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RASSEGNA STAMPA 2006 |
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Domenica 23 luglio 2006
Domani „Spes Omnium Finium Terrae” di Maria Porra Una riflessione in musica sul tema conduttore
della speranza dal titolo “Spes
Omnium Finium Terrae: Speranze oltre i confini”. È il nuovo progetto artistico
che il Coro “Città di Thiene”, diretto dal maestro Lorenzo Fattambrini,
proporrà lunedì 24 luglio alle 21 nella chiesa dei Cappuccini. Un
concerto spirituale ad ingresso libero che rientra nel cartellone dei
festeggiamenti di S. Anna e che ha suscitato notevole interesse durante la
prima esecuzione avvenuta il 2 giugno scorso a San Bonifacio di Verona
nell’ambito del “Festival Biblico 2006”. Dall’esperienza corale della formazione cittadina
escono la parola e il suono in perfetta simbiosi, così che la parola sacra si
fa musica e, nel canto, la voce diventa veicolo privilegiato di spiritualità.
Il risultato è una raffinata fusione tra musica strumentale - chitarra,
fisarmonica e flauti irlandesi - parola recitata e canto corale, per
sottolineare l’idea di una speranza ostinata attraverso un fraseggio melodico
intimo ed a tratti drammatico. Accanto al Coro “Città di Thiene”, che fin
dalle origini nel 1966 ha fatto dell'originalità il proprio tratto
caratteristico, vi è la collaborazione di apprezzabili artisti: la voce
solista di Jose Borgo e il Duo Armonico composto da Roberto
Caberlotto alla fisarmonica e Fabrizia Dalpiaz alla chitarra
classica. Saranno inoltre presenti Nicola Marsilio con cornamusa,
whistles, clarinetto e sax, e Luca Nardon alle percussioni. Il concerto, ideato dal direttore artistico Lorenzo
Fattambrini che ha curato tutti gli adattamenti vocali e strumentali,
permetterà al Coro cittadino di esprimersi con essenzialità pur attraverso
una eterogenea scelta di repertorio che spazia dal monodico Ambrogius
ai contemporanei Kodaly, Bardos, Lanaro e lo stesso Fattambrini.
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Luglio
2006 bis La Pagina del Coro “Città di Thiene” „Speranze oltre i confini”: a Thiene le nuove frontiere della musica sacra a cura di ElleEffe La "Parola Sacra" si fa musica. E la
voce, nel canto, diventa veicolo privilegiato di spiritualità, vissuta in
modo "consapevolmente umano" anche sul piano estetico ed artistico.
Oggi forse il nostro tempo non ci permette di recepire il senso della Parola
Sacra. Eppure in antichità il canto - mistero alchemico quanto la matematica,
il vino o l'amore… - traeva origine dal "Logos", la Parola Sacra,
generando monodia, polifonia, armonia. L'esperienza corale oggi ancora cerca,
e a volte quasi incredibilmente trova, spunti per ricollegare un rapporto che
sembra sempre più irrangiungibile: la Parola e il Suono. Un nuovo
progetto artistico del Coro "Città di Thiene" verrà proposto a Thiene
il prossimo 24 luglio presso la chiesa dei Cappuccini alle ore 21.00, dal titolo "Spes Omnium Finium
Terrae: Speranze oltre i confini": una riflessione in musica sul tema
conduttore della Speranza. Già questa proposta ha suscitato un notevole interesse,
con momenti di profondo spessore artistico ed estetico, alla prima esecuzione
avvenuta lo scorso 2 giugno a San Bonifacio (VR), nell'ambito del "Festival Biblico 2006". Mai scontati i contenuti spirituali, sottolineati
da una raffinata fusione tra musica strumentale, parola recitata e canto
corale, in un crescendo musicale senza soluzione di continuità. Grande fascino ed interesse anche per l'esecuzione
in prima assoluta del brano S.O.F.T. composto per l'occasione del Festival Biblico dal
M° Lorenzo Fattambrini sul testo del Salmo 65: "Con i prodigi della tua
giustizia tu ci rispondi, o Dio, nostra salvezza: speranza oltre i confini
della terra…" Raffinati contrasti, a tratti imprevedibili, tra
la voce solista, l'inconsueto organico strumentale (chitarra, fisarmonica,
flauti irlandesi) e il Coro, a sottolineare l'idea di una Speranza caparbia
ed ostinata, in un fraseggio melodico intimo e a tratti esplicitamente
drammatico: anche in questo modo il Coro si fa promotore di nuove prospettive
musicali e culturali. Pure a livello strumentale si è cercato di varcare i
confini del già conosciuto, con contaminazioni di repertorio inconsuete ed
originali e con l'uso di strumenti spesso ritenuti - a torto - poco consoni
all'espressione spirituale. Infatti, oltre alla presenza del Coro “Città di Thiene” - che sin dalle origini nel 1966 ha fatto
dell’originalità il proprio tratto caratteristico - è significativa la
collaborazione di alcuni artisti di raffinato ed apprezzabile stile: oltre
alla voce solista di Jose
Borgo potremo ascoltare - e anche
questa è una novità per il thienese - il DUOARMONICO composto da Roberto Caberlotto (fisarmonica) e Fabrizia Dalpiaz (chitarra classica)
con la suggestiva presenza di Nicola
Marsilio (cornamuse, whistles,
clarinetto e sax) e Luca
Nardon (percussioni). Il concerto, ideato dal Direttore Artistico Lorenzo Fattambrini, curatore
fra l'altro di tutti gli adattamenti vocali e strumentali, permetterà alla
formazione thienese di esprimersi ancora una volta con molta essenzialità e
coerenza stilistica pur nella eterogenea ed ardita scelta di repertorio: dal
monodico Ambrogius ai contemporanei Kodaly, Bardos, Lanaro e lo stesso
Fattambrini, mantenendo una costante tensione e capacità di coinvolgimento,
con punte di forte incisività emotiva. “Il Coro Città di Thiene oggi - afferma
il Presidente Associativo, Maurizio Fontana - è in grado di proporre
cultura, attraverso iniziative composite ricche di suggestioni e di contenuti
espressivi, estremamente efficaci e pertinenti, come dimostrano i positivi
traguardi musicali ottenuti nei recenti contesti". Un’ulteriore
conferma delle capacità artistiche del Coro thienese guidato dal M° Lorenzo
Fattambrini. Notizie dal Mondo Corale Al 45° Concorso Internazionale “Seghizzi” di Gorizia
l’Ensemble “La Rose” di Piovene premiato come Miglior Coro Italiano. Prima di andare in stampa
apprendiamo con soddisfazione la notizia che l’Ensemble Femminile “La
Rose” di Piovene, diretto da Jose Borgo ha conquistato il prestigioso premio Feniarco qualificandosi come Miglior
Coro Italiano partecipante al 45° Concorso Internazionale “Seghizzi” di
Gorizia. Il Concorso “Seghizzi”,
svoltosi tra il 5 e il 9 luglio scorsi, è una delle più importanti
competizioni corali mondiali ed ha visto in questa edizione la partecipazione
di una quarantina di cori provenienti da Svezia, Giappone, Filippine, Belgio,
Ungheria, Russia, Stati Uniti, Romania, Bulgaria, Olanda, Polonia. Quindici i cori italiani
presenti: per la brava direttrice e per le coriste dell’Ensemble di Piovene
il Premio Feniarco costituisce un lusinghiero traguardo a coronamento di
un’attività formativa ed artistica di qualità. L’Associazione Corale “Città
di Thiene”, che spesso gode della preziosa collaborazione di Jose Borgo, si
unisce con gioia ai meritati rallegramenti. Corali
congratulazioni! |
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Luglio
2006 La Pagina del Coro “Città di Thiene” Un successo annunciato il consueto appuntamento di giugno con il
pubblico thienese in Auditorium a cura di ElleEffe "…Se al termine di una rappresentazione
operistica o di un concerto sinfonico-corale ci soffermiamo ad ascoltare i
commenti e le impressioni che si scambiano gli spettatori, non è raro
ascoltare frasi di questo tipo: "Lo spettacolo è stato molto bello, ma
quando cantava il coro mi sono veramente esaltato!", oppure "Quanto
mi hanno emozionato gli interventi del coro!", e così via. Qual è il
motivo per cui gli spettatori sono così coinvolti dagli interventi corali?
