto - si intrecciano, ricamando trame delicate e cristalline… L'Hosanna ci risveglia dalla contemplazione: Mozart ha la genialità dell'imprevedibile, con continui mutamenti di carattere e di emozione. Eccolo allora nuovamente inginocchiarsi, quasi a chiedere scusa dell'eccessiva esuberanza giovanile: è il momento del fluente Agnus Dei (gli archi quasi ad anticipare i colori del Requiem kv626 - Re minore, stessa tonalità) e poi il sereno e danzante Dona nobis pacem. Chissa se l'Arcivescovo Colloredo - l'arcitanghero come veniva apostrofato da Wolferl - fu contento di questa Missa Brevis.

Per noi è stata una bella possibilità - grazie alla proficua collaborazione tra l'Associazione Corale "Città di Thiene", l'Ensemble "Phoné" di Motta di Costabissara e l'Orchestra dell'Istituto Musicale Veneto "Città di Thiene" - di avvicinarci ad un lato poco frequentato dell'apollineo Mozart, genio musicale che ben sapeva come muovere gli animi di chi l'ascoltava, ma che al tempo stesso è in grado ancor oggi di mettere le anime in connessione con il divino.

 

 

 

 

 

Aprile 2006

 

La Pagina del Coro “Città di Thiene”

 

 

   Signori, il decalogo è questo!

Vademecum semiserio per il cantore perfetto

 

a cura di ElleEffe

 

In questo numero cogliamo l’occasione per illustrare dieci semplici regole, il rispetto delle quali permetterà a  ciascuno di diventare in breve tempo un... perfetto cantore! Tali regole riguardano la vita corale, i rapporti con il maestro, il comportamento alle prove... Ecco a voi un simpatico cocktail di “buoni” consigli.

 

1. È usanza comune credere che in un coro si debba cantare. Ciò è errato nel modo più assoluto. Ci si trova nella sala prove principalmente per aggiornarsi sugli avvenimenti mondani. È come essere dal barbiere, soltanto che si ha a disposizione più gente per chiacchierare.

2. Arrivare puntuali o, peggio ancora, in anticipo, è vivamente sconsigliato: si perde del tempo inutile, visto che durante i primi dieci (o più) minuti il maestro fa scaldare la voce con degli stupidi esercizi. Il buon corista non ne ha assolutamente bisogno, quindi entra sempre a metà esecuzione di un brano "difficile" e salutando vivacemente - meglio se stringendo la mano a tutti - si mette vicino a chi gli pare.

3. Quando il maestro prova una singola sezione, bisogna accuratamente evitare il silenzio. In questo caso sarebbe vivamente consigliato cantare un brano diverso, magari di genere opposto. Ad esempio, mentre i soprani provano la parte di una cantata di Bach, i contralti possono intonare "Piccolo grande amore", i tenori "Vincerò" ed i bassi "Voglio una vita spericolata". L'ideale sarebbe che ognuno cantasse un brano diverso. Questa pratica viene chiamata polifonia.

4. Un "perfetto corista" deve fumare almeno un pacchetto di sigarette senza filtro al giorno. È inoltre opportuno, prima delle prove, mangiare un'insalata di cipolle e fagioli, con uno spicchio d'aglio, ed intavolare discussioni col maestro.  È vietato mangiare caramelle, piuttosto masticate gomme.

5. Non partecipando alle prove generali si evitano quei tediosi ordini del tipo "vestitevi in tal modo, ordinate il repertorio trovatevi alla tal ora nel tal posto...". Il buon cantore arriva al concerto (in ritardo) vestito come più gli aggrada e, se gli va, con una cartelletta qualunque, magari ornata con vivaci autodesivi. Al maestro sarà sufficiente dire: "io alle prove generali non c'ero e non lo sapevo!".

6. Il maestro è sempre convinto di essere superiore a voi. Per questo il vero cantore deve contestare sempre qualunque cosa dica o faccia il direttore. Sarebbe opportuno costituire un "gruppo di opposizione" con direttive per fargli saltare il posto. Ricordate che chiunque può dirigere un coro: basta acquistare uno dei tanti "Manuale del perfetto direttore di coro" e, se volete, leggerlo. Domandate al maestro di prestarvelo.

