SPETTACOLI IN PROGRAMMAZIONE

Si tratta di concerti atipici per forma e repertorio proposto; il Coro “Città di Thiene” da qualche anno ha infatti intrapreso una strada del tutto originale nell’ambito della coralità vicentina: le proposte non vanno intese solo in senso strettamente musicale ma inserite in una visione più ampia, grazie ad una fortunata coesistenza di musica e teatro, parola cantata e recitata.

Ciò che il Coro “Città di Thiene” propone è uno spettacolo dai ritmi serrati, con contenuti ricavati dalla tradizione popolare e non, libero da schemi estetico-culturali prefissati.

Brani in Repertorio

 

NOVITÀ 2006:
proposte per i 250 anni di MOZART

 

SACRO

PROFANO

NATALIZIO

 

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SACRO

NB: anno di prima esecuzione indicato tra parentesi

 

Nostra Spes  (2004)

Più che un concerto “Nostra Spes” è una riflessione in musica di delicata raffinatezza sul tema conduttore della speranza, basato su brani tratti dal repertorio classico e non (dagli antichi villancicos spagnoli alla musica del ‘900 di L.Bardos, M.Lanaro, J.Rutter, M.Frisina, passando da Mendelssohn, Saint-Saens, Fauré…).

 

Magna et Mirabilia  (2005)

La bellezza salverà il mondo, ci ricorda Dostoèvskij, intravedendo solo nell’esperienza della bellezza, quasi atto di fede, una possibilità di riscatto all’interno della tragicità della condizione umana. La musica, soprattutto la bella musica, ci provoca ad essere ottimisti, ci invita a sperare dandoci a sensazione che l’armonia genera bellezza, felicità.

"MAGNA ET MIRABILIA” non è un semplice concerto vocale-strumentale bensì un’occasione di elevazione spirituale attraverso la musica e la parola, quasi una paraliturgia, una meditazione in musica.

L’Annuncio, La Madre, La Nascita, La Passione e Morte ed infine La  Resurrezione…

“Grandi sono le opere del Signore”: potremo ritrovare questo messaggio nei brani proposti, scelti da repertori di vario genere e stile, dall’antico al contemporaneo, nonché nei testi tratti dalle Sacre Scritture, dalla Patristica ed, in particolare, alcune stanze dell’Akáthistos, antico inno in onore della Vergine Maria.

 

Spes Omnium Finium Terrae   (2006)

« …mirabile in aequitate, exaudi nos, Deus salutaris noster, spes omnium finium terrae...» (Sal.65,6)

Due sono gli atteggiamenti che si possono assumere di fronte all’andamento del mondo: l’atteggiamento di chi scorge in esso solo gli aspetti negativi, dolorosi e terrificanti, e quello invece di chi si sofferma sugli aspetti positivi e si ostina a sperare.

“Con i prodigi della tua giustizia tu ci rispondi, o Dio, nostra salvezza: speranza oltre i confini della terra…”: potremo ritrovare questo messaggio nei brani proposti, scelti tra repertori multiculturali, di vario genere e stile, dall’antico al contemporaneo, nonché nei testi declamati, a partire dal Salmo 65 dal quale è tratto lo spunto per questo concerto. Anche a livello strumentale si è cercato di percorrere una strada oltre i confini del già conosciuto, con contaminazioni di repertorio inconsuete ed originali e con l’uso di strumenti spesso ritenuti - a torto - poco consoni all’espressione spirituale (fisarmonica, chitarra, cornamusa, whistles, …).

In programma musiche di J.S.Bach, W.A.Mozart, K.Jenkins, L.Bernstein, J.Rutter, L.Bardos, F.Mendelssohn, M.Frisina, L.Fattambrini ed altri.

 

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PROFANO e POPOLARE

NB: anno di prima esecuzione indicato tra parentesi

Fortuna Velut Luna  (2002)

Concepito inizialmente come lezione-concerto, questo spettacolo si è poi evoluto in una interessante proposta musical-teatrale.