Probabilmente si tratta, soprattutto, di una forma di immedesimazione: il
coro è realtà collettiva per eccellenza, e nella collettività ognuno può
trovare il proprio spazio… (R.Gandolfi e M.Faelli - direttori di coro alla
Scala di Milano e all’Arena di Verona). Grande soddisfazione per la riuscita proposta
artistica che l'Associazione Corale "Città di Thiene" ha offerto
alla cittadinanza il 23 giugno scorso presso l'Auditorium Fonato. La "lezione-concerto", inserita nel
contesto del Giugno Thienese 2006 è stata una gradita occasione per far
toccare con mano i "misteri" del FAR CORO. Una serata da gustare,
minuto dopo minuto: il pubblico si è lasciato simpaticamente condurre per
mano dal Direttore Artistico, M° Lorenzo Fattambrini, in una specie di
"prova" estemporanea, diventando esso stesso protagonista fino
all'esecuzione finale di uno spassoso canone, a sorpresa, dopo una serie di
improvvisate pillole di didattica corale. "Coinvolgere il pubblico, non solo sul piano
estetico e culturale ma anche sul piano partecipativo, - conferma il Presidente Maurizio Fontana - è uno degli obiettivi che già da qualche anno
l'Associazione Corale CITTÀ DI THIENE ha fatto propri. Riuscendoci." Nel corso della serata sono state sparse - e non invano
- briciole di sapienza corale (come si struttura un coro, un solfeggio, gli
intervalli tra i suoni, il ritmo…) utilizzando il programma stesso come
pretesto per illustrare le varietà espressive di un coro, nelle sue diverse
componenti repertoriali: il folcloristico, il sacro, la musica d'autore, a
cappella o in dialogo con l'accompagnamento strumentale o solistico vocale. In quest'occasione ricca di insolite soluzioni
espressive sono stati molto graditi gli interventi del mezzosoprano Jose
Borgo e di Nicola Marsilio alle prese, novità per questo tipo di concerto,
con cornamuse, flauti irlandesi, duduk, sax e di altri fiati etnici. Momenti di intenso colore espressivo hanno
punteggiato la trama della serata, che ha veramente toccato moltissimi degli
aspetti repertoriali affrontabili da un coro: dal mistico canto monodico di Ambrogius
(380 circa) si è passati alle fascinose sfumature del francese Fauré (1845-1924)
per poi calarsi nelle sottili allusioni del canto popolare di lingua veneta;
poi improvvisamente il calore di questi giorni ha rapito per un istante anche
il Coro che, proponendo un canto tradizionale della Namibia, è sembrato
muoversi tra i baobab delle arse savane africane... Poi un altro momento di
canto mistico, questa volta però in aramaico e composto dal genio di Leonard
Bernstein (1918-1990): si trattava di un intenso Adonai Roi (Il
Signore è il mio pastore) in commovente dialogo tra solista, whistle e
coro femminile. Ed estremamente commovente è stata la melodia di Iavnana,
georgiana ninna nanna, giocata tra scelte espressive tenui e leggere, una
candela che si spegne... Si è potuto comprendere come l'allestimento di un
concerto richieda molta pazienza, costanza, generosità e tempi a volte molto
lunghi: una volta che il coro è in scena l'ascoltatore può godere del
prodotto finito, ma quante ore di prove, spesso faticose, sono necessarie per
leggere, studiare, memorizzare, capire, perfezionare un brano prima di
poterlo offrire all'orecchio del pubblico. Il concerto è poi proseguito con una personale
interpretazione di Beautiful That Way (La Vita è Bella): Jose Borgo,
linea di canto nitida ed impeccabile, ha saputo regalare al pubblico e al
coro momenti di raffinata vocalità. E il coro ha risposto con una versione
decisamente fusion di uno dei più intensi corali del grande Bach,
quello che chiude la Johannes Passion: veramente il Kantor ha scritto
musica adatta a tutti i tempi! Né poteva mancare una citazione per Wolfgang
Gottlieb Mozart, l’internazionale Amadeus: con il suo motetto Ave Verum Corpus
il Coro ha toccato con garbo le corde più dolci delle menti e dei cuori. A chiudere un tutti tra pubblico (protagonista) e
Coro (di supporto): a cantare la gioia di un‘estate che finalemente è
arrivata. O forse per sottolineare ancora una volta che insieme... si canta meglio! Se si sommano tutti i momenti durante i quali un
coro canta, risulta evidente che la gran parte di questo tempo è occupata
dalle prove. È durante queste serate di lavoro collettivo che la musica viene
scoperta, analizzata, assimilata. Allo scopo di divulgare maggiormente l'attività associativa, il Coro ha
sempre le porte aperte per chi desiderasse osservare - ed ascoltare - da
vicino il lavoro di preparazione di un brano corale. I giorni di prova
generalmente sono il Lunedì e il Mercoledì dalle ore 20.30 alle 23.00 circa;
il luogo di ritrovo, almeno fino a quando non sarà possibile trovare una
nuova e più dignitosa sistemazione, è sito in via Rasa (area ex-Nordera): se
qualche lettore fosse interessato basta consultare il sito web www.corocittadithiene.com nel quale è possibile scoprire qualche notizia in
più sulla storia del Coro, i Prossimi Concerti e il Calendario Prove. |
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Venerdì 23 Giugno 2006
di Maria Porra Cantando con il coro “Città di
Thiene”. È l’iniziativa
in programma oggi alle 21 all’Auditorium di via Carlo Del Prete. Una lezione
concerto, inserita nel “giugno thienese”, che l'Associazione Corale
"Città di Thiene" offre alla cittadinanza per far toccare con
mano i “misteri del far coro”. Sarà una serata tutta da gustare, durante la
quale il pubblico potrà lasciarsi coinvolgere in una specie di prova
estemporanea, diventando esso stesso protagonista, fino all’esecuzione finale
di un facile brano corale. A rendere ancora più simpatico l’appuntamento ci
penserà poi Claudio Cappozzo nella veste di “ricuperante” delle
tradizioni. «Coinvolgere il pubblico, non solo
sul piano estetico e culturale ma anche partecipativo, è uno degli obiettivi
della nostra associazione» dichiara
il presidente Maurizio Fontana. E proprio per far conoscere il lavoro
collettivo attraverso cui il coro, diretto dal maestro Lorenzo Fattambrini,
analizza e assimila la musica, sono in programma, nei mercoledì di giugno,
delle “prove aperte” che permettono a chiunque di assistere alla preparazione
di un brano corale. Il Coro “Città di Thiene”, che
si ritrova ogni lunedì e mercoledì dalle 20.30 alle 23 nella sede di via
Rasa, ha un repertorio molto vario: il folcloristico e il sacro, la musica
d’autore, a cappella o in dialogo, con accompagnamento strumentale o
solistico vocale. |
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Giugno
2006 La Pagina del Coro “Città di Thiene” Eletto il Direttivo per il triennio 2006-2009 a cura di Alessandra Fontana Nello scorso mese di marzo l'Associazione Corale "Città di Thiene" si è riunita per l'annuale Assemblea Ordinaria e
per il rinnovo delle cariche amministrative, come previsto dallo Statuto. L'Assemblea Ordinaria è un momento in cui si
riflette sul cammino percorso nei mesi precedenti. Ci si ferma un attimo e si
volge l'occhio indietro. E fermandosi si osserva come le radici si stiano fortificando:
l'albero può crescere verso l'alto e mostrarsi in tutta la sua bellezza. È bello scoprire che si è cresciuti molto, che si