7. Una delle migliaia di pecche che ha il maestro è interrompere le "sempre perfette e superbe" interpretazioni del coro con delle stupidissime e ridicole frasi del tipo "più forte qui, più piano là, attenti qui, questo cala, questo no, ecc...".  Peggio ancora quando si mette a parlare di "quando ero a..., quando ero direttore dell'orchestra..., quando facevo parte del coro di..., ecc.". In questo caso interrompetelo bruscamente e ditegli: "quando lei (o meglio 'tu') non c'eri ancora (sottinteso in questo coro) non si perdeva tempo e si lavorava sodo! Adesso invece si perde un mucchio di tempo! Non se ne può più... Ah! Che tempi, che tempi...".

8. Si mangia per vivere e si canta per mangiare e bere! Dopo ogni prova il direttore dovrebbe pagare di tasca propria un lauto rinfresco a tutti i coristi per farsi perdonare le innumerevoli cappellate (ecco perché alcuni cori cantano "a cappella"), commesse durante le prove e nei concerti. Se ciò non avviene rinfacciategli che se lui è diventato "Maestro" di questa eccelsa associazione corale è solo ed esclusivamente merito dei cantori.

9. Se il maestro si definisce "compositore" non credetegli. Il vostro direttore di coro non può scrivere pezzi "belli", quindi esortatelo gentilmente a smettere di scrivere musica. Il sistema migliore è dirgli; "in tutta la mia vita non ho mai udito un pezzo cosi schifoso!". Se invece il pezzo è piacevole, cosa impossibile, ditegli che l'avete già sentito da un'orchestra di liscio, e che era anche più bello!

10. Se il maestro vi fa cantare in latino, contestatelo! Ricordategli che viviamo in tempi moderni! Se vi fa cantare in italiano, ditegli che tutti i maggiori compositori hanno scritto in latino e che un vero coro deve cantare anche in latino. Se vi propone un pezzo d'opera, solitamente il "Va' pensiero", adattato da lui, rispondetegli che non siamo alla Scala. Se lui vi risponderà stizzoso: "siamo in un sottoscala...", voi replicate che la colpa è sua, e proseguite come descritto al punto 7.

Il canto fa bene alla salute (2)

di Elena Righi

È da poco finito il Festival di Sanremo, fenomeno di costume ma anche vetrina per antonomasia della musica e della canzone italiana: di nostro gradimento o meno gli artisti con le loro melodie sussurrate, gridate, sospirate hanno cercato di emozionarci, con parole e musica indissolubilmente legate tra loro. E infatti la musica, le parole ed il canto ci accompagnano in tutta la nostra vita, quella quotidiana e nei momenti più importanti, come ponte tra conscio ed inconscio, evocando emozioni, sentimenti e sensazioni, stati d'animo, ricordi indelebili.

Ma se cantare può sembrare qualcosa di innato e rilassante, in realtà è necessario raggiungere una certa padronanza del proprio “strumento-voce”; gli interpreti, grazie a varie “tecniche” si allenano costantemente per ottenere una buona emissione vocale, con lo scopo di modulare correttamente l'intensità, la frequenza, il timbro, il ritmo ed il fraseggio musicali. Si può parlare di tecniche che rientrano in un vero e proprio "schema corporeo vocale" per ottenere un feedback, in ogni istante, attraverso sensazioni fisiche propriocettive, di ciò che accade durante l'emissione sonora. Nel canto infatti partecipano molti muscoli del viso, la cavità orale, i polmoni con la cassa toracica, il muscolo diaframma, i muscoli addominali, la postura in generale ha degli effetti negativi o positivi per il canto...

Ogni performance musicale inoltre implica l'integrazione e la cooperazione dei due emisferi cerebrali: è per questo che cantare o fischiettare può diventare anche un modo di autorilassamento, favorendo benefici per le varie regioni del corpo coinvolte nell'azione vocale, fortemente stimolate dal canto stesso in modo positivo. Naturalmente a patto che si riesca a lasciarsi piacevolmente andare così che l'esperienza canora possa essere anche felicemente liberatoria per la nostra psiche. Non dimentichiamo poi il forte influsso che può avere sulla socializzazione il cantare con altre persone, in un gruppo o in un coro; spesso musica e canto aiutano a "ritrovarsi" e divengono percorsi efficaci per la riabilitazione accanto al lavoro dello psicologo, sia per bambini che per adulti, nel curare la depressione, i conflitti di personalità, i ritardi psichici. (continua)

 

 

 

 

 

Marzo 2006

 

La Pagina del Coro “Città di Thiene”

 

 

   250 anni per Amadé (1756-2006)

“Eine Kleine Wolferlnacht”: un nuovo progetto corale

per un genetliaco di tutto rispetto

 

di ElleEffe

 

L’Associazione Corale “Città di Thiene” indice delle AUDIZIONI per l'inserimento in organico nel progetto corale "EINE KLEINE WOLFERLNACHT", che prevede l'esecuzione della "Missa Brevis" in Fa (KV192) per Soli, Coro e Orchestra di W.A.Mozart.