Partendo dal celebre brano dei Carmina Burana di Orff, gli argomenti principali di questo concerto sono la Sorte, il Destino e la Vita dell’Uomo in musica, prendendo in esame brani che, per un verso o per l'altro, provochino l'attenzione dell'ascoltatore sull'alternanza Fortuna-Sfortuna. Tra un brano e l'altro del Coro vengono proposte delle letture (tratte da Autori quali Dante, Kundera, Bembo, Trilussa, Shakespeare, Seneca...) nelle quali il Caso esprime la sua inesorabile influenza sulle vicende umane.

Potremo definirlo quasi un concerto scaramantico: il debutto avvenne in un venerdì 17!

 

Tin Tan Nona  (2003)

Spettacolo con musiche e canti popolari vicentini, cimbri, italiani e internazionali.

Concerto nato dalla collaborazione tra il Coro “Città di Thiene”, il Trio Strumentale “AIS UN SNEA” (Paolo Bressan:cornamusa gaita e fiati, Luca Nardon: percussioni, Paolo Dal Bello: Contrabbasso) e il cantautore cimbro Pierangelo Tamiozzo. Il titolo fa riferimento ad una tipica cantilena dell’Altopiano di Asiago legato al riposo del mezzogiorno durante le fatiche nei campi e nei boschi: un concerto quindi impostato sulla musica popolare intesa come racconto delle vicende quotidiane.

 

Mama, xé sparío el gato! (2004)

Un simpaticissimo racconto punteggiato dalle canzoni popolari, una specie di ricetta musicata sul piatto tipico della cucina vicentina: non il baccalà, come si potrebbe pensare, ma… il gatto! Le diverse fasi nella complessa "ricetta" diventano l’occasione per agganciarvi diversi canti tradizionali, come La Rosina, No sta piandar Catineta, La bela impasta i gnochi e altri.

Il Coro non esita a sperimentare soluzioni innovative, senza stravolgere l’impianto delle canzoni ma dando loro una veste accattivante, mantenendo ed amplificando l’originale spirito umoristico della tradizione musicale popolare.

Cantar Storie (2006)

Musiche e canti popolari. Nuovo spettacolo nato dalla collaborazione tra il Coro “Città di Thiene” e il gruppo strumentale folk BandaBrian.

Suscitando l’interesse di un pubblico assai eterogeneo, grazie anche alla particolare realizzazione teatrale con dialoghi, costumi e danze tradizionali, lo spettacolo si svolge rievocando situazioni e sensazioni legate alla tradizione musicale del nostro territorio, per un ulteriore contributo al recupero e alla divulgazione di un patrimonio prezioso e impedibile; il tutto condito dalla simpatia della BandaBrian, formazione conosciuta in tutta la regione e oltre come autorevole gruppo di ricerca di materiali popolari.

 

 

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NATALIZIO

NB: anno di prima esecuzione indicato tra parentesi

“…A Cantar la Pastorela”  (2001)

Serata di Canti e Musiche Tradizionali della Terra Vicentina, in collaborazione con il gruppo folk strumentale Banda Brian.

Si tratta di uno spettacolo che rievoca situazioni e sensazioni legate alla tradizione musicale natalizia del nostro territorio, per un ulteriore contributo al recupero e alla divulgazione di un patrimonio prezioso, quale è quello dei "canti della Stella".

Lo spettacolo è stato proposto con successo nel Natale 2001 riscuotendo approvazioni e suscitando l’interesse di un pubblico assai eterogeneo, grazie anche alla particolare realizzazione teatrale con dialoghi, costumi e danze tradizionali;

il tutto condito dalla simpatia della Banda Brian, formazione conosciuta in tutta la regione e oltre come autorevole gruppo di ricerca di materiali popolari.

 

Buon Natale a Tutto il Mondo  (2003)

Serata di Canti e Musiche Tradizionali Natalizie da tutto il Mondo, con il Coro "Città di Thiene". Si tratta di un concerto basato su musiche tradizionali natalizie provenienti da tutto il mondo: Carols inglesi, Spirituals afroamericani, canti di lingua cimbra e tedesca, villancicos spagnoli e galiziani, tradizionali veneti...