sono fatti notevoli passi avanti e che molte delle proposte fatte si sono
concretizzate, dando luogo a occasioni di cultura ed arte spesso di grande
pregio. Le Assemblee sono anche un momento per esprimere
liberamente ciò che si sente dentro, esternare e, soprattutto, condividere
pensieri, dubbi, perplessità, problemi, ma non solo, anche soddisfazioni,
entusiasmo, gioia; è importante - per crescere - portare alla luce le
situazioni poco funzionali, ma non bisogna mai dimenticare di portare molta
energia agli aspetti positivi che illuminano il coro: ci si rende conto di
appartenere ad una grande famiglia, che ha bisogno di essere alimentata dal
calore di chi ne fa parte. È in questi momenti che risulta chiaro che la
bellezza e la ricchezza del mare sono frutto dell'unione armoniosa delle
piccole gocce che lo compongono. Oltre ad approvare il Bilancio Consuntivo 2005 e
Preventivo 2006, i Soci sono stati informati sulle varie tappe artistiche
importanti dell'anno trascorso, tirando le somme di un'attività che se
sicuramente può essere migliorata ha però raggiunto degli obbiettivi
importanti: una ventina gli appuntamenti concertistici a fronte di circa 200
ore di prove distribuite nell'arco di un anno. Un bel risultato, se si
considera che per molti l'attività corale va a sommarsi a numerosi altri
impegni professionali e familiari. Secondo il Direttore Artistico Lorenzo
Fattambrini, che ha esposto nel corso dell'Assemblea le principali tappe
dell'attività dell'Associazione: "lo scorso 2005 - quasi in un
crescendo di rossiniana memoria - è stato all'insegna di una costante
maturazione qualitativa, con proposte sempre nuove e vivaci, con culmini
emotivi a volte fortemente coinvolgenti come, ad esempio, le due serate
dedicate lo scorso settembre 2005 al M° Imer Barbieri". Un buon anno
che ha visto il Coro impegnato su più filoni espressivi, dal popolare al
colto, dal profano al sacro, portando la formazione thienese a farsi anche
portavoce della tradizione vicentina in una entusiasmante tournée marchigiana
lo scorso luglio 2005. Nel corso dell'Assemblea è stato anche rinnovato
il Consiglio Direttivo, essendo concluso il mandato del precedente gruppo di
presidenza. Ci sembra doveroso ringraziare il Direttivo uscente, guidato con
grande entusiasmo e generosità dal Presidente Gianfranco Balasso,
che ha saputo trainare l'Associazione verso obiettivi sempre più
qualificanti. L'Assemblea
ha eletto per il triennio 2006-2009 i consiglieri Diego Brunello, Lorenzo
Carollo, Paolo Carollo, Ivano Dal Ponte, Maurizio Fontana, Imerio Savio,
Corrado Simonato. A sua volta il gruppo neoeletto ha designato come
Presidente associativo il Sig. Maurizio Fontana. A
Presidente e Direttivo dedichiamo i più incoraggianti auguri di buon lavoro:
non dubitiamo che nel corso del prossimo triennio ci saranno grandi
soddisfazioni per tutti. E il futuro prossimo venturo ha già avuto inizio
con una pregevole e raffinata produzione mozartiana, realizzata nello scorso
mese di aprile a Thiene e a Motta di Costabissara: grande musica e grandi
emozioni. Un'occasione che ha dato il via ad un lavoro di fine
perfezionamento, grazie agli straordinari contributi tecnici della vocalista Laura Fabris e dei Maestri Mario
Lanaro e Giampaolo Bisanti, collaborazioni
ritenute fondamentali e necessarie dal Direttore Artistico Lorenzo Fattambrini. Al tempo stesso si vanno definendo nuove
possibilità espressive per il Coro, che ora si prepara ad ulteriori
impegnative prove artistiche. NUOVE COMPOSIZIONI PER NUOVI IMPEGNI ARTISTICI Lo scorso 27 maggio il Coro è stato invitato a
Quero, in provincia di Belluno, per partecipare alla Decima edizione della Rassegna Biennale di Canto
Monodico e Polifonico organizzata dal Coro "Polifonico Nuovo Rinascimento"
diretto dal M° Gilberto Meneghin.
Nelle ultime due edizioni tale Rassegna ha riservato uno spazio specifico ai
Nuovi Repertori dedicati al curioso binomio voce e fisarmonica:
parallelamente è stato infatti istituito un Concorso di Composizione dal
titolo suggestivo "MANTICEVOCE:
NUOVI PERCORSI PER CORO, FISARMONICA… ED ESPRESSIONI ARTISTICHE", nato per sollecitare la produzione di nuove
composizioni per questo particolare organico. Il Coro
"Città di Thiene" per
l'occasione ha proposto alcune trascrizioni per coro e fisarmonica e - in
prima esecuzione assoluta - il brano "S.O.F.T - SPES OMNIUM FINIUM TERRAE" per solo, coro e due
fisarmoniche, composto dal M° Lorenzo Fattambrini (già vincitore del Concorso MANTICeVOCE nel 2003
con il brano "SPIRITUS DOMINI"), con la preziosa collaborazione di Jose Borgo e
del DissonAnce Duo
(Caberlotto-Meneghin). Il brano ha avuto comunque un secondo ed esclusivo
"battesimo" ufficiale il 2 giugno a San Bonifacio (VR) nel corso
del concerto conclusivo per il Festival Biblico 2006, manifestazione
idealmente destinataria del brano: in quell'occasione "S.O.F.T.",
composto sul testo latino del Salmo 65, è stato molto ben eseguito nella
prevista versione per solo, coro, fisarmonica, chitarra, flauti etnici
(whistles) e percussioni, grazie al contributo della già citata Jose Borgo,
del Duo Armonico
(Caberlotto-Dalpiaz), con Nicola Marsilio ai fiati etnici e Luca
Nardon alle percussioni. Il
Coro, che in questo 2006 si appresta a celebrare il quarantennale di
attività, nel prestigioso contesto del Festival Biblico ha anche presentato
ufficialmente il nuovo Concerto dal titolo
"SPERANZE OLTRE I CONFINI",
facendosi in questo modo promotore e veicolo di prospettive musicali ancora una
volta al di là delle convenzioni e dell'ovvio, come è nello spirito della formazione thienese
dalle origini ad oggi. |
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Venerdì 2 Giugno 2006
di Maria Porra Trasferta del gruppo a San Bonifacio Nuove composizioni e nuovi impegni
artistici attendono il Coro “Città di Thiene”, sempre sulla breccia
per dare ampio risalto alla ricca tradizione della coralità vicentina. Il prossimo battesimo artistico sarà per
il brano “Soft - Spes Omnium Finium Terrae”, composto sul testo latino del
salmo 65 dal maestro Lorenzo Fattambrini, che verrà eseguito questa
sera alle 21.30 al teatro centrale di San Bonifacio, nel Veronese, nel corso
del concerto spirituale proposto per il Festival Biblico 2006, manifestazione
per la quale il pezzo è stato appositamente composto dal sodalizio thienese. Il brano sarà eseguito nella prevista
versione per solista, coro, fisarmonica, chitarra, flauti etnici (whistles) e
percussioni. “Soft” verrà interpretato da Jose Borgo, mezzosoprano,
dal “Duo Armonico” Roberto Caberlotto, fisarmonica, e Fabrizia
Dalpiaz, chitarra, con Nicola Marsilio ai fiati etnici e Luca
Nardon alle percussioni. Nuove sonorità per la fisarmonica quindi, uno
strumento troppo spesso relegato esclusivamente ad ambiti popolareggianti e
folkloristici, ma in questa occasione proficuamente recuperato. Il Coro “Città di Thiene”, che
quest’anno celebra i suoi quarant’anni di attività, presenterà ufficialmente,
nell’ambito del prestigioso contesto del Festival Biblico, un nuovo concerto dal titolo “Speranze oltre i confini”.