 

"Dio aveva bisogno di Mozart per palesarsi al mondo".

Così il vecchio Salieri, nel dramma Amadeus di Peter Shaffer, ricordava il suo amato-odiato rivale. "Divino", "apollineo", "puro" sono, in effetti, gli aggettivi che più ricorrono quando si parla di Mozart. Una figura unica nella storia della musica, incompresa, almeno in parte, quando era ancora in vita, adorata come una delle massime espressioni del genio umano, dopo la morte e fino ai giorni nostri.

Johannes Chrysostomus Wolfgangus Theophylus Mozart, meglio conosciuto come Amadeus, nacque a Salisburgo il 27 gennaio 1756.

Quest’anno dunque ricorre il 250° anniversario della nascita del grande Salisburghese e in tutto il mondo ci si appresta a celebrare la ricorrenza con manifestazioni di ogni genere.

Anche l’Associazione Corale “Città di Thiene” ha voluto inserire nella propria Programmazione Artistica 2006 un Progetto dedicato a Mozart.

“Si tratta di un progetto-evento di grande spessore per l'Associazione Corale "Città di Thiene" - dichiara il Direttore Artistico, M° Lorenzo Fattambrini - grazie soprattutto al prezioso contributo dei vari Maestri che si alterneranno nella concertazione: l'occasione permetterà ai cantori partecipanti di affrontare lo studio e l'esecuzione di una delle più interessanti pagine di musica sacra di Mozart".

La prima esecuzione è prevista a Thiene il 12 Aprile 2006 presso la Chiesa della Pentecoste nella parrocchia di S.Vincenzo, nell'ambito della Primavera Musicale Thienese.

Eine Kleine Wolferlnacht, una raffinata produzione dell'Associazione Corale "Città di Thiene", in collaborazione con l'Ensemble Phoné di Motta di Costabissara e l'Orchestra dell'Istituto Musicale Veneto "Città di Thiene": una nuova, imperdibile occasione per avvicinarsi alla grande musica.

Per informazioni presentarsi il Lunedì-Mercoledì-Venerdì presso l'Istituto Musicale in via C.Del Prete n.43 (aula magna) dalle ore 20.30 alle 22.30, oppure inviare una e-mail a info@corocittadithiene.com o telefonare allo 0445 364102.

 

Il canto fa bene alla salute (1)

di Elena Righi

 

Perché la musica? Perché esiste? Perché l'ascoltiamo? Perché la facciamo?

Riusciremmo a vivere senza la musica?

Chi la ama ne conosce le intime ragioni.

L'uomo ha da sempre affidato ad essa, all'arte ed alla poesia l'espressione dei suoi sentimenti più profondi, delle proprie aspirazioni, forse dei segreti o del proprio modo di intendere la vita: insomma tutto ciò che è difficile "dire" solo "a parole", come suggeriva il compositore francese Claude Debussy con la frase: "La Musica arriva laddove la parola è impotente ad esprimere".

L'arte ci colpisce per tanta bellezza che giunge ai nostri occhi, alle orecchie, al cuore; se le permettiamo di entrare in contatto con noi è in grado di emozionarci profondamente; essa ci apre uno spiraglio verso un mondo più a misura d'uomo ed è perciò un valore sempre più importante nella nostra società: non a caso chi fa musica viene visto con ammirazione da chi ne fruisce per la "magia" che è in grado di evocare. Tutti ne possono beneficiare e per alcuni diventa un mezzo espressivo in luogo di un linguaggio verbale compromesso o inesistente.

In oriente come in occidente diversi campi del sapere si sono interrogati sugli effetti della musica sull'uomo; nella nostra cultura la filosofia con l'estetica musicale, la psicologia della musica, la semiotica e la semiologia, l'antropologia, hanno dato ragion d'esistere ad una disciplina composita e complessa come la "Musicoterapia". Da qualche anno la scienza medica avvalora sempre più gli effetti positivi della musica e del canto sul sistema nervoso, l'affettività, la regolazione delle emozioni.