 

Verbum Caro Factum Est  (2005)

Si tratta di una riflessione in musica sulla Natività, in un percorso di tre momenti (1. Mater et Virgo, 2. Verum Corpus, 3. In Epiphaniam) che partendo dall’annuncio alla Madre di Dio, attraverso una scelta accurata di brani corali e strumentali, conduce l’ascoltatore all’epiphania di Cristo, “Verbo fatto carne” per la salvezza del mondo.

Un concerto spirituale, quindi, dove le “classiche” presentazioni cedono il posto alla declamazione di specifici testi tratti dalle Sacre Scritture e dalla Patristica. Un concerto da ascoltare con la mente e con il cuore: per favorire questo aspetto, che ha delle precise ragioni spirituali oltre che culturali ed estetiche, il pubblico viene invitato ad applaudire solo alla fine del concerto.

Sul piano artistico la particolarità, tenendo conto che “VERBUM CARO FACTUM EST” già per la formula di presentazione e la scelta del repertorio si presenta in veste innovativa, è anche legata ad un accompagnamento strumentale originale ed esclusivo: il Concerto proposto, oltre alla presenza del Coro “Città di Thiene”, prevede infatti la collaborazione del Duo DissonAnce, formato dai Maestri Gilberto Meneghin e Roberto Caberlotto, di formazione classica e sensibili ricercatori di nuove sonorità per uno strumento, la fisarmonica, troppo spesso relegata solo ad ambiti popolareggianti e folcloristici.

 

 

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1756 – 2006: i 250 anni di MOZART

 

“Dio aveva bisogno di Mozart per palesarsi al mondo”.

Così il vecchio Salieri, nel dramma Amadeus di Peter Shaffer, ricordava il suo amato-odiato rivale. “Divino”, “apollineo”, “puro” sono, in effetti, gli aggettivi che più ricorrono quando si parla di Mozart. Una figura unica nella storia della musica, incompresa, almeno in parte, quando era ancora in vita, adorata come una delle massime espressioni del genio umano, dopo la morte e fino ai giorni nostri.

La proposta dell’Associazione Corale “Città di Thiene” si articola su due aspetti originali e poco frequentati della produzione mozartiana: la musica sacra e l’organico imprevisto.

 

Eine Kleine Wolferlnacht
la tenerezza e il sacro

La produzione sacra di Wolfgangus Teophylus Mozart – meglio conosciuto come Amadé - è estremamente ridotta rispetto a quella strumentale e operistica e spesso, con l'eccezione del Requiem Kv 626 o del mottetto Ave Verum Kv 618, passa come sconosciuta. Cogliere l'aspetto sacro della musica di Mozart è ancor più difficile in quanto essa non dichiara nulla, non ha intenti edificanti come gli oratori sei-settecenteschi, semplicemente è "musica", una musica che va però dritta al centro, il centro della verità.

In Programma: Missa Brevis in Fa Kv192 per soli, coro ed orchestra – Mottetto Ave Verum Corpus Kv618 per coro ed orchestra

 

“THEOPHILUS, ovvero AMADÉ“
riletture per un Mozart inconsueto

L’originale proposta dell’Associazione Corale “Città di Thiene” per il 250° della nascita di Mozart si sviluppa intorno agli organici imprevisti utilizzabili nella rilettura della musica del grande salisburghese. Il Concerto proposto, oltre alla presenza del Coro “Città di Thiene”, prevede infatti l’esclusiva collaborazione del Duo DissonAnce, formato dai Maestri Gilberto Meneghin e Roberto Caberlotto, di formazione classica e sensibili ricercatori di nuove sonorità per uno strumento, la fisarmonica, troppo spesso relegata solo ad ambiti popolareggianti e folcloristici. In particolare verranno affrontate trascrizioni inconsuete comunque fedeli agli originali strumentali o per strumenti e coro.

Nell’ambito di questo progetto sono in allestimento anche programmi alternativi per ulteriori insoliti organici (sax, cornamusa e altri)

 

 

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