L’associazione corale cittadina, che vanta una considerevole preparazione
artistica, si fa in questo modo attenta promotrice e veicolo di innovative
prospettive musicali, ancora una volta al di là delle convenzioni e
dell’ovvio. |
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L'Arena IL GIORNALE DI VERONA Venerdì 2 Giugno 2006 di Gianni Bertagnin SAN BONIFACIO. Oggi di scena un
evento culturale in contemporanea con Vicenza e Bassano del Grappa. Il libro
sacro sotto i riflettori: il pubblico a confronto con gli esperti San Bonifacio. Evento culturale di eccezionale portata
quello che oggi si svolge in paese, in contemporanea con Vicenza (dove ha
avuto inizio il 31 maggio) e con Bassano del Grappa. Si tratta della seconda
edizione del «Festival biblico», organizzato dalla Diocesi di Vicenza e dal
Centro culturale San Paolo, con la partecipazione del settimanale cattolico
«Famiglia Cristiana» e della Cooperativa culturale Burato. La prima edizione, che si è svolta a
Vicenza, ha visto la partecipazione di 20 mila persone. Il tema di quest’anno
è «I luoghi delle scritture». «Si tratta di un evento culturale»
spiegano gli organizzatori, «che vuole far conoscere meglio la Bibbia e
avvicinare il grande pubblico a questa grande opera, ai personaggi che la
abitano, ai luoghi e ai mondi vitali che essa ha generato e continua a
generare. Tutto questo attraverso conferenze, spettacoli, mostre, giochi,
musiche e anc he gastronomia». Protagonista è soprattutto il pubblico,
che si trova a incontrare biblisti, scrittori, artisti, filosofi. E, come
ogni festa che si rispetti, non mancano gli stand gastronomici. Il programma si apre questa mattina alle
10, nell’abbazia di Villanova, con una tavola rotonda che si concluderà a
mezzogiorni sul tema «Dio ha fissato agli uomini i confini del loro spazio;
ai confini di diocesi e province: popoli e culture». Vi partecipano in qualità di relatori
Gianni Storari, storico del gruppo culturale di Coalonga, che parlerà sul
tema «Il territorio di San Bonifacio e il limite del fiume Alpone nella
storia»; lo storico Ernesto Santi, della Cooperativa culturale Burato, che
tratterà di «Monasteri, chiese e parrocchie nella terra di confine»; Luigi
Adami, del Gruppo Pluralismo e Dialogo, che tratterà di «Fedi e religioni in
dialogo nel territorio di confine». In contemporanea sar anno presentati nel
chiostro dell’abbazia due eventi artistici: «Uomini e donne dei confini», con
il pittore Piero Dani e il suo «Viaggio interattivo - percorso storico
multimediale sulla zona di confine»; Ernesto Santi ha invece curato una
esposizione di «Calligrafia coranica». Nel pomeriggio, in sala civica
Barbarani, dalle 18 alle 20 si alterneranno tre rela tori alla importante
tavola rotonda dedicata a «L’Islam nelle terre di confine»: il sociologo
Stefano Allievi parlerà della «Complessità delle zone di confine nell’oggi»;
il biblista e direttore della rivista Islamochristiana Valentino Cottini,
tratterà di «La fede nel tempo della complessità: il tempo delle fedi»;
l’Imam di Verona, Mohamed Guerfi, interverrà sul tema «Vivere la fede oltre i
propri confini: l’Islam vissuto fuori dal proprio confine». Seguirà,
alle 21.30, al Teatro Centrale, un concerto spirituale del coro Città di
Thiene, diretto da Lorenzo Fattambrini. Nell’intervallo,
dalle 20.30 alle 21.30, in piazza Costituzione, saranno offerte diverse
specialità allo stand gastronomico interetnico. |
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Mercoledì 10 maggio 2006
Cambio ai vertici, Maurizio
Fontana succede all’uscente Gianfranco Balasso di Maria Porra Cambio di testimone alla presidenza del Coro
“Città di Thiene”, sempre sulla
breccia a mietere un successo dopo l’altro, grazie alla vitalità e all’amore
per la musica dei 42 coristi e del direttore artistico, il maestro Lorenzo
Fattambrini. Il coro cittadino è una associazione culturale
presente da decenni nel territorio vicentino in modo vivace e brillante, con
molte iniziative artistiche e formative. È dei giorni scorsi un concerto di
notevole spessore dal titolo “Eine kleine Wolferlnacht” ovvero “L'altro
Mozart: la tenerezza e il sacro” che si è tenuto nella chiesa della
Pentecoste, con un’orchestra a più cori concertati da Giampaolo Bisanti. Un'impeccabile esibizione dell'orchestra
dell'Istituto musicale Veneto “Città di Thiene”, dell'Ensemble vocale “Phonè”
di Costabissara diretto da Luigi Ceola e del coro “Città di Thiene”
diretto da Lorenzo Fattambrini. Le parti solistiche sono state
interpretate da Jose Borgo, soprano, Ornella Silvestri, contralto, Mauro
Lain, tenore, Alberto Spadarotto, basso e Cristian Pauletto, clarinetto
solista. «La chiesa affollatissima, con molta gente in
piedi, ha dimostrato che una raffinata riflessione in musica, con un concerto
“spirituale” culminate con la Missa brevis, è stata una scommessa vincente -
evidenzia Fontana-. Molto appludita la stessa esecuzione tenuta a
Costabissara nei giorni scorsi». L'attività del Coro Città di Thiene, sorto nel
1966 con il maestro Imer Barbieri, a cui sono in gran parte legati
l'evoluzione e i successi conseguiti negli anni e che ha tenuto ben salda la
bacchetta in mano fino al 1992, è sempre stata tesa alla divulgazione della
musica corale. «Seguendo il nostro gruppo nelle tournée ci si rende conto di
quanto importante sia il veicolo cultura per far conoscere Thiene nel mondo -
precisa il neopresidente - ed è nostro obiettivo continuare a valorizzare le
risorse umane e la musica come linguaggio comprensibile a tutti». In programma progetti di alta qualità, che
comprendono vari tipi di musica, dal popolare al sacro e all'impegnato, anche
con elaborazioni di partiture del maestro Fattambrini. Diversi generi di
musica corale con repertori sempre nuovi e qualitativi. Il coro, che è alla ricerca di voci nuove,
effettua le prove il lunedì e il mercoledì dalle 20.30 alle 22.30 nella sede
in via Rasa. Informazioni 0445 364102 o www.corocittadithiene.com |
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Venerdì
26 maggio 2006
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Domenica
14 maggio 2006
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Maggio
2006 La Pagina del Coro “Città di Thiene” A Thiene una piccola (grande) serata per Wolferl di Lorenzo
Fattambrini, Direttore Artistico dell’Associazione Corale “Città di Thiene” Wolferl.