Gli studi rivelano buoni risultati in diversi campi di applicazione della musicoterapia: con gli anziani affetti da patologie quali l'Alzheimer o demenza senile, nelle riabilitazioni, nei contesti psichiatrici, in presenza di deficit cognitivi o ritardi mentali, negli stati neurovegetativi, durante la gravidanza, nonché in forma preventiva nelle scuole che vogliono migliorare sempre più l'integrazione dei propri alunni.

C'è addirittura qualcuno che fa coincidere la nascita dell'universo (il famosissimo Big-Bang) con una vibrazione, un Suono: il Verbo della tradizione giudaico-cristiana (Gv 1, 1-18).

E’ stato il medico francese Alfred Tomatis a presentarne le ragioni nel suo libro "Ascoltare l'Universo"; lo stesso medico ha dedicato la vita nello studio dei benefici dell'ascolto e del canto sull'organismo, con diverse pubblicazioni.

 

 

 

 

 

Giovedì 23 Febbraio 2006

 

 

    Thiene, aria di primavera

 

Rassegna. Dal 2 marzo ciclo di concerti e incontri di Comune e Istituto musicale. Tutto Mozart con la Oto e un bis pasquale con Bisanti
Tre giorni di jazz, poi Guglielmo e l’opera di Signorini

 

Thiene. Con un po' di anticipo sul tempo meteorologico, arriva la Primavera Musicale Thienese 2006, organizzata da Comune e Istituto musicale veneto. Molti nomi e molte idee a partire dal concerto di Pasqua duretto da Giampaolo Bisanti e vedrà protagonista l'orchestra dell'Istituto cittadino col Coro Città di Tiene e l'Ensemble Vocale Phoné; il Memorial Besa 2006 andrà alla stella emergente del jazz italiano, Francesco Cafiso, al centro della piccola festa di jazz in aprile (protagonisti tra gli altri Riccardo Brazzale, Gianluca Crollo, Fat Max Ferrato e Michele Polga); a maggio, vi sarà la prima esecuzione della nuova opera del compositore thienese Lorenzo Signorini: "L'attesa".

La rassegna thienese è costituita da una dozzina di appuntamenti per lo più di musica classica, ma non mancherà un bel capitolo dedicato al jazz nel terzo weekend di aprile; potenziata la parte di approfondimento, con la presenza, fra l'altro, dello storico del pianoforte Piero Rattalino.

Giovedì 2 marzo la rassegna sarà aperta all' Auditorium Città di Thiene dall' Orchestra del Teatro Olimpico di Vicenza diretta da Giancarlo De Lorenzo con un programma tutto mozartiano (la Sinfonia K.201 e il concerto per pianoforte n.9 "Jeunehomme") in anteprima rispetto al tour americano che l'orchestra andrà a intraprendere di lì a qualche giorno; al pianoforte ci sarà Nazzareno Carusi.

Martedì 7, sempre in Auditorium, Bepi De Marzi colloquierà con Cesare Galla sui temi verdiani che s'intrecciano fra i teatri veneti nel volume di quest’ultimo"Croce e Delizia", edito da Agorà; introdurrà e chiuderà la serata la voce di Anna Maria Di Filippo, accompagnata al pianoforte da Renato Maioli.

Giusto una settimana dopo, il 14, l'Auditorium ospiterà Piero Rattalino, uno dei massimi esperti di tecnica e letteratura pianistica che, prendendo spunto dai suoi ultimi libri (Zecchini Editore, Varese) e aiutato da cd e dvd, parlerà di alcuni fra i massimi interpreti novecenteschi: da Horawitz a Backhaus, Sviatoslav Richter, Arturo benedetti Michelangeli, Glenn Gould e Rachmaninov. Un pianista, dunque,non poteva pertanto essere il protagonista dell'appuntamento successivo, quando il 24 marzo salirà sul palco dell'Auditorium Massimo Somenzi, in trio con Stefano Panchetta e Carlo Teodoro (Mozart, Turina, Shostakovic).

In clima pasquale, la Primavera Thienese si sposterà l' 8 aprile nella nuova chiesa di S. Vincenzo, per un incontro nella contemporaneità fra parole e musica; gli autori-esecutori saranno Donella Del Monaco e l'Opus Avantra Ensemble diretto da Paolo Troncon, direttore del Conservatorio Pedrollo di Vicenza.