Lupacchiotto. Così, giocando in modo vezzeggiativo sul nome Wolfgang, veniva
chiamato in famiglia il piccolo Mozart. Pensando a questo grande musicista,
un genio per l'arte, l'Associazione Corale "Città di Thiene" ha
realizzato uno straordinario Progetto Artistico in occasione del 250° dalla
nascita. "Eine Kleine Wolferlnacht", Una Piccola Notte Mozartiana.
Un successo per l'attività associativa e una ben riuscita proposta di alto
valore artistico all'interno del cartellone della Primavera Musicale Thienese
2006. Quando lo scorso dicembre incontrai il M° Luigi
Ceola (direttore dell'Ensemble "Phoné") per definire le tappe di preparazione
della straordinaria collaborazione tra i nostri due Cori - all'epoca era
solamente il "Progetto Mozart 2006" - mi chiedevo con un certo
timore: "Ce la faremo?". Erano diversi anni che il Coro "Città di
Thiene" non affrontava progetti così ambiziosi ed impegnativi - l'ultimo
episodio di rilievo riportava indietro fino al 1990, con i "Liebeslieder
Walzer" di J.Brahms, direttore Imer Barbieri - e di certo la formazione
attuale del coro poteva essere considerata ancora un po' troppo "inesperta"
per la complessità musicale delle pagine mozartiane che si desideravano
eseguire. Lettura ritmica, intonazione, indipendenza vocale,
espressività, interpretazione: questi gli elementi tecnici richiesti, di
norma consueti per il professionista ma non purtroppo per la realtà
amatoriale. Una sfida. Un difficile percorso di preparazione.
Tre mesi di tempo. E il Coro, compatto pur se verosimilmente
impaurito e a volte dubbioso delle proprie capacità, a seguire le
"follie" del Direttore Artistico nelle molteplici sedute di prova,
a parti separate, d'insieme, le audizioni, i cori riuniti, l'orchestra... L'umanità è la forza del Coro: il nostro essere
non solo strumenti vocali produttori di suoni ma anche muscoli, cervello e
cuore! E, nel proporre musica sacra, anche anima! Umanità che si è potuta
toccare e percepire concretamente durante il concerto del 12 aprile scorso, nella Chiesa della Pentecoste a
Thiene, replicata poi a Motta il 29 successivo. Mozart: la Tenerezza e il
Sacro. "In cielo gli angeli lodano Dio con la musica
di Bach, ma tra di loro si divertono
con quella di Mozart". Queste parole sono di Karl Barth, teologo e
raffinato intenditore di Mozart, nel tentativo di descrivere le proprie emozioni durante il quotidiano
ascolto della musica del genio salisburghese. Le emozioni hanno rapito anche il folto ed attento
pubblico che riempiva la Chiesa. Il luogo sacro, accogliente e prezioso, era
stipato: molti hanno dovuto a malincuore rinunciare all'ascolto, non trovando
più posti disponibili. Poi, impressionante, il silenzio. Più di 500
persone in attesa di cogliere nelle combinazioni di suoni del giovane
Wolfgang una scintilla del Divino. Più che una scintilla. La tenerezza. L'alba. Il Quintetto in La kv581:
un piccolo gioiello di rara esecuzione. Una delle pagine più dolci e
struggenti del repertorio mozartiano. Cristian Pauletto clarinetto elegante,
raffinato, primus inter pares in dialogo con gli archi. La tecnica al
servizio della dolcezza. Poi il momento del Coro. Il nostro momento. E la
scintilla diventa luce piena, pervadendo ognuno, dai cantori, all'orchestra,
al pubblico. Le prime note della giovanile Missa Brevis in
Fa kv192 sono già elettriche: i 18 anni di Mozart sembrano far capolino
in ogni misura della partitura. Kyrie. Gloria. L'orchestra, guidata dal giovane e brillante
direttore Bisanti apre una parentesi nella Missa con una scattante Sonata
da Chiesa - la kv212 in Sib - dove lo stile galante diventa veicolo di
riflessioni alte. Il maestro Bisanti sa cogliere le migliori energie
di orchestra, solisti e coro: due sole prove d'assieme con il concertatore e
la magia è compiuta. Un onore lavorare con lui, ripagati dai suoi
entusiastici commenti: "meraviglioso
scoprire in provincia un Coro con una tale preparazione…" Poi la Missa riprende a fluire con il Credo:
il tema sarà la firma dell'ultimo Mozart. Sanctus. Benedictus: le voci dei solisti - Jose Borgo, Ornella
Silvestri, Mauro Lain, Alberto Spadarotto - si intrecciano, ricamando trame
delicate e cristalline… L'Hosanna ci risveglia dalla contemplazione: Mozart
ha la genialità dell'imprevedibile, con continui mutamenti di carattere e di
emozione. Eccolo allora nuovamente inginocchiarsi, quasi a chiedere scusa
dell'eccessiva esuberanza giovanile: è il momento del fluente Agnus Dei
(gli archi quasi ad anticipare i colori del Requiem kv626 - Re minore, stessa
tonalità) e poi il sereno e danzante Dona nobis pacem. Chissa se
l'Arcivescovo Colloredo - l'arcitanghero come veniva apostrofato da
Wolferl - fu contento di questa Missa Brevis. Per
noi è stata una bella possibilità - grazie alla proficua collaborazione tra
l'Associazione Corale "Città di Thiene", l'Ensemble
"Phoné" di Motta di Costabissara e l'Orchestra dell'Istituto
Musicale Veneto "Città di Thiene" - di avvicinarci ad un lato poco
frequentato dell'apollineo Mozart, genio musicale che ben sapeva come muovere
gli animi di chi l'ascoltava, ma che al tempo stesso è in grado ancor oggi di
mettere le anime in connessione con il divino. |
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Aprile
2006 La Pagina del Coro “Città di Thiene”
Vademecum semiserio per il cantore perfetto a cura di ElleEffe In questo numero
cogliamo l’occasione per illustrare dieci semplici regole, il rispetto delle
quali permetterà a ciascuno di
diventare in breve tempo un... perfetto cantore! Tali regole riguardano la
vita corale, i rapporti con il maestro, il comportamento alle prove... Ecco a
voi un simpatico cocktail di “buoni” consigli. 1. È usanza comune credere che in un coro si debba
cantare. Ciò è errato nel modo più assoluto. Ci si trova nella sala prove
principalmente per aggiornarsi sugli avvenimenti mondani. È come essere dal
barbiere, soltanto che si ha a disposizione più gente per chiacchierare. 2. Arrivare puntuali o, peggio ancora, in
anticipo, è vivamente sconsigliato: si perde del tempo inutile, visto che
durante i primi dieci (o più) minuti il maestro fa scaldare la voce con degli
stupidi esercizi. Il buon corista non ne ha assolutamente bisogno, quindi
entra sempre a metà esecuzione di un brano "difficile" e salutando
vivacemente - meglio se stringendo la mano a tutti - si mette vicino a chi gli
pare. 3. Quando il maestro prova una singola sezione,
bisogna accuratamente evitare il silenzio. In questo caso sarebbe vivamente
consigliato cantare un brano diverso, magari di genere opposto. Ad esempio,
mentre i soprani provano la parte di una cantata di Bach, i contralti possono
intonare "Piccolo grande amore", i tenori "Vincerò" ed i
bassi "Voglio una vita spericolata". L'ideale sarebbe che ognuno
cantasse un brano diverso. Questa pratica viene chiamata polifonia. 4. Un "perfetto corista" deve fumare
almeno un pacchetto di sigarette senza filtro al giorno. È inoltre opportuno,
prima delle prove, mangiare un'insalata di cipolle e fagioli, con uno
spicchio d'aglio, ed intavolare discussioni col maestro. È vietato mangiare caramelle, piuttosto
masticate gomme. 5. Non partecipando alle prove generali si evitano
quei tediosi ordini del tipo "vestitevi in tal modo, ordinate il
repertorio trovatevi alla tal ora nel tal posto...". Il buon cantore
arriva al concerto (in ritardo) vestito come più gli aggrada e, se gli va,
con una cartelletta qualunque, magari ornata con vivaci autodesivi. Al
maestro sarà sufficiente dire: "io alle prove generali non c'ero e non
lo sapevo!". 6. Il maestro è sempre convinto di essere
superiore a voi. Per questo il vero cantore deve contestare sempre qualunque
cosa dica o faccia il direttore. Sarebbe opportuno costituire un "gruppo
di opposizione" con direttive per fargli saltare il posto. Ricordate che
chiunque può dirigere un coro: basta acquistare uno dei tanti "Manuale del
perfetto direttore di coro" e, se volete, leggerlo. Domandate al maestro
di prestarvelo. 7. Una delle migliaia di pecche che ha il maestro
è interrompere le "sempre perfette e superbe" interpretazioni del
coro con delle stupidissime e ridicole frasi del tipo "più forte qui,
più piano là, attenti qui, questo cala, questo no, ecc...". Peggio ancora quando si mette a parlare di
"quando ero a..., quando ero direttore dell'orchestra..., quando facevo
parte del coro di..., ecc.". In questo caso interrompetelo bruscamente e
ditegli: "quando lei (o meglio 'tu') non c'eri ancora (sottinteso in
questo coro) non si perdeva tempo e si lavorava sodo! Adesso invece si perde
un mucchio di tempo! Non se ne può più... Ah! Che tempi, che tempi...". 8. Si mangia per vivere e si canta per mangiare e
bere! Dopo ogni prova il direttore dovrebbe pagare di tasca propria un lauto
rinfresco a tutti i coristi per farsi perdonare le innumerevoli cappellate
(ecco perché alcuni cori cantano "a cappella"), commesse durante le
prove e nei concerti. Se ciò non avviene rinfacciategli che se lui è
diventato "Maestro" di questa eccelsa associazione corale è solo ed
esclusivamente merito dei cantori. 9. Se il maestro si definisce
"compositore" non credetegli. Il vostro direttore di coro non può
scrivere pezzi "belli", quindi esortatelo gentilmente a smettere di
scrivere musica. Il sistema migliore è dirgli; "in tutta la mia vita non
ho mai udito un pezzo cosi schifoso!". Se invece il pezzo è piacevole,
cosa impossibile, ditegli che l'avete già sentito da un'orchestra di liscio,
e che era anche più bello! 10.
Se il maestro vi fa cantare in latino, contestatelo! Ricordategli che viviamo
in tempi moderni! Se vi fa cantare in italiano, ditegli che tutti i maggiori
compositori hanno scritto in latino e che un vero coro deve cantare anche in
latino. Se vi propone un pezzo d'opera, solitamente il "Va'
pensiero", adattato da lui, rispondetegli che non siamo alla Scala. Se
lui vi risponderà stizzoso: "siamo in un sottoscala...", voi
replicate che la colpa è sua, e proseguite come descritto al punto 7. Il canto fa bene alla salute (2) di Elena Righi È da poco finito il
Festival di Sanremo, fenomeno di costume ma anche vetrina per antonomasia
della musica e della canzone italiana: di nostro gradimento o meno gli artisti
con le loro melodie sussurrate, gridate, sospirate hanno cercato di
emozionarci, con parole e musica indissolubilmente legate tra loro. E infatti
la musica, le parole ed il canto ci accompagnano in tutta la nostra vita,
quella quotidiana e nei momenti più importanti, come ponte tra conscio ed
inconscio, evocando emozioni, sentimenti e sensazioni, stati d'animo, ricordi
indelebili. Ma se cantare può
sembrare qualcosa di innato e rilassante, in realtà è necessario raggiungere
una certa padronanza del proprio “strumento-voce”; gli interpreti, grazie a
varie “tecniche” si allenano costantemente per ottenere una buona emissione
vocale, con lo scopo di modulare correttamente l'intensità, la frequenza, il
timbro, il ritmo ed il fraseggio musicali. Si può parlare di tecniche che
rientrano in un vero e proprio "schema corporeo vocale" per
ottenere un feedback, in ogni istante, attraverso sensazioni fisiche
propriocettive, di ciò che accade durante l'emissione sonora. Nel canto
infatti partecipano molti muscoli del viso, la cavità orale, i polmoni con la
cassa toracica, il muscolo diaframma, i muscoli addominali, la postura in
generale ha degli effetti negativi o positivi per il canto... Ogni performance
musicale inoltre implica l'integrazione e la cooperazione dei due emisferi
cerebrali: è per questo che cantare o fischiettare può diventare anche un
modo di autorilassamento, favorendo benefici per le varie regioni del corpo
coinvolte nell'azione vocale, fortemente stimolate dal canto stesso in modo
positivo. Naturalmente a patto che si riesca a lasciarsi piacevolmente andare
così che l'esperienza canora possa essere anche felicemente liberatoria per
la nostra psiche. Non dimentichiamo poi il forte influsso che può avere sulla
socializzazione il cantare con altre persone, in un gruppo o in un coro;
spesso musica e canto aiutano a "ritrovarsi" e divengono percorsi
efficaci per la riabilitazione accanto al lavoro dello psicologo, sia per
bambini che per adulti, nel curare la depressione, i conflitti di personalità,
i ritardi psichici. (continua) |
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Marzo
2006 La Pagina del Coro “Città di Thiene”
“Eine Kleine Wolferlnacht”: un nuovo progetto corale per un genetliaco di tutto rispetto di ElleEffe L’Associazione Corale “Città di Thiene”
indice delle AUDIZIONI per l'inserimento in organico nel progetto corale
"EINE KLEINE WOLFERLNACHT", che prevede l'esecuzione della
"Missa Brevis" in Fa (KV192) per Soli, Coro e Orchestra di W.A.Mozart. "Dio
aveva bisogno di Mozart per palesarsi al mondo". Così il
vecchio Salieri, nel dramma Amadeus di Peter Shaffer, ricordava il suo
amato-odiato rivale. "Divino", "apollineo",
"puro" sono, in effetti, gli aggettivi che più ricorrono quando si
parla di Mozart. Una figura unica nella storia della musica, incompresa,
almeno in parte, quando era ancora in vita, adorata come una delle massime
espressioni del genio umano, dopo la morte e fino ai giorni nostri. Johannes
Chrysostomus Wolfgangus Theophylus Mozart, meglio conosciuto come Amadeus,
nacque a Salisburgo il 27 gennaio 1756. Quest’anno
dunque ricorre il 250° anniversario della nascita del grande Salisburghese e
in tutto il mondo ci si appresta a celebrare la ricorrenza con manifestazioni
di ogni genere. Anche
l’Associazione Corale “Città di Thiene” ha voluto inserire nella propria
Programmazione Artistica 2006 un Progetto dedicato a Mozart. “Si
tratta di un progetto-evento di grande spessore per l'Associazione Corale
"Città di Thiene" - dichiara il Direttore
Artistico, M° Lorenzo Fattambrini - grazie soprattutto al prezioso
contributo dei vari Maestri che si alterneranno nella concertazione:
l'occasione permetterà ai cantori partecipanti di affrontare lo studio e