Il 12 aprile, Mercoledì Santo, la chiesa di San Vincenzo ospiterà la produzione mozartiana di cui si diceva all'inizio: la serata s'intitola "Eine kleine Wolfernacht" e vedrà un direttore titolato come Giampaolo Bisanti dirigere l'Orchestra e il Coro Città di Tiene con l'Ensemble Vocale Phoné (solisti: Jose Borgo, Ornella Silvestri, Mauro Lain, Alberto Spadarotto) su un programma che comprendente anche la Missa Brevis K.192.

Fra il 21 e il 23 aprile è collocato l'Alma Jazz Fest, una tre-giorni che nasce dalla collaborazione con Veneto Jazz e vedrà in scena, oltre al giovane Cafiso destinatario del "Tullio Besa 2006" (in duo sax-piano con Riccardo Arrighini), il "Trans Europe Trio" (col chitarrista francese Christian Escoudé e il trombettista Marco Tamburini), il nuovo quartetto di Gianluca Carollo, il quartetto di Fat Max Ferrauto (con Bruno Marini e Michele Polga) e la Lydian Sound Orchestra, impegnata in quegli stessi giorni nella registrazione del nuovo cd.

Pochi giorni dopo, giovedì 27 aprile, la maestria di Giovanni Guglielmo è attesa alla guida di un quartetto che comprende Alberto Crivelletto (flauto traversière), Claudio Zanardi (violoncello barocco) e Nicola Reniero (clavicembalo), per cimentarsi sull'impresa bachiana dell'Offerta Musicale nella suggestiva Chiesa del Rosario.

Il 12 maggio l'Ex Novo Ensemble si proporrà in un interessante confronto fra il linguaggio del camerismo classico mozartiano (il quintetto per archi K.516) e le vette brahmsiane del quintetto per clarinetto e archi i si min. (solista Davide Teodoro).
Chiuderà il 18 maggio la nuova opera di Lorenzo Signorini, "L'attesa", diretta dallo stesso compositore che ha musicato un libretto di Rosalba Trevisan; con l' Orchestra di Thiene, unica protagonista in scena sarà il soprano Alisa Zinovjeva.

A epilogo di stagione, in collaborazione col Conservatorio Pedrollo, la Scuola Thelonious e il festival Vicenza Jazz, vi sarà un seminario della vocalist inglese Norma Winstone.

Gli incontri con De Marzi-Galla e con Piero Rattalino sono a ingresso libero, così come i concerti in chiesa; per tutte le altre serate abbonamenti e biglietti sono in vendita all'Ufficio Cultura del Comune di Thiene (tel. 0445.804745).

 

 

 

 

 

Febbraio 2006

 

La Pagina del Coro “Città di Thiene”

 

 

   Un nuovo anno Associativo

Al via il Tesseramento Soci per l’anno 2006

 

di ElleEffe

 

Dal 1° gennaio è aperto il Tesseramento Soci 2006 dell'Associazione Corale "Città di Thiene".

Aderire ad un'Associazione Corale oggi significa innanzitutto contribuire allo sviluppo di un'iniziativa formativa di profondo impegno culturale oltre che sociale. E l'attività del Coro "Città di Thiene" è una garanzia: sin dal 1966 è vivacemente e brillantemente presente nel territorio - vicentino, nazionale ed internazionale -  con iniziative artistiche sempre nuove ed originali, grazie al contributo dei Soci che fattivamente partecipano alla vita del Coro.

Le attività del Coro, diviso in quattro sezioni a voci pari e dispari (Soprani, Contralti, Tenori e Bassi), perseguendo obiettivi finalizzati all'accrescimento e alla valorizzazione della cultura artistica e musicale, si concretizzano attraverso l'allestimento di concerti di musica sacra e profana, l'organizzazione di convegni e dibattiti, e quant'altro possa contribuire alla diffusione della Musica.

Chi ama il canto, lo ha praticato o lo pratica, anche a livello "dilettantistico", ma anche chi non ha particolari attitudini per le attività canore e non ha specifiche competenze musicali, può cogliere l'occasione di confrontarsi con il canto corale partecipando ad una esperienza nuova e originale. È sufficiente un breve colloquio con il Direttore Artistico per capire le potenzialità ed individuare la sezione vocale più idonea per l'aspirante cantore.

Viene comunque operata in seguito una selezione vocale, necessaria per ottenere i migliori risultati a seconda degli organici richiesti dai particolari repertori affrontati di volta in volta.