l'esecuzione di una delle più interessanti pagine di musica sacra di
Mozart". La
prima esecuzione è prevista a Thiene il 12 Aprile 2006 presso la Chiesa della
Pentecoste nella parrocchia di S.Vincenzo, nell'ambito della Primavera
Musicale Thienese. Eine
Kleine Wolferlnacht, una raffinata produzione dell'Associazione Corale
"Città di Thiene", in collaborazione con l'Ensemble Phoné di Motta
di Costabissara e l'Orchestra dell'Istituto Musicale Veneto "Città di
Thiene": una nuova, imperdibile occasione per avvicinarsi alla grande
musica. Per informazioni presentarsi
il Lunedì-Mercoledì-Venerdì presso l'Istituto Musicale in via C.Del Prete
n.43 (aula magna) dalle ore 20.30 alle 22.30, oppure inviare una e-mail a info@corocittadithiene.com o
telefonare allo 0445 364102. Il canto fa bene alla salute (1) di Elena Righi Perché la musica? Perché
esiste? Perché l'ascoltiamo? Perché la facciamo? Riusciremmo a vivere
senza la musica? Chi la ama ne conosce le
intime ragioni. L'uomo ha da sempre affidato
ad essa, all'arte ed alla poesia l'espressione dei suoi sentimenti più
profondi, delle proprie aspirazioni, forse dei segreti o del proprio modo di
intendere la vita: insomma tutto ciò che è difficile "dire" solo
"a parole", come suggeriva il compositore francese Claude Debussy
con la frase: "La Musica arriva laddove la parola è impotente ad
esprimere". L'arte ci colpisce per
tanta bellezza che giunge ai nostri occhi, alle orecchie, al cuore; se le
permettiamo di entrare in contatto con noi è in grado di emozionarci
profondamente; essa ci apre uno spiraglio verso un mondo più a misura d'uomo
ed è perciò un valore sempre più importante nella nostra società: non a caso
chi fa musica viene visto con ammirazione da chi ne fruisce per la
"magia" che è in grado di evocare. Tutti ne possono beneficiare e
per alcuni diventa un mezzo espressivo in luogo di un linguaggio verbale
compromesso o inesistente. In oriente come in
occidente diversi campi del sapere si sono interrogati sugli effetti della
musica sull'uomo; nella nostra cultura la filosofia con l'estetica musicale,
la psicologia della musica, la semiotica e la semiologia, l'antropologia,
hanno dato ragion d'esistere ad una disciplina composita e complessa come la
"Musicoterapia". Da qualche anno la scienza medica avvalora sempre
più gli effetti positivi della musica e del canto sul sistema nervoso,
l'affettività, la regolazione delle emozioni. Gli studi rivelano buoni
risultati in diversi campi di applicazione della musicoterapia: con gli
anziani affetti da patologie quali l'Alzheimer o demenza senile, nelle
riabilitazioni, nei contesti psichiatrici, in presenza di deficit cognitivi o
ritardi mentali, negli stati neurovegetativi, durante la gravidanza, nonché
in forma preventiva nelle scuole che vogliono migliorare sempre più
l'integrazione dei propri alunni. C'è addirittura qualcuno
che fa coincidere la nascita dell'universo (il famosissimo Big-Bang) con una
vibrazione, un Suono: il Verbo della tradizione giudaico-cristiana (Gv 1,
1-18). E’ stato il medico
francese Alfred Tomatis a presentarne le ragioni nel suo libro
"Ascoltare l'Universo"; lo stesso medico ha dedicato la vita nello
studio dei benefici dell'ascolto e del canto sull'organismo, con diverse
pubblicazioni. |
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Giovedì 23 Febbraio 2006 Rassegna. Dal 2 marzo
ciclo di concerti e incontri di Comune e Istituto musicale. Tutto Mozart con la Oto e un bis
pasquale con Bisanti Thiene. Con un po' di anticipo sul
tempo meteorologico, arriva la Primavera Musicale Thienese 2006, organizzata
da Comune e Istituto musicale veneto. Molti nomi e molte idee a partire dal
concerto di Pasqua duretto da Giampaolo Bisanti e vedrà protagonista
l'orchestra dell'Istituto cittadino col Coro Città di Tiene e l'Ensemble
Vocale Phoné; il Memorial Besa 2006 andrà alla stella emergente del jazz
italiano, Francesco Cafiso, al centro della piccola festa di jazz in aprile
(protagonisti tra gli altri Riccardo Brazzale, Gianluca Crollo, Fat Max
Ferrato e Michele Polga); a maggio, vi sarà la prima esecuzione della nuova
opera del compositore thienese Lorenzo Signorini: "L'attesa". La rassegna thienese è costituita da
una dozzina di appuntamenti per lo più di musica classica, ma non mancherà un
bel capitolo dedicato al jazz nel terzo weekend di aprile; potenziata la
parte di approfondimento, con la presenza, fra l'altro, dello storico del
pianoforte Piero Rattalino. Giovedì 2 marzo la rassegna sarà
aperta all' Auditorium Città di Thiene dall' Orchestra del Teatro Olimpico di
Vicenza diretta da Giancarlo De Lorenzo con un programma tutto mozartiano (la
Sinfonia K.201 e il concerto per pianoforte n.9 "Jeunehomme") in
anteprima rispetto al tour americano che l'orchestra andrà a intraprendere di
lì a qualche giorno; al pianoforte ci sarà Nazzareno Carusi. Martedì 7, sempre in Auditorium, Bepi
De Marzi colloquierà con Cesare Galla sui temi verdiani che s'intrecciano fra
i teatri veneti nel volume di quest’ultimo"Croce e Delizia", edito
da Agorà; introdurrà e chiuderà la serata la voce di Anna Maria Di Filippo,
accompagnata al pianoforte da Renato Maioli. Giusto una settimana dopo, il 14,
l'Auditorium ospiterà Piero Rattalino, uno dei massimi esperti di tecnica e
letteratura pianistica che, prendendo spunto dai suoi ultimi libri (Zecchini
Editore, Varese) e aiutato da cd e dvd, parlerà di alcuni fra i massimi
interpreti novecenteschi: da Horawitz a Backhaus, Sviatoslav Richter, Arturo
benedetti Michelangeli, Glenn Gould e Rachmaninov. Un pianista, dunque,non
poteva pertanto essere il protagonista dell'appuntamento successivo, quando
il 24 marzo salirà sul palco dell'Auditorium Massimo Somenzi, in trio con
Stefano Panchetta e Carlo Teodoro (Mozart, Turina, Shostakovic). In clima pasquale, la Primavera
Thienese si sposterà l' 8 aprile nella nuova chiesa di S. Vincenzo, per un
incontro nella contemporaneità fra parole e musica; gli autori-esecutori
saranno Donella Del Monaco e l'Opus Avantra Ensemble diretto da Paolo Troncon,
direttore del Conservatorio Pedrollo di Vicenza. Il
12 aprile, Mercoledì Santo, la chiesa di San Vincenzo ospiterà la produzione
mozartiana di cui si diceva all'inizio: la serata s'intitola "Eine
kleine Wolfernacht" e vedrà un direttore titolato come Giampaolo Bisanti
dirigere l'Orchestra e il Coro Città di Tiene con l'Ensemble Vocale Phoné
(solisti: Jose Borgo, Ornella Silvestri, Mauro Lain, Alberto Spadarotto) su
un programma che comprendente anche la Missa Brevis K.192. Fra il 21 e il 23 aprile è collocato
l'Alma Jazz Fest, una tre-giorni che nasce dalla collaborazione con Veneto
Jazz e vedrà in scena, oltre al giovane Cafiso destinatario del "Tullio
Besa 2006" (in duo sax-piano con Riccardo Arrighini), il "Trans
Europe Trio" (col chitarrista francese Christian Escoudé e il
trombettista Marco Tamburini), il nuovo quartetto di Gianluca Carollo, il
quartetto di Fat Max Ferrauto (con Bruno Marini e Michele Polga) e la Lydian
Sound Orchestra, impegnata in quegli stessi giorni nella registrazione del nuovo
cd. Pochi giorni dopo, giovedì 27 aprile,
la maestria di Giovanni Guglielmo è attesa alla guida di un quartetto che
comprende Alberto Crivelletto (flauto traversière), Claudio Zanardi
(violoncello barocco) e Nicola Reniero (clavicembalo), per cimentarsi
sull'impresa bachiana dell'Offerta Musicale nella suggestiva Chiesa del
Rosario. Il 12 maggio l'Ex Novo Ensemble si
proporrà in un interessante confronto fra il linguaggio del camerismo
classico mozartiano (il quintetto per archi K.516) e le vette brahmsiane del
quintetto per clarinetto e archi i si min. (solista Davide Teodoro). A epilogo di stagione, in
collaborazione col Conservatorio Pedrollo, la Scuola Thelonious e il festival
Vicenza Jazz, vi sarà un seminario della vocalist inglese Norma Winstone. Gli incontri con De Marzi-Galla e con
Piero Rattalino sono a ingresso libero, così come i concerti in chiesa; per
tutte le altre serate abbonamenti e biglietti sono in vendita all'Ufficio
Cultura del Comune di Thiene (tel. 0445.804745). |
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Febbraio
2006 La Pagina del Coro “Città di Thiene” Al via il Tesseramento Soci per l’anno 2006 di ElleEffe Dal 1° gennaio
è aperto il Tesseramento Soci 2006 dell'Associazione Corale "Città di
Thiene". Aderire
ad un'Associazione Corale oggi significa innanzitutto contribuire allo
sviluppo di un'iniziativa formativa di profondo impegno culturale oltre che
sociale. E l'attività del Coro "Città di Thiene" è una garanzia:
sin dal 1966 è vivacemente e brillantemente presente nel territorio -
vicentino, nazionale ed internazionale -
con iniziative artistiche sempre nuove ed originali, grazie al
contributo dei Soci che fattivamente partecipano alla vita del Coro. Le
attività del Coro, diviso in quattro sezioni a voci pari e dispari (Soprani,
Contralti, Tenori e Bassi), perseguendo obiettivi finalizzati
all'accrescimento e alla valorizzazione della cultura artistica e musicale,
si concretizzano attraverso l'allestimento di concerti di musica sacra e
profana, l'organizzazione di convegni e dibattiti, e quant'altro possa
contribuire alla diffusione della Musica. Chi ama
il canto, lo ha praticato o lo pratica, anche a livello "dilettantistico",
ma anche chi non ha particolari attitudini per le attività canore e non ha
specifiche competenze musicali, può cogliere l'occasione di confrontarsi con
il canto corale partecipando ad una esperienza nuova e originale. È
sufficiente un breve colloquio con il Direttore Artistico per capire le
potenzialità ed individuare la sezione vocale più idonea per l'aspirante
cantore. Viene
comunque operata in seguito una selezione vocale, necessaria per ottenere i
migliori risultati a seconda degli organici richiesti dai particolari
repertori affrontati di volta in volta. Davvero
tanti e di grande interesse sono i progetti in programma in questo 2006: per
realizzarli c'è bisogno di persone disponibili e, soprattutto, di molta
pazienza! L’attività
è dunque aperta a cantori di età compresa tra i 7 ed i 60 anni: l’invito è
rivolto soprattutto a cantori ben motivati che abbiano voglia di impegnarsi
in progetti musicali di grande prestigio ed originalità. La
partecipazione al Coro richiede, da parte di tutti coloro che intendono
aderirvi, impegno e costanza: per facilitare la partecipazione alle prove
vengono forniti anche mezzi per l'autoapprendimento e lo studio personale
(CD, Cassette guida, incontri con vocalisti e maestri…). Le esercitazioni di
canto corale si tengono, di norma, presso la Sede Sociale storica, in via
Rasa, nella zona dell'ex Nordera. Durante il periodo invernale talvolta le
esercitazioni si possono tenere anche presso l'Aula Magna dell'Istituto
Musicale Veneto "Città di Thiene", grazie ad una particolare
convenzione stipulata tra l'Associazione e l'Ufficio Cultura. I
giorni e gli orari delle esercitazioni solitamente sono il Lunedì e il
Mercoledì, dalle ore 20.30 alle 22.30 circa, a seconda dei repertori
affrontati. È possibile eventualmente consultare l'apposita pagina
"calendario prove" presso il sito del Coro,
www.corocittadithiene.com. Ricorda: essere Socio effettivo dell'Associazione Corale
"Città di Thiene" significa partecipare in modo diretto e
responsabile ad un'attività che è divenuta nel tempo presenza insostituibile
ed irrinunciabile nel tessuto sociale, artistico e culturale di tutto il
territorio. LETTERA AL MIO NUOVO DIARIO... CORALE! di MariaStella Caro nuovo diario,
ancora non mi conosci. Ebbene, mi voglio presentare:
mi chiamo MariaStella Fontana, abito a Zanè ed ho solo 12 anni. Sono piccola vero? Ma i
miei anni forse non contano, visto che da qualche tempo ho cominciato a
cantare - pensa un po' - nel Coro "Città di Thiene": un coro al
quale pensavo potessero partecipare solo gli adulti ma che mi ha subito
accolta come la mascotte del gruppo! Tutto è cominciato
quest'estate quando papà è dovuto andare in America per lavoro: sarebbe stato
assente per due settimane ed allora ho accompagnato la mamma alle prove (lei
cantava già nel Coro). All'inizio pensavo che al ritorno di papà io non avrei
più fatto parte di questo gruppo, ed invece… Beh, mi sbagliavo: oggi sono
ancora qui! Sono 5 mesi che canto
con il Coro "Città di Thiene" ed ho già partecipato a 4 concerti!
Da subito mi sono sentita molto bene con gli altri cantori; in principio io
cantavo con i Contralti, poi sono passata ai Soprani, che sono divisi in due
gruppi: Soprani uno e Soprani due. Io faccio parte dei Soprani uno, le voci
più forti ed angeliche; poi ci sono i Contralti, dove canta mia mamma; un
gradino sotto ci sono i Tenori, belle voci anche le loro, anche se a volte
non ascoltano i consigli del Maestro ed allora sbagliano; in fondo alla scala
ci sono i Bassi: le loro voci mi fanno spesso prendere paura da quanto giù
vanno, però sono i più simpaticoni! E infine, come potrei dimenticare il più
bravo Maestro - il Maestro
Fattambrini (per me è un genio della musica!) - che molto spesso ci fa divertire con le sue stramberie
artistiche… Vuoi sapere come mi
sento in questo Coro? Sono felicissima ed ho
fatto amicizia con diversi cantori: con Leo, che mi fa sempre ridere assieme
a Diego (formano un bellissimo duetto); con Alberto che mi fa sbellicare
quando fa le commedie cantando; con Rosy che si veste sempre con dei tailleur
molto strani; con Patrizia e Serena che con le loro gags mi fanno sempre
divertire… Oops! Dimenticavo Alessandra, Francesca e Chiara con cui mi trovo
molto bene. Per me questo è il Coro
più strano che abbia mai visto, dove ci si diverte ma nello stesso tempo si
lavora con molta serietà (non lascerei questo Coro per niente al mondo!) Ora ti saluto, caro
diario: spero di poterti raccontare ancora delle avventure del Coro “Città di
Thiene” e dei suoi simpatici cantori. Ciao, a presto! |
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