Davvero tanti e di grande interesse sono i progetti in programma in questo 2006: per realizzarli c'è bisogno di persone disponibili e, soprattutto, di molta pazienza!

L’attività è dunque aperta a cantori di età compresa tra i 7 ed i 60 anni: l’invito è rivolto soprattutto a cantori ben motivati che abbiano voglia di impegnarsi in progetti musicali di grande prestigio ed originalità.

La partecipazione al Coro richiede, da parte di tutti coloro che intendono aderirvi, impegno e costanza: per facilitare la partecipazione alle prove vengono forniti anche mezzi per l'autoapprendimento e lo studio personale (CD, Cassette guida, incontri con vocalisti e maestri…). Le esercitazioni di canto corale si tengono, di norma, presso la Sede Sociale storica, in via Rasa, nella zona dell'ex Nordera. Durante il periodo invernale talvolta le esercitazioni si possono tenere anche presso l'Aula Magna dell'Istituto Musicale Veneto "Città di Thiene", grazie ad una particolare convenzione stipulata tra l'Associazione e l'Ufficio Cultura.

I giorni e gli orari delle esercitazioni solitamente sono il Lunedì e il Mercoledì, dalle ore 20.30 alle 22.30 circa, a seconda dei repertori affrontati. È possibile eventualmente consultare l'apposita pagina "calendario prove" presso il sito del Coro, www.corocittadithiene.com.

Ricorda: essere Socio effettivo dell'Associazione Corale "Città di Thiene" significa partecipare in modo diretto e responsabile ad un'attività che è divenuta nel tempo presenza insostituibile ed irrinunciabile nel tessuto sociale, artistico e culturale di tutto il territorio.

 

LETTERA AL MIO NUOVO DIARIO... CORALE!

di MariaStella

 

Caro nuovo diario, ancora non mi conosci.

Ebbene, mi voglio presentare: mi chiamo MariaStella Fontana, abito a Zanè ed ho solo 12 anni.

Sono piccola vero? Ma i miei anni forse non contano, visto che da qualche tempo ho cominciato a cantare - pensa un po' - nel Coro "Città di Thiene": un coro al quale pensavo potessero partecipare solo gli adulti ma che mi ha subito accolta come la mascotte del gruppo!

Tutto è cominciato quest'estate quando papà è dovuto andare in America per lavoro: sarebbe stato assente per due settimane ed allora ho accompagnato la mamma alle prove (lei cantava già nel Coro). All'inizio pensavo che al ritorno di papà io non avrei più fatto parte di questo gruppo, ed invece… Beh, mi sbagliavo: oggi sono ancora qui!

Sono 5 mesi che canto con il Coro "Città di Thiene" ed ho già partecipato a 4 concerti! Da subito mi sono sentita molto bene con gli altri cantori; in principio io cantavo con i Contralti, poi sono passata ai Soprani, che sono divisi in due gruppi: Soprani uno e Soprani due. Io faccio parte dei Soprani uno, le voci più forti ed angeliche; poi ci sono i Contralti, dove canta mia mamma; un gradino sotto ci sono i Tenori, belle voci anche le loro, anche se a volte non ascoltano i consigli del Maestro ed allora sbagliano; in fondo alla scala ci sono i Bassi: le loro voci mi fanno spesso prendere paura da quanto giù vanno, però sono i più simpaticoni! E infine, come potrei dimenticare il più bravo Maestro -  il Maestro Fattambrini (per me è un genio della musica!) -  che molto spesso ci fa divertire con le sue stramberie artistiche…

Vuoi sapere come mi sento in questo Coro?

Sono felicissima ed ho fatto amicizia con diversi cantori: con Leo, che mi fa sempre ridere assieme a Diego (formano un bellissimo duetto); con Alberto che mi fa sbellicare quando fa le commedie cantando; con Rosy che si veste sempre con dei tailleur molto strani; con Patrizia e Serena che con le loro gags mi fanno sempre divertire… Oops! Dimenticavo Alessandra, Francesca e Chiara con cui mi trovo molto bene.

Per me questo è il Coro più strano che abbia mai visto, dove ci si diverte ma nello stesso tempo si lavora con molta serietà (non lascerei questo Coro per niente al mondo!)

Ora ti saluto, caro diario: spero di poterti raccontare ancora delle avventure del Coro “Città di Thiene” e dei suoi simpatici cantori. Ciao, a presto!

 

 

 

 

 

 

 

 